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Discussione: No Islam !!!

  1. #41
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    Palermo. Non rinnegare. Non restaurare. AL FIANCO DEGLI STATI UNITI E DELLO STATO DI ISRAELE DIFENDIAMO L'OCCIDENTE LIBERO E CRISTIANO DALLE BARBARIE DEL TERRORISMO ISLAMICO. NO EURABIA, MAI ISLAM !
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    Predefinito "I fondamentalisti vogliono abbattere il regime siriano"

    "I fondamentalisti vogliono abbattere il regime siriano"

    intervista all'analista israeliano Eyal Zisser

    Testata: Europa
    Data: 13 settembre 2006
    Autore: Maurizio Debanne
    Titolo: «Nel mirino è Bashar. E non è bene»

    Da EUROPA del 13 settembre 2006:

    Un gruppo di uomini armati e mascherati con delle kefiah ha compiuto ieri mattina un attacco contro l'ambasciata Usa di Damasco, nel cuore del quartiere diplomatico della città. L’assalto è stato prontamente sventato da marines e da forze di sicurezza siriane, subito intervenute. Damasco ha definito l'episodio di natura terroristica. Ma chi c’è dietro questo attacco? La tv libanese Lbc ha ipotizzato che l'azione possa essere stata compiuta da una cellula dormiente di Al Qaida, forse un gruppo esterno collegato alla rete di Osama Bin Laden, che potrebbe aver deciso di operare all' indomani della ricorrenza dell' 11 settembre, dopo una sollecitazione rivolta in tal senso nel messaggio diffuso in televisione due giorni fa dal numero 2 di Al Qaida Ayman Al Zawahri.
    Europa l’ha chiesto a Eyal Zisser, ricercatore al Centro Moshe Dayan e a capo del dipartimento di storia del Medio Oriente e l’Africa presso l’Università di Tel Aviv.
    L’attacco di ieri all’ambasciata americana a Damasco è un attacco all’Occidente e alla risoluzione dell’Onu 1701 sul Libano? La stabilità del regime siriano è da tempo messa in serio pericolo dai gruppi terroristici di matrice islamica legati ad Al Qaida. Ma il raid all’ambasciata degli Stati Uniti sono per forza anche un attacco contro l’Occidente. Non credo però possa essere interpretato come un attacco alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Questo è un agguato che va letto in chiave domestica.
    Questi gruppi vogliono rovesciare il regime alauita di Bashar al Assad. Non da oggi però. Sono ormai mesi che queste organizzazioni stanno piani ficando azioni terroristiche. Pertanto quella di ieri non è una novità. Il loro obiettivo è la costituzione di uno stato islamico e per raggiungerlo sono pronti a tutto. Non dimentichiamo che episodi violenti come questo non si verificano solamente a Damasco ma anche in altri paesi arabi come l’Egitto. In più Assad è anche soggetto delle critiche dei riformisti liberali.
    Il regime può sopravvivere a questa ondata di terrorismo? Non è solo il terrorismo islamico a destabilizzare Damasco. Da un lato, c’è il malcontento della maggioranza della popolazione sunnita che credo sia pronta a convincersi della bontà di raggiungere un’intesa con Israele sulle alture del Golan. Dall’altro troviamo un opposizione agguerrita che non intende abbassarsi al dialogo con il nemico.
    C’è poi la profonda crisi economica che grava sul paese da ormai molti anni. Il tasso di disoccupazione non fa altro che crescere e il numero delle persone che vivono sotto la soglia di povertà cresce a vista d’occhio. Questo non fa che minare il regime di Assad. Suo padre era sicuramente più forte e autorevole. Durante i suoi trent’anni di regno era riuscito a mettersi al riparo da ogni pericolo attraverso un sistema di repressione molto efficiente. Inoltre il sistema si reggeva anche sul partito Baath che aveva adottato il modello sovietico. L’approccio laico alla politica lo ha messo presto in conflitto con i circoli islamici presenti in Siria. Con l’ascesa politica del figlio in molti speravano in alcuni cambiamenti che però sono stati presto disattesi. Non solo: la Siria sta peggio di prima. Non credo che il regno di Bashar possa durare tanto come quello di suo padre. A sei anni dalla morte di suo padre un interrogativo pesante grava sulla sua testa: è capace a governare il paese?».
    Ma perché Bashar Al Assad non sta riuscendo nel governare la Siria? I vecchi amici di suo padre sono stati per lui dei pessimi consiglieri. Lo hanno da subito spinto a non introdurre alcun cambiamento e a mantenere lo status quo in vigore da decadi. Ma a sei anni dal suo arrivo al potere le minacce interne sono accresciute e non può più far finta di niente.
    La Comunità internazionale può aiutarlo, o addirittura sostenere delle alternative? La Comunità internazionale dovrebbe spingere di più Assad a scegliere da che parte stare. Il presidente siriano si trova infatti davanti a un bivio: o sceglie il dialogo con gli Stati Uniti e l’Europa o l’alleanza strategica con l’Iran e Hezbollah. La questione è tutta qui. Sembra di facile soluzione ma non lo è. Sono molti infatti i fattori in gioco.
    Per il momento è la seconda strada ad essere percorsa da Damasco. Infatti con Teheran esiste un’allenza strategicomilitare ben assodata. C’è poi il fronte libanese. La Siria vuole continuare a giocare un ruolo decisivo nel paese dei cedri, anche appoggiando la milizia sciita Hezbollah, ma questo, dall’assassinio di Rafiq Hariri, la comunità internazionale non può più permetterlo.
    Per quanto riguarda le alternative posso dire che noi israeliani riteniamo che non ce ne siano. O, meglio, in defi- nitiva ci auguriamo che l’attuale regime sopravviva.
    Non tanto ovviamente perché ci fi- diamo di Assad, ma quanto perché le alternative sono veramente pericolose. Un regime di fede islamica, che applica alla lettera la sharia, aumenterebbe il senso di accerchiamento in Israele.
    Ma ci tengo a dire che in Israele non è che ci si fidi molto di Assad. E’ un uomo ambiguo, non si capisce mai quale sia il suo obiettivo. Tuttavia Israele è pronto a raggiungere una pace con la Siria.
    L’ha già detto il ministro della sicurezza interna Avi Dichter ma è stato coperto di critiche.
    Dopo la guerra in Libano in molti in Israele non hanno alcuna voglia di avere una grana in più.
    E poi, da un punto di vista legislativo, le alture del Golan costituiscono, insieme a Gerusalemme est, gli unici territori conquistati da Israele durante la guerra del 1967 ad essere stati annessi dallo stato ebraico mediante una legge dello stato.
    Guardi questo non rappresenta sicuramente un problema. In Medio Oriente contano sì i fatti ma nulla è per sempre. Israele credo non abbia alcun problema a consegnare la sovranità delle alture del Golan alla Siria, ma in cambio vuole il riconoscimento del diritto di vivere in pace.

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da sparafucile Visualizza Messaggio
    ...
    Sono un Sionista Cattolico .

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da sparafucile Visualizza Messaggio
    ...va bene io ci sto faccimo loscontro di destra dove sei??????????
    e secondo te ti risponde?
    è na vita che lo invito a "confrontarsi" da vecchi cavalieri europei, e mi sfugge....
    tuttalpiù avvertirà i moderatori dicendogli che lo stiamo minacciando, se i moderatori non lo assistono chiama il papà se neanche questi lo caga allora avverte il 33 grado della massoneria ahahahahahahah

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da DiDestra Visualizza Messaggio
    Sono un Sionista Cattolico .

    che cosè questo? un nuovo movimento d'area?ahahahahahahah
    allora lo facciamo sto scontrodi civiltà o no?

  5. #45
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    IL SIONISMO CATTOLICO

    I

    IL sionismo cattolico ed europeo è ben diverso da quello evangelico e americano che si basa tutto su ipotesi apocalittiche e supposizioni bibliche future, una specie di millenarismo come quello dell'abate Gioacchino da Fiore nel medio evo . Il sionismo dei fondamentalisti cattolici ha ben altre basi ideologiche che vengono poi supportate dalla fede biblica .

    Esso ,dando uno sguardo alla storia , costata risorto e permanente ancora l'antico popolo e stato d' Israele che ha riunito intorno a se tutto il popolo ebraico . Poi guarda alla cultura europea e la vede alienata e pervasa da ideologie e da altri millenarismi atei , ancora più pericolosi dell'evangelismo americano . Quindi dà uno sguardo alla politica e si accorge che il diritto naturale su cui si basa la convivenza dei popoli e degli stati e delle nazioni , sta per essere travolto da forze misteriose e opposte . Quindi si accorge che proprio questo diritto naturale ( la legge degli ebrei )era alla base della Rivelazione del Sinai e dei codici legislativi dei pagani e di tutti i popoli antichi .

    Diritto delle genti che Israele in tutta la sua storia quando difendeva se stesso, anche con leggi razziali , in realtà difendeva il diritto naturale delle genti , quindi l'unica possibilità al bene comune e alla convivenza dei popoli sulla terra .

    Un diritto naturale che a stento è riuscito a difendere la stessa Chiesa Cattolica fino ad oggi col Magistero Romano in quanto il suo mandato si basa essenzialmente sull 'annunzio della salvezza e del vangelo e che non ha mire politiche . La Chiesa ha sostituito la difesa che ne faceva il popolo ebraico , il quale ha avuto il privilegio rispetto ai pagani ,di averlo ricevuto direttamente dall'alto , da Dio, e di farlo conoscere sulla terra

    Oggi Israele attraverso la storia ha il dovere di rivelarlo ai pagani quasi come un popolo sacerdotale , popolo visto nel suo insieme e non nelle sue fazioni . Per adesso il popolo ebraico ancora non prende pienamente coscienza del suo mandato mondiale che è essenzialmente politico . Noi consideriamo Israele è una specie di nuovo ONU, un difensore del diritto universale , con un mandato che non è spirituale ma politico in mezzo alle genti .

    Alcuni riferimenti e idee del sionismo cattolico in Europa li possiamo trovare su siti di natura politica che qui non voglio pubblicizzare .

    II

    Il sionismo cattolico è solo una parte del nostro modo di intendere la politica ed è importante perché sottostà ai motivi generali che ispirano il nostro verbo politico . E’ un po’ come il darwinismo o il processo dialettico di tesi e antitesi nello storicismo marxista . Noi siamo convinti che la Chiesa non abbia e non avrà mai una rilevanza politica diretta , come in realtà non ne ha mai avuta in passato e non l’avrà mai in futuro . Crediamo che la Chiesa abbia un ruolo ben diverso da quello di creare un regno politico futuro ,anzi non ha nessun modello politico futuro da offrire al mondo . La forza della Chiesa è il vangelo di salvezza di Gesù Cristo il quale non ha voluto esercitare il potere politico pur essendo re effettivo di Israele . Il vangelo però trova la sua pienezza nei popoli e nelle nazioni,il suo habitat ideale quando gli viene spianato il campo da una legge universale , da un sistema stabile di leggi che spesso può avere solo una società organizzata . La legge universale di giustizia basata sul diritto naturale delle genti spiana il campo all’innesto del vangelo. Un pò come quando Gesù Cristo al giovane ricco che gli chiedeva cosa fare, gli rispose che bisognava mettere in pratica i comandamenti prima di tutto . Uno stato in cui è rispettata la giustizia , quindi dove ognuno vive in armonia secondo il bene comune , è l’ideale per fare un discorso evangelico ,ovvero di fede . Dio ha fatto questo discorso con l’umanità intera . Fino ai Patriarchi l’umanità è vissuta secondo il diritto naturale che codifica la giustizia divina tra gli uomini e tra gli uomini e Dio, non essendoci ancora società complesse , poi questo diritto naturale è stato codificato in leggi stabili . Israele ha avuto una legge per governarsi come popolo senza impegnare i suoi saggi e senza avere scuole di diritto, direttamente sul Sinai . Ma se la Chiesa non ha il compito di essere guida politica , se Cristo non ha voluto esercitare il potere politico , non significa che il cristiano debba fare altrettanto quando noi sappiamo che il sommo bene comune ce lo da proprio la politica . Il cristiano quindi ha un compito politico simile a quello che ebbero tutti i re , tutti gli eroi , tutti i profeti e i sapienti del Vecchio Testamento nell’organizzare la società civile intorno alla giustizia o, se vogliamo intorno al diritto e alla legge . Cosa c’entra Israele in tutto questo ? Israele funge da modello per tutti circa l ‘adeguazione delle nostre istituzioni alla giustizia voluta da Dio tra gli uomini . Quindi per noi è valido , è bello , ha valore politico , tutto ciò che ci fa realizzare il fine del bene comune ma solo attraverso leggi universali. Quando Davide vinceva una battaglia in un villaggio , non era importante perché salvava la vita a quegli abitanti , ma dietro c’era il discorso della sopravvivenza stessa della legge , che era per tutti i popoli ! Ora se Israele non serviva più a Dio in questa funzione universale , Dio l’avrebbe abbandonato per sempre e Israele sarebbe stato solo un ricordo , come uno dei tanti popoli estinti , sostituito definitivamente dal popolo della fede di tutte le razze e tribù della terra . In realtà invece questo ruolo solo adesso incomincia ad essere di nuovo centrale per Israele ,oggi che la Chiesa ha abbandonato definitivamente ogni potere legato a possedimenti terreni . Certo l’attuale Israele non ne è cosciente ,ma potrebbe diventarlo da un momento all’altro , anche perché non abbiamo bisogno del modello odierno per ispirare le nostre costituzioni di stati civili a dei principi universali , per essere a nostra volta come e meglio di Israele .

  6. #46
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    smettila di postare cagate, razza di idiota.

  7. #47
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    Odio le delazioni, ma la stupidità di questo soggetto mi sta mettendo a dura prova.

  8. #48
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    IL sionismo cattolico ed europeo è ben diverso da quello evangelico e americano che si basa tutto su ipotesi apocalittiche e supposizioni bibliche future, una specie di millenarismo come quello dell'abate Gioacchino da Fiore nel medio evo . Il sionismo dei fondamentalisti cattolici ha ben altre basi ideologiche che vengono poi supportate dalla fede biblica .

    Esso ,dando uno sguardo alla storia , costata risorto e permanente ancora l'antico popolo e stato d' Israele che ha riunito intorno a se tutto il popolo ebraico . Poi guarda alla cultura europea e la vede alienata e pervasa da ideologie e da altri millenarismi atei , ancora più pericolosi dell'evangelismo americano . Quindi dà uno sguardo alla politica e si accorge che il diritto naturale su cui si basa la convivenza dei popoli e degli stati e delle nazioni , sta per essere travolto da forze misteriose e opposte . Quindi si accorge che proprio questo diritto naturale ( la legge degli ebrei )era alla base della Rivelazione del Sinai e dei codici legislativi dei pagani e di tutti i popoli antichi .

    Diritto delle genti che Israele in tutta la sua storia quando difendeva se stesso, anche con leggi razziali , in realtà difendeva il diritto naturale delle genti , quindi l'unica possibilità al bene comune e alla convivenza dei popoli sulla terra .

    Un diritto naturale che a stento è riuscito a difendere la stessa Chiesa Cattolica fino ad oggi col Magistero Romano in quanto il suo mandato si basa essenzialmente sull 'annunzio della salvezza e del vangelo e che non ha mire politiche . La Chiesa ha sostituito la difesa che ne faceva il popolo ebraico , il quale ha avuto il privilegio rispetto ai pagani ,di averlo ricevuto direttamente dall'alto , da Dio, e di farlo conoscere sulla terra

    Oggi Israele attraverso la storia ha il dovere di rivelarlo ai pagani quasi come un popolo sacerdotale , popolo visto nel suo insieme e non nelle sue fazioni . Per adesso il popolo ebraico ancora non prende pienamente coscienza del suo mandato mondiale che è essenzialmente politico . Noi consideriamo Israele è una specie di nuovo ONU, un difensore del diritto universale , con un mandato che non è spirituale ma politico in mezzo alle genti .

    Alcuni riferimenti e idee del sionismo cattolico in Europa li possiamo trovare su siti di natura politica che qui non voglio pubblicizzare .

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    Il sionismo cattolico è solo una parte del nostro modo di intendere la politica ed è importante perché sottostà ai motivi generali che ispirano il nostro verbo politico . E’ un po’ come il darwinismo o il processo dialettico di tesi e antitesi nello storicismo marxista . Noi siamo convinti che la Chiesa non abbia e non avrà mai una rilevanza politica diretta , come in realtà non ne ha mai avuta in passato e non l’avrà mai in futuro . Crediamo che la Chiesa abbia un ruolo ben diverso da quello di creare un regno politico futuro ,anzi non ha nessun modello politico futuro da offrire al mondo . La forza della Chiesa è il vangelo di salvezza di Gesù Cristo il quale non ha voluto esercitare il potere politico pur essendo re effettivo di Israele . Il vangelo però trova la sua pienezza nei popoli e nelle nazioni,il suo habitat ideale quando gli viene spianato il campo da una legge universale , da un sistema stabile di leggi che spesso può avere solo una società organizzata . La legge universale di giustizia basata sul diritto naturale delle genti spiana il campo all’innesto del vangelo. Un pò come quando Gesù Cristo al giovane ricco che gli chiedeva cosa fare, gli rispose che bisognava mettere in pratica i comandamenti prima di tutto . Uno stato in cui è rispettata la giustizia , quindi dove ognuno vive in armonia secondo il bene comune , è l’ideale per fare un discorso evangelico ,ovvero di fede . Dio ha fatto questo discorso con l’umanità intera . Fino ai Patriarchi l’umanità è vissuta secondo il diritto naturale che codifica la giustizia divina tra gli uomini e tra gli uomini e Dio, non essendoci ancora società complesse , poi questo diritto naturale è stato codificato in leggi stabili . Israele ha avuto una legge per governarsi come popolo senza impegnare i suoi saggi e senza avere scuole di diritto, direttamente sul Sinai . Ma se la Chiesa non ha il compito di essere guida politica , se Cristo non ha voluto esercitare il potere politico , non significa che il cristiano debba fare altrettanto quando noi sappiamo che il sommo bene comune ce lo da proprio la politica . Il cristiano quindi ha un compito politico simile a quello che ebbero tutti i re , tutti gli eroi , tutti i profeti e i sapienti del Vecchio Testamento nell’organizzare la società civile intorno alla giustizia o, se vogliamo intorno al diritto e alla legge . Cosa c’entra Israele in tutto questo ? Israele funge da modello per tutti circa l ‘adeguazione delle nostre istituzioni alla giustizia voluta da Dio tra gli uomini . Quindi per noi è valido , è bello , ha valore politico , tutto ciò che ci fa realizzare il fine del bene comune ma solo attraverso leggi universali. Quando Davide vinceva una battaglia in un villaggio , non era importante perché salvava la vita a quegli abitanti , ma dietro c’era il discorso della sopravvivenza stessa della legge , che era per tutti i popoli ! Ora se Israele non serviva più a Dio in questa funzione universale , Dio l’avrebbe abbandonato per sempre e Israele sarebbe stato solo un ricordo , come uno dei tanti popoli estinti , sostituito definitivamente dal popolo della fede di tutte le razze e tribù della terra . In realtà invece questo ruolo solo adesso incomincia ad essere di nuovo centrale per Israele ,oggi che la Chiesa ha abbandonato definitivamente ogni potere legato a possedimenti terreni . Certo l’attuale Israele non ne è cosciente ,ma potrebbe diventarlo da un momento all’altro , anche perché non abbiamo bisogno del modello odierno per ispirare le nostre costituzioni di stati civili a dei principi universali , per essere a nostra volta come e meglio di Israele .

    allora cominciamo lo scontro?
    io contro te, te in rappresentanza dei sionisti cristiani e io del resto del mondo....

  9. #49
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    un capolavoro

    saluti.

  10. #50
    EUROSIBBERIANO CONVINTO
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    Ho voglia di gonfiare un canotto.


 

 
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