Penso che l'UE, nell'ambito della PESC, dovrebbe cominciare a pensare a una forza comune di mobilitazione rapida, dual role (militare-umanitaria). Uno dei settori di maggiore criticita' delle forze armate europee e' proprio l'incapacita' di movimento rapido, dovuta a carenze strutturali.
L'UE, sullo stile di quanto sta facendo la NATO con gli AWACS, potrebbe creare uno Special Wing, dotato ad esempio di A-340, A-400m e C-27J in grado di occuparsi dei rifornimenti ordinaridelle missioni umanitarie, una base magari di aerocisterne per l'appoggio ed alcuni aerei per pattugliamento confini e aerofotogrammetria (come i P-166 o gli ATR-72 ASW).
Simili operazioni potrebbero essere gestiti da un corpo anche civile di polizia internazionale, ma sono evidenti i vantaggi strategici che ricadrebbero sia sulle forze armate europee, sia sulla politica estera comune, sia sulle possibilita' di intervento e aiuto alle popolazioni vittime di tensioni, guerre o catastrofi naturali.




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