questo 3d per per aprire una discussione sulla bellezza di vivere in piccoli centri e la difesa del' identità culturale dei borghi italiani contro lo sviluppo dell'area metropolitana,nel solco del pensiero di w. darrè,Scrive a tal proposito Darré: «Gli abitanti delle grandi città trovano raramente, nella loro costante inquietudine, in mezzo al mare di pietre, un luogo con il quale si sentano intimamente legati. (...) Ernst Hasse afferma giustamente: "La campagna è la patria dell'uomo in quanto individuo". (...) La città al contrario, a parte qualche rara eccezione, produce individui fatti in serie. Lavorare il suolo dei propri antenati, lottare con le forze della natura, curare le bestie e le piante nelle diverse stagioni, suscita una indiscutibile forza d'animo, quel "senso interiore" già menzionato che è come parte della natura stessa, radicato in questa e da questa creato. Il paesaggio agreste agisce così sull'anima, per ricevere a sua volta l'influenza della forza creatrice dell'uomo, quando quest'ultimo ha conservato il senso della razza. Dall'intimo vincolo con la terra che ne deriva, nasce una maniera d'agire e di comportarsi che dà all'uomo il suo posto in seno al suo popolo: infatti, proprio mediante quello che trae dal suolo la vera nobiltà serve la patria, il popolo e lo stato»...


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