Quando un gesto solo in apparenza simbolico segna una svolta
Dresda “rinasce” per la seconda volta ordinando i primi rabbini dall’Olocausto
ROBERTO BRUSADELLI
--------------------------------------------------------------------------------
Dresda e gli ebrei: ovvero quando un gesto solo in apparenza simbolico può sancire la rinascita morale e spirituale di una grande città. Per la prima volta in Germania dall’Olocausto, nella città di Dresda verranno ordinati giovedì tre rabbini. Alla cerimonia assisteranno circa 270 invitati.
A renderlo noto è stata ieri la comunità ebraica locale, precisando che i tre sono studenti del Seminario Abraham Geiger dell’università, inaugurato nel 1999. L’ultima ordinazione di rabbini in Germania risale al 1942, anno in cui la Scuola Superiore di Scienze Giudaiche di Berlino fu chiusa dai nazisti. Dopo l’ordinazione a Dresda, i nuovi rabbini assumeranno la direzione di sinagoghe nelle città di Monaco, Oldenburg e Città del Capo.
Il nazismo fu in fondo un gigantesco 11 Settembre, una sfida alla civiltà occidentale, liberale e cristiana e al concetto stesso di dignità e di diritti dell’uomo. Il fatto che dopo decenni arrivi un segnale così significativo dimostra - al di là di ogni ragionevole dubbio - che la sete di distruzione spinta fino al genocidio può essere estinta anche quando nessuno pensava che fosse più ipotizzabile raggiungere un simile traguardo.
A maggior ragione perché Dresda fu il simbolo di una strage insensata. Il bombardamento da parte della Royal Air Force inglese e della United States Army Air Force statunitense, avvenuto fra il 13 e il 15 febbraio 1945, fu una delle azioni militari più controverse della Seconda Guerra Mondiale. La potenza di fuoco sviluppata dai bombardieri alleati superò quella delle bombe atomiche su Nagasaki e Hiroshima, e rase completamente al suolo il centro storico della città, causando una strage di civili, con obiettivi militari solo indiretti (bombardamento strategico). Come ricorda lo storico Frederick Taylor: «La distruzione di Dresda ha un sapore epico e tragico. Era una città meravigliosa, simbolo dell'umanesimo barocco e di tutto ciò che c'era di più bello in Germania. Allo stesso tempo, conteneva anche il peggio della Germania del periodo nazista. In un certo senso, la tragedia fu un perfetto esempio degli orrori del modo di concepire la guerra nel XX secolo».
[Data pubblicazione: 12/09/2006]




Rispondi Citando
