Le perizie confermano gli abusi. Video con la testimonianza della piccola Il racconto di Maria ai medici
«Violentata all'orfanotrofio» La coppia di Genova non cede, avviata la richiesta di asilo
GENOVA — «Se divento un angelo nessuno mi potrà più fare male e resterò per sempre con i miei genitori»: così ha detto Maria allo psicologo che la stava visitando. Certificati, esami medici, perizie, una raccolta di disegni terribili.
Da questi documenti emerge la storia di Maria, la bimba di dieci anni che i genitori affidatari, Alessandro Giusto e Maria Grazia Bornacin, di Cogoleto, vicino a Genova, stanno nascondendo da venerdì scorso per impedire che torni in Bielorussia. La storia di Maria è tutta lì, in quei documenti che parlano di violenze e abusi subiti nell'orfanotrofio, documenti che la famiglia Giusto ha inviato alla questura di Genova per una richiesta di asilo «ovvero il soggiorno per motivi di protezione personale, umanitaria o comunque sanitaria». E' stato girato anche un video da un medico che ha visitato la piccola: lei ha raccontato di essere stata violentata da ragazzi più grandi, ospiti dell'orfanatrofio.




Rispondi Citando
