Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12

Discussione: Conti AZ

  1. #1
    FCO-LHR-FCO on BA, soon UA
    Data Registrazione
    21 May 2005
    Località
    Rome - Italy (nn x molto)
    Messaggi
    4,366
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Conti AZ

    Alitalia aggrave sa perte nette au 1S à 221 millions d'euros

    ROME, 12 sept 2006 -

    La compagnie aérienne italienne Alitalia a aggravé sa perte nette au premier semestre à 221 millions d'euros, contre 125 millions d'euros un an plus tôt, en raison du prix du carburant et des grèves de janvier 2006, a-t-elle indiqué mardi dans un communiqué.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Feb 2003
    Località
    Mannheim, Germany
    Messaggi
    3,883
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quindi la mia teoria che gli scioperi fanno bene alle casse di Alitalia e' sbagliata?
    Peccato, volevo propormi come nuovo AD con un piano industriale basato sullo sciopero a oltranza... :-D

    Ciao

    Stefano

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Jan 2004
    Messaggi
    10,302
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Andiamo bene

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Jan 2004
    Messaggi
    10,302
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un articolo da "La Stampa" di oggi

    LA COMPAGNIA IN ROSSO DOVEVA ESSERE L’ANNO DEL RILANCIO: COLPA DEL COSTO DEL CARBURANTE. SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA
    Conti Alitalia, picchiata infinita

    Peggiorano le perdite. Cessioni in vista. Traballa la poltrona di Cimoli
    13/9/2006
    di Alessandro Barbera




    ROMA. Il 14 aprile dell’anno scorso l’amministratore delegato Giancarlo Cimoli garantiva il pareggio di bilancio per il 2006. I conti semestrali di Alitalia presentati ieri chiudono con una perdita netta di 221 milioni di euro. Un milione di euro di passivo al giorno. Sessanta milioni in più di quelli accumulati in tutto il 2005. Numeri che - riferiscono autorevoli fonti di Palazzo Chigi - «preoccupano seriamente» il governo e fanno nuovamente traballare la poltrona del numero uno della compagnia di bandiera. La decisione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa di confermare la fiducia a Cimoli è di pochi giorni fa, ma è come se fosse passato un secolo. L’allora «presa d’atto» (così la definisce una fonte di governo) del premier di rinnovargli l’incarico «è superata». I sindacati di categoria sono di nuovo nervosi (si parla di un possibile sciopero unitario il 18 settembre) e nella maggioranza si torna a discutere di un ricambio ai vertici. Ogni decisione è rimandata al rientro di Prodi dal viaggio in Cina e Stati Uniti il 21 settembre.

    SPERANZE E CESSIONI
    Nonostante tutto Cimoli non perde l’ottimismo. Nel comunicato che accompagna i numeri del primo semestre si spera nei prossimi sei mesi: il risultato sarà positivo e la crescita dei ricavi da traffico (+2,8%) aiuterà a contenere la perdita nei 167 milioni di un anno fa. Tutt’altra musica rispetto alle indiscrezioni di fonte sindacale non smentite che prevedono per l’intero 2006 perdite pari a 450 milioni di euro. Più che nell’aumento del traffico (fra le altre cose è prossima la chiusura del Malpensa-Washington) l’ottimismo contabile di Cimoli sta nelle «partite non ricorrenti» citate dallo stesso comunicato di ieri: l’imminente cessione di immobili e terreni (valore 130 milioni) e di nuovi rami d’azienda. Chiusa la vendita di Information tecnology e gestione amministrativa, in rampa di lancio c’è la vendita dei call center e di Alitalia Airport, la società di gestione aeroportuale. Sempre che nel frattempo non cambino i vertici o non si mettano di traverso i sindacati. Ieri tutte le sigle hanno scritto una lettera al governo per chiedere un «incontro urgente» a Palazzo Chigi. Persino la Uil - l’unica insieme all’Anpac a non chiedere le dimissioni di Cimoli - ora esce allo scoperto: «E’ ora che il governo intervenga», dice il segretario nazionale di categoria Marco Veneziani.

    IL NODO AIR FRANCE
    L’ennesima situazione di stallo nella gestione di Alitalia stavolta si complica per via della scelta definitiva che attende il governo. Nella maggioranza ci sono due scuole di pensiero: da un lato c’è chi - come Bersani e Padoa-Schioppa - punta ad una rapida integrazione di Alitalia con Air France. Altri, come il vicepremier Rutelli o il potente viceministro diesse ai Trasporti (e uomo di Fassino) Cesare De Piccoli crede nonostante tutto nel rilancio di Alitalia. Con loro c’è l’ala sinistra della maggioranza, da Rifondazione ai Verdi. «No alla svendita ad Air France» tuonava ieri il capogruppo verde alla Camera Angelo Bonelli. La rinnovata fiducia all’attuale numero uno era stato il segno del prevalere delle prima impostazione e di una strategia attendista dello stesso Prodi. Le notizie sui conti riaprono la strada di una rapida successione e al rientro dalla Cina Prodi dovrà ricominciare da zero. Perché l’incertezza nel governo sul da farsi finora ha allontanato alcuni dei possibili pretendenti al timone della compagnia già sondati dal premier e dal sottosegretario Enrico Letta. Uno su tutti: l’ex numero uno di Rcs Vittorio Colao. Il successore più accreditato alla poltrona di Cimoli per ora è l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Vincenzo Basile.

    UN ANNO PERSO
    I giudizi del governo sulla gestione Cimoli restano contrastanti come lo fu nella stagione alle Ferrovie. Di certo fra la previsione di pareggio di un anno fa e l’ammissione di ieri di un nuovo bilancio in perdita sono passati invano 18 mesi. Esaurito il prestito-ponte da 400 milioni (garantito dallo Stato) per far partire il piano di riassetto 2005-2008, a ottobre dell’anno scorso Cimoli ha rivisto al ribasso il risultato operativo di 320 milioni. A novembre c’è stato un altro aumento di capitale (questa volta finanziato dai privati e collocato da Deutsche Bank) da un miliardo di euro. In quel piano è prevista la cessione delle attività di terra (che oggi i sindacati contestano perché non previste dagli accordi del 2004) e l’ipoteca di parte della flotta, che a dicembre ha portato in cassa altri 445 milioni di dollari. Nonostante tutto a maggio Alitalia ha chiuso il bilancio 2005 con 167 milioni di euro di passivo. Lo stesso risultato che, vendendo gli ultimi pezzi pregiati del patrimonio, Cimoli garantisce di raggiungere alla fine di quest’anno.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    18 Apr 2005
    Località
    Rome
    Messaggi
    2,023
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E a proposito di picchiata,il titolo AZ lo è ovviamente anche in borsa,la reazione dei mercati finanziari non si è fatta attendere:

    Alitalia crolla in Borsa -10%
    Passato il 3% del capitale, ieri i dati della semestrale
    13-09-2006 114


    (ANSA) - MILANO, 13 SET - Crolla il titolo Alitalia a Piazza Affari. La compagnia di bandiera perde il 10,17% a 0,814 euro tra scambi intensissimi. Dall'inizio delle contrattazioni, passati di mano gia' 42,5 milioni di pezzi, pari al 3% circa del capitale. Ieri Alitalia aveva diffuso una semestrale in rosso per 221 milioni di euro e il cda ha preso atto che non sara' raggiunto l'obiettivo dell'utile netto e operativo per il 2006.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Jan 2004
    Messaggi
    10,302
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I titoli dell'aviolinea risentono dei pessimi risultati della semestrale diffusi ieri, che mostrano un rosso di 221 milioni di euro Alitalia crolla in Borsa e viene congelata al ribasso

    Alitalia crolla in Borsa e viene congelata al ribasso


    MILANO - Dopo la semestrale diffusa ieri, che mostra perdite superiori a quelle dell'intero 2005, crolla stamane il titolo Alitalia a Piazza Affari. La compagnia di bandiera è stata infatti congelata al ribasso poco dopo le 11, dopo che era scivolata a -11,28%. Intensissimi gli scambi che, a poco meno di un'ora dall'inizio delle contrattazioni, avevano interessato già 42,5 milioni di pezzi, pari al 3% circa del capitale.

    Ieri Alitalia aveva diffuso una semestrale in rosso per 221 milioni di euro e il cda ha preso atto che non sarà raggiunto l'obiettivo dell'utile netto e operativo per il 2006.

    Il risultato dei primi sei mesi del 2006 è in peggioramento di circa 97 milioni rispetto al primo semestre 2005, a causa "dell'aumento del prezzo del carburante, della maggiore pressione competitiva delle compagnie low cost e degli impatti negativi degli scioperi dello scorso gennaio", secondo una nota dell'azienda.

    La perdita operativa consolidata del primo semestre 2006, pari a 132 milioni di euro, è salita rispetto agli 83,8 milioni dell'anno prima. Anche il 2006 è atteso pertanto decisamente in rosso, come il 2005. Resta l'attesa per il nuovo piano industriale, che dovrebbe arrivare per l'inizio di ottobre.


    (13 settembre 2006)

    - La Repubblica -

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    18 Apr 2005
    Località
    Rome
    Messaggi
    2,023
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Guardando un po i conti di AZ,le cose che non capisco e che mi sembrano più gravi sono:

    1)Costo del carburante in continuo aumento,quando Cimoli in diverse interviste si è vantato di avere concluso dei contratti di hedging molto vantaggiosi e cmq in linea con quelli delle maiors europee e pure in un contesto di sostanziale stabilità dell'offerta.

    2) Perenne erosione dei margini,in un contesto in cui le rotte in fase di start-up sono veramente poche.Sanno cosa sia lo yield management?

    3)Costante ricorso alle partite straordinarie per tappare buchi che sono molto più grandi di quello che sembrano,con graduale cessione di diversi assets strategici e non.

    Ciao

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    25 May 2005
    Messaggi
    313
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Che peccato, leggere questi articoli mette un po' di tristezza.
    Ma cosa rimane in mano a questo paese? Telecom diventa spezzatino, Wind e Vodafone ormai in mani straniere da tempo, 3-H3G non ne parliamo... l'agroalimentare (Cirio, Parmalat...) è messo come è messo...

    ciao
    af

  9. #9
    FCO-LHR-FCO on BA, soon UA
    Data Registrazione
    21 May 2005
    Località
    Rome - Italy (nn x molto)
    Messaggi
    4,366
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    tocky, secondo me il problema è che non analizziamo il problema dal giusto punto di vista.
    facendo un paradosso:
    uno sciatore ha bisogno di un buon paio di sci per vincere.... possiamo dargli anche i migliori, ma se ha la gamba rotta non vincerà comunque mai...

    AZ nn si è mai risanata de facto e quindi puoi fare tutte le strategie che vuoi, buone o cattive, ma il pareggio non lo raggiungerà mai.
    io la vedo così

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    18 Apr 2005
    Località
    Rome
    Messaggi
    2,023
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ALITALIA: CIMOLI, CE LA POSSIAMO FARE MA NEL 2006 NIENTE UTILE
    14/09/2006 08:49

    (ASCA) - Roma, 14 set - ''Resto ancora convinto che ce la possiamo fare''. Il Presidente e Ad di Alitalia, Giancarlo Cimoli mostra ulteriore fiducia sul futuro dell'Alitalia e, in un'intervista a Repubblica, sottolinea che ''a parita' di flotta abbiamo fatto un bel salto in avanti: perdevamo 600 milioni di euro all'anno e nel 2005 siamo scesi a 153''. Cimoli, in ogni caso, conferma che per quest'anno la compagnia non tornera' all'utile. ''Non riusciremo a recuperare l'intera perdita quest'anno e questo perche' ci sono stati lo scossone del petrolio che ha toccato punte di 74 dollari'', oltre che ''gli scioperi di gennaio'' e ''la concorrenza delle compagnie low cost''. Il top manager ribadisce poi la sua posizione favorevole ad un'alleanza con un partner straniero. ''Secondo me - dice - il modello di partnership simile a quello che c'e' tra Air France e Klm o Lufthansa e Swiss e' quello che funzionerebbe meglio perche' rispetta le identita' nazionali e i diritti delle singole compagnie''. Un'alleanza con partner esteri - aggiunge - ''non deve essere vista negativamente se serve a creare valore per l'azienda e per il paese''.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 04-12-13, 17:43
  2. Conti Dormienti: un milione i conti consultabili online
    Di Serapide nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 06-12-08, 20:08
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-06-07, 16:19
  4. Conti Pubblici: La Corte dei Conti sugli Appalti Pubblici
    Di Pieffebi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 16-08-06, 23:41
  5. Alla corte dei conti i conti non tornano
    Di Henry nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-04-05, 18:16

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito