
Originariamente Scritto da
Gotico
Non è del tutto esatto...il Decalogo della Scuola di Mistica Fascista, fondata da Niccolò Giani e da altri giovani fascisti del GUF di Milano il 10 aprile 1930, nasce dal discorso pronunciato da Arnaldo Mussolini in occasione dell'inaugurazione del terzo anno di attività della Scuola.
I punti del decalogo sono frasi estrapolate dal quel discorso a cui appartiene anche la citazione su Cristo che ho riportato qualche messaggio più in alto.
Arnaldo Mussolini, fratello prediletto e fedelissimo collaboratore del Duce, era il punto di riferimento umano e spirituale per i giovani della Scuola di Mistica. Arnaldo era profondamente cattolico (a lui va gran parte del merito del Concordato del 29) e molti punti del decalogo riflettono una chiara morale di ispirazione Evangelica (provate a rileggerli con attenzione e la cosa vi apparirà piuttosto evidente).
Anche Niccolò Giani, fondatore e animatore della Scuola di Mistica, che volle intitolare a Sandro Italico Mussolini (figlio di Arnaldo prematuramente scomparso), era cattolico convinto. In occasione della commemorazione di Giani, caduto eroicamente in guerra, Fernando Mezzasoma ebbe a dire di lui:"Egli credeva in Dio, nel Dio di noi italiani fascisti e cattolici".
Lupo1982 ha comunque pienamente ragione quando sostiene che i giovani mistici erano fanaticamente intransigenti sul piano sociale: del resto ogni cristiano ha il dovere di schierarsi dalla parte degli ultimi e degli oppressi...
A chi volesse approfondire il tema della Mistica Fascista segnalo i seguenti testi: Aldo Grandi-Gli eroi di Mussolini-Bur; AA.VV.-Arnaldo Mussolini.La rivoluzione restauratrice-Europa; Luca Fantini-Essenza mistica del fascismo totalitario-1dicembre1943; Arnaldo Mussolini-Coscienza e dovere-Raido.
Oltre agli scritti del compianto Cesare Mazza (per i pochi fortunati che riescono a trovarne ancora qualcuno in circolazione), l'uomo che più di tutti ha tentato di trasmettere il patrimonio ideale della Mistica Fascista ai giovani nati nel dopoguerra.
Fermo restando che condivido quanti hanno sostenuto che più che una questione intellettuale e dialettica la Mistica bisognerebbe cercare di viverla quotidianamente...nella comunità militante a cui appartengo ci proviamo da diversi anni ma quando dopo mille sacrifici crediamo di aver fatto dei passi in avanti sulla via del miglioramento di noi stessi vediamo sempre una distanza enorme tra noi e gli esempi che tentiamo di seguire...