Uno sterminio di matrice islamica pianificato nei dettagli, in corso da anni nel disinteresse generale e che l'ONU rifiuta di riconoscerlo come tale per non urtare il mondo arabo e i signori del petrolio
Uno sterminio di matrice islamica pianificato nei dettagli, in corso da anni nel disinteresse generale e che l'ONU rifiuta di riconoscerlo come tale per non urtare il mondo arabo e i signori del petrolio


il regime del sudan è uno dei regimi più rivoltanti della terra


a questo link si può trovare un esauriente documento sull'SPLA e sul genocidio dei Nuba.
http://web.peacelink.it/africa/document/nubadoss.html
Ottimo spunto per parlare di questo genocidio dimenticato, pietoso il vero motivo per cui è stato aperto.
Matrice islamica........
Tratto dal documento linkato:
La distruzione di chiese e moschee
Allo stesso modo di quello che accadeva con il precedente governo sudanese, i luoghi di preghiera non vennero risparmiati. L'incendio delle chiese è divenuto un affare comune. Tutte le chiese dei villaggi sopra menzionati e molte altre vennero distrutte:
Tandiri, Tabari, Regifi, Um Dulu, Karkaraya, Kurcho, Nagorban, Nakur. Anche la chiesa di Achiron venne fatta obiettivo dei bombardamenti.
La distruzione delle moschee è, per molta gente, uno degli aspetti più sorprendenti e sconvolgenti della guerra sulle Montagne Nuba. Dal momento in cui questa situazione venne documentata per la prima volta da African Rights due anni fa, nulla è cambiato. Il Consiglio Islamico del Kordofan del Sud ha continuato il triste compito di catalogazione delle moschee distrutte.
Altro che genocidio di matrice islamica. E' genocidio di matrice etnica.
- La moschea di Debi venne incendiata nel luglio 1996 quando la città venne attaccata.
- La moschea di Eri venne distrutta in un attacco proveniente da Debi nel novembre 1996. L'Istituto Islamico, che era in via di costruzione da parte del Consiglio Islamico, pure venne distrutto. Omar Kumdan Kelleri, un insegnante di Shwaya, raccontò la profanazione: Rimangono i muri. Il tetto di paglia venne bruciato. Alcuni libri incendiati e altri sottratti. Così pure le stuoie, mentre i recipienti furono rotti.
- La moschea di Toror venne distrutta in un attacco proveniente da Debi.
- La moschea di Kauda è una struttura solida, difficile da distruggere. Nel marzo 1996, l'esercito portò via ogni cosa e lasciò soltanto l'edificio. L'Imam Adam Tutu Atrun vide l'esito dell'attacco:
Portarono via 25 o 30 Corani, due stuoie di plastica e altre di fibra. Scrissero sul muro, vicino alla moschea un verso islamico: "Coloro che morirono in battaglia non sono realmente morti. Dio li benedirà più tardi", ad indicare che un uomo può distruggere, non importa. Dio avrà cura di loro.- La moschea di Gardug Himed venne bruciata il 27 febbraio 1997.
- La moschea di Lupa pure il 27 febbraio 1997.
- La moschea di Lamilu fu incendiata il 10 aprile 1997.
- La moschea di Abyad Shumburna il 29 aprile: la prima moschea ad essere profanata dal governo sudanese dopo la firma degli "accordi di pace".
A luta continua


ecco, quello del Sudan è uno degli islamismi di cui ho paura
certo poi non sono tutti come quello del Sudan, per fortuna


una sulla mecca e una su medina


Io sono per l'indipendenza dell'equatoria.
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