ELEZIONI: Al popolo della rete piace un po’ di più il centrosinistra
L’analisi dei risultati dell’instant poll di Swg e Libero consentono di leggere le differenze tra il paese reale e quello del mondo on line
Paese reale e mondo on line a confronto. Il Parlamento on line è più spostato a centrosinistra, di quanto non sia il Parlamento reale. Le due sfere del mondo della rete e di quello reale permangono ancora distinte negli orientamenti di voto, come nella loro composizione socio-anagrafica. La capacità del popolo della rete di raffigurare il quadro politico reale, appare più adeguata di quanto, astrattamente, si possa supporre e le dinamiche di racconto delle traiettorie politiche appaiono più vicine, o comunque più approssimate, di quanto fino ad oggi si è pensato.
Politicamente, nel suo complesso, il mondo degli internauti appare un po’ più di sinistra, un po’ più laicista della media del paese, ma appare anche simpatizzare maggiormente per Alleanza nazionale, di quanto non lo faccia per Forza Italia o l’Udc.
I risultati emergono dal confronto tra i dati raccolti con l’instant poll realizzato da Swg e Libero, nel corso di domenica e lunedì e i numeri reali emersi dalle urne.
Instant poll è stato, da questo punto di vista un esperimento significativo e importante. Una ricerca che oggi ci permette di avere una prima e reale analisi comparativa tra gli orientamenti politici che si stagliano nel popolo della rete e quelli complessi e articolati in atto nel paese reale.
Con instant poll i navigatori della rete hanno ripetuto il proprio voto, riportando quanto avevano fatto nella cabina elettorale. All’esperimento hanno partecipato quasi cinquantamila persone, con la presenza di una netta maggioranza di uomini, il 77% e una minoranza di donne, il 23%.
Il profilo degli internauti
Ma chi erano precisamente questi navigatori? Qual è il loro profilo?
Se guardiamo ai dati puramente anagrafici scopriamo subito che in maggioranza, quasi metà del campione (48%), sono giovani, under 34 anni. Solo poco più del 10% dei rispondenti si colloca nel segmento di età superiore ai 55 anni. Nello specifico gli internauti dell’instant poll comprendono il 15% di giovani tra i 18 e i 24 anni; il 33,8% di persone tra i 25 e 34 anni; il 24,8% di quelle con una età compresa tra i 35 e i 44 anni. Vi ha partecipato, inoltre, il 16% di adulti tra i 44 e i 54 anni e l’8,2% di quelli tra i 55 e i 63 anni. Infine, solo il 2,2% aveva una età superiore ai 64 anni.
Peculiare e interessante è anche il profilo culturale. Ci troviamo di fronte ad un universo composto per la quasi totalità da persone con una scolarità medio-alta. Il 48,3%, infatti, sono persone che hanno una laurea o che stanno frequentando l’Università. Il numero di quanti hanno la licenza elementare o si sono fermati alla media inferiore è solo dell’1,6%. Approfondendo i dati, possiamo osservare che il 32,6% del campione dell’instant poll è composto da laureati, il 15,7% da studenti universitari, il 39,9% di persone con il diploma superiore (cui si aggiunge il 3,1% di studenti over 18 anni, che frequentano ancora gli istituti superiori), lo 0,8% di persone con la licenza media e un altro 0,8% con un titolo di studio inferiore.
Ancora più significativo è il quadro delle distribuzioni dei votanti per area del paese. La metà del campione si trova nel Nord del paese e l’altra metà nelle restanti tre aree del lungo stivale italiano. Così il 28,3% dei votanti all’instant risiedono nel Nordovest, il 22,6 nel Nordest, il 19,2 nel centro, il 21,8 nel Sud e, infine, solo il 7,3% nelle Isole.
Il Parlamento on line: gli orientamenti di voto degli internauti
Più di centrosinistra, ma non molto. Il popolo della rete appare leggermente più orientato su posizioni di sinistra e laiche, rispetto al quadro reale del paese. Ma appare anche abitato da un buon numero di persone che si dicono vicine ad Alleanza nazionale o a Forza Italia.
Complessivamente la maggioranza degli internauti (sondata con l’instant poll) ha preferito votare per un partito dell’area prodiana (53,9%), mentre il mondo berlusconiano ha raccolto solo il 45,6% dei voti. Per comprendere meglio dove e come origina tale differenza politica, occorre confrontare, tanto per incominciare, i dati reali emersi dalle urne e i voti espressi per i singoli partiti dagli internauti.
In questo modo possiamo verificare, non solo quanto si distanzia (o si avvicina), rispetto all’andamento reale delle elezioni politiche 2006, il comportamento elettorale del popolo della rete, ma siamo in grado di verificare anche quali partiti e quali culture politiche trovano maggiore riflesso nel mondo di internet.
Per fare questa analisi non prenderemo i dati di stima di voto elaborati, bensì il dato reale emerso dal sondaggio. In questo modo possiamo ottenere un’immagine fedele e aderente al comportamento elettorale degli internauti, rispetto a quello che è emerso nel paese.
Partiamo dal campo del centrosinistra.
Gli ulivisti nella rete sono, in media, come quelli nella società. Non ci sono differenze significative: il 31,3% degli italiani ha votato alla Camera per la lista dell’Ulivo e un’analoga cifra (il 31,6%) lo ha fatto in rete. Comunisti italiani, Verdi e lista Di Pietro hanno una presenza in rete decisamente analoga a quella rilevata nel paese. I comunisti italiani hanno preso il 2,3% dei voti nelle urne e il 2,4% delle preferenze nell’urna elettronica. Stesso dato per i Verdi, che hanno preso il 2,1% nella realtà e il 2% nell’instant poll. Anche la lista dell’ex magistrato del pool di mani pulite ha una rappresentazione in rete analoga a quella presente nel paese: 2,5% dei voti on line e 2,3% di quelli nelle urne.
Le differenze maggiori le troviamo su due partiti della compagine prodiana: Rifondazione e la Rosa nel pugno. Il mondo della rete appare simpatizzare maggiormente per queste due compagini politiche e per le culture che rappresentano.
Nella rete si riconosce nelle posizioni di Rifondazione l’8,9% dei naviganti, mentre nell’urna il partito di Bertinotti si è fermato al 5,8%. Anche per la cultura radicale e laica incarnata dal gruppo di Boselli e Pannella, la rete simpatizza molto di più di quanto non avvenga nel complesso della società italiana. E così, se nell’urna la neoformazione radicale-socialista non va oltre il 2,6% dei voti, nell’urna della rete raddoppia i propri voti e arriva al 5%.
Valicando i confini di coalizione e analizzando quanto accade nel fronte berlusconiano, i dati non sono poi così lontani dal quadro della realtà.
Subito incontriamo un dinamica divergente tra Forza Italia e Alleanza nazionale. La prima trova più sostenitori nella realtà sociale del paese di quanti non ne capti nella rete, mentre per la seconda la traiettoria è nettamente inversa. Così, se Forza Italia si assesta al 23,7% dell’elettorato italiano, nella rete non supera il 19,7% dei consensi. An, invece, segue un percorso marcatamente contrario. Nelle urne non è riuscita a sfondare quota 12,3%, mentre tra gli internauti raccoglie il 15,3% dei consensi.
Proiezione verso il basso anche per gli altri partiti della Casa delle libertà. La performance elettorale dell’Udc di Casini e Follini, che ha raccolto nel paese il 6,8% dei consensi, nella rete appare un po’ più ridotta e scende al 4,9%. Anche il leghismo trova un leggera, ma minor rappresentanza nel Parlamento on line, con un punto in meno rispetto a quanto raccolto nelle urne (3,6% contro 4,6% dei consensi).
Partiti
Voti reali presi nelle elezioni
Voti registrati on line
Coalizione di centrodestra
FORZA ITALIA
23,71%
19,7
ALLEANZA NAZIONALE
12,34%
15,3
UDC
6,76%
4,9
LEGA NORD
4,58%
3,6
ALTER.SOC.MUSSOLINI
0,67%
0,8
DEM.CRIST.-NUOVO PSI
0,75%
0,4
altri
0,93%
0,9
TOTALE CENTRODESTRA
49,74%
45,6%
Coalizione di centro sinistra
L'ULIVO
31,27%
31,6
RIF.COM.
5,84%
8,9
U.D.EUR POPOLARI
1,40%
0,8
COMUNISTI ITALIANI
2,32%
2,4
FED.DEI VERDI
2,05%
2
DI PIETRO IT. VALORI
2,30%
2,5
LA ROSA NEL PUGNO
2,60%
5
altri
2,02%
0,7
TOTALE CENTROSINISTA
49,80%
53,9%
La capacità dello strumento on line di raccontare gli andamenti elettorali e le dinamiche politiche del paese reale
Considerate e soppesate con attenzione le differenze socio-anagrafiche e di composizione culturale dell’universo on line; analizzati gli scostamenti e le differenze di voto e di culture politiche che si ritrovano nella rete, rispetto a quelle che di stagliano nel paese reale, occorre domandarsi se è possibile o no utilizzare l’instant poll come strumento per verificare gli orientamenti di voto e le dinamiche politiche nel paese.
Per rispondere alla domanda occorre analizzare quanto le proiezioni di voto sui singoli partiti, espresse in modo sperimentale attraverso l’uso dei dati rilevati con instant poll, si sono approssimate al dato reale e quanto, invece, si sono discostate.
Da questo punto di vista, considerando che quello di quest’anno è stato un primo esperimento, un modo per tarare lo strumento e metterlo alla prova, si può affermare che l’instant poll ha una sua efficacia e una sua validità, specie nel cogliere il quadro delle dinamiche politiche in atto nelle urne. Permangono, come è ovvio per tutti gli strumenti nuovi, alcuni necessari assestamenti, ma da questa esperienza sperimentale risulta che il mondo on line, con i dovuti accorgimenti, riesce a raccontare il quadro politico del paese.
Per comprendere meglio tale valutazione e cogliere anche gli interventi necessari, è utile effettuare la comparazione tra i dati espressi nelle forchette per i principali partiti e quelli dei voti reali raccolti nelle urne. Si scopre così che le ponderazioni applicate al voto raccolto (raffigurato nella tabella precedente) hanno consentito, nell’espressione delle forchette ipotizzate per i singoli partiti, una approssimazione al reale, con un solo caso in cui la differenza tra il dato emerso dalle urne e quello ipotizzato ha superato l’1%%. Si tratta del voto alla Rosa nel pugno dato tra il 3,5 e il 4,5%, mentre si è fermato al 2,6%.
Per quanto riguarda gli altri partiti, il dato emerso dalle urne, non è mai stato inferiore o superiore di un punto alla cifre raffigurate come minime o massime dalla forchetta ipotizzata. Così Forza Italia data tra un minimo del 22% e un massimo del 23%, ha preso appena poco più dell’indice massimo della forchetta, ovvero il 23,7.
Stesso discorso per la lista dell’Ulivo, data tra il 32 e il 33, si è fermata a meno 0,7% dall’indice di forchetta.
Questo è stato determinato anche dal fatto che, proprio per verificare la capacità dello strumento, si è optato per una forchetta sui partiti molto stretta, di appena un punto percentuale, quando normalmente, nel caso di tutti gli exit poll, si opta per un intervallo decisamente superiore, che oscilla almeno sui 2 punti percentuali.
Per quanto riguarda le dinamiche complessive, essendo il mondo on line composto da persone ad alto e medio livello culturale, essendo più rappresentativo del Nord che del Sud e delle Isole, più maschile che femminile, più vicino al centrosinistra che al centrodestra, determina una leggera distorsione oculare.
Il quadro climatico complessivo raffigurato dal mondo on line induce una tendenziale sopravvalutazione dei partiti di centrosinistra e una latente sottovaluzione del quadro dei voti per il centro destra.
Non si tratta come visto di un errore reale e consistente (poiché il differenziale non supera mai il punto percentuale), ma di un fattore di clima politico, di ambiance complessiva, che spinge le forchette per il centrosinistra un po’ più verso l’alto e quelle di centrodestra un po’ verso la contrazione.
Differenze minime, che dimostrano quanto, con le dovute attenzioni e approssimazioni, con i dovuti criteri di ponderazione, analizzando di volta in volta la composizione del campione, dal mondo on line possa venire una rappresentazione sufficientemente aderente a quanto accade nella società reale.
Partiti
Voti reali presi nelle elezioni
Forchette di previsione
Coalizione di centrodestra
FORZA ITALIA
23,71%
22-23
ALLEANZA NAZIONALE
12,34%
12,5-13,5
UDC
6,76%
5-6
LEGA NORD
4,58%
3,5-4,5
ALTER.SOC.MUSSOLINI
0,67%
0,5-1
DEM.CRIST.-NUOVO PSI
0,75%
1-1,5
Altri
0,93%
1,5-2,5
Coalizione di centro sinistra
L'ULIVO
31,27%
32-33
RIF.COM.
5,84%
6-6,5
U.D.EUR POPOLARI
1,40%
0,5-1,5
COMUNISTI ITALIANI
2,32%
1,5-2,5
FED.DEI VERDI
2,05%
1,5-2,5
DI PIETRO IT. VALORI
2,30%
2,5-3,5
LA ROSA NEL PUGNO
2,60%
3,5-4,5
Altri
2,02%
1,5-2,5
Torna a inizio pagina




Rispondi Citando
