NANDO,
innanzi tutto noto con piacere che questa discussione nata con verve polemica e provocatoria forse eccessiva sta continuando invece su un piano pacato e costruttivo. bene.
......Mentre gli identaristi del nord hanno dovuto inventare il mito Padano, al sud il mito Meridionalista è di casa.
Non sono in grado in quanto Padano, di valutare la forza e la consistenza del senso di appartenenza delle genti meridionali, ti posso però garantire che il senso di Padanità nelle mie terre è sempre esisitito; oltre le differenze di dx e sx, ricchi e poveri, colti e meno colti.l'essere Padano, è una cndivisione di valori, in una parola una identita'.
La lega e Bossi non hanno scoperto nulla, hanno solo spiegato alla gente che potevano portare in politica i loro bisogni di Padani.
Ma è anche importante dire, che la lega è arrivata a rappresentare, da sola,
quasi il 40% dell'elettorato delle regioni del Nord (10.1) su scala nazionale alle politiche del 1996, quindi una forza considerevole, ma questa forza è andata dispersa in quanto il leader, (è provato) non era interessato veramente alla libertà dei Popoli Padani ma ad una pura operazione di potere (G.Miglio Io Bossi e la Lega 1994) gli eventi successivi al 1998 lo hanno dimostrato.
Non dimentichiamo che gli eventi del 15 settembre 1996 sono stati una delle manifestazioni indipendentiste più importanti nell'Europa del dopoguerra con 1,5 milioni di presenze (the Economist 1997).
La lega e Bossi, sono stati per i Popoli Padani uno dei più grossi imbrogli dall'unita' d'italia, la lega ha incapsulato una forte protesta di base all'interno di un movimento politico che avrebbe potuto realizzare una confederazione italiana, ma volutamente non lo ha fatto.
In cambio di questo la lega ha ottenuto, ministeri, sottosegretariati ecc. ecc.
è diventato un partito clientelare come gli altri, Ha tradito!
Chiarito questo importante aspetto, vorrei ancora sottolineare come, a mio avviso, molti meridionalisti (es. Zitara) identifichino nel nord un blocco di sfruttamento economico tout court, formato da FIAT-MEDIASET-ENEL-banche ECC. in una parola, grande industria, non è cosi,
La grande industria è in crisi (Torino e Genova si impoveriscono) la grande forza oggi è nei distretti e nella piccola e media impresa, che è estremamente flessibile, non ha bisogno dello stato, esporta l'80% della produzione, ed è in grado di competere sui mercati mondiali.
Queste strutture creano ricchezza! Nella mia terra (Emilia) sono forza trainante, insieme ad una agricoltura all'avanguardia.
Infine le istituzioni, ma quali istituzioni?
Dx e sx romana, hanno come obiettivo la mera perpetuazione del potere, quindi sono da escludere. (Dichiaraz. odierne di Napolitano a Lecce)
Il nuovo potrà essere espresso solo dai movimenti autonomisti che nascono dalla base, è importante capire cosa pensa il sud, come pensa di muoversi.
Sarebbe già un primo passo far comprendere all'opinione pubblica settentrionale che il sud non è solo assistenzialismo, clientelismo e criminalita' organizzata, ma anche persone con ideali che vigliono costruire qualcosa fori dagli schemi della politica tradizionale e corrotta.
Condivido in pieno quanto scrivi sul liberismo, ma non dimenticare che a roma avvengono da sempre fatti gravissimi a danno di noi tutti.





