Ho chiesto a Mariantoni che e’ un esperto di questa materia. Ecco cosa mi risponde :
1. L’insieme delle citazioni (con tanto di riferimenti) che appaiono nel testo dei ‘Protocolli’ – e che sono tratte, sia dal ‘Talmud’ che dallo ‘Shulkàn ‘arùkh’ (o ‘Choulkhan Aroukh’ o ‘ShA’ = “Codice di leggi” a partire dal Talmud) di Joseph Caro o Yossef Karo di Safed (1488-1575) – sono esatte.
Secondo il ricercatore francese contemporaneo, Jacques Halbronn, le citazioni in questione sarebbero state estratte dal libro del tedesco Jacob K. Ecker (“Der ‘Judenspiegel’ im Lichte der Wahrheit” - eine wissenschaftliche Untersuchung. Paderborn. 1844 – “Lo ‘specchio giudaico’ alla luce della verità”) che, a sua volta, prendeva in esame le considerazioni espresse da Justus Briman (un ex adepto del Giudaismo convertito al Cristianesimo), nel suo ‘Judenspiegel’.
2. Il libro composto sotto il titolo: “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion” e’ un falso storico-letterario.
E’ un falso, per le seguenti ragioni:
a. l’ispirazione per la composizione di una tale “opera” sarebbe nata, in ambienti anti-giudaici ed anti-semiti russi (sembra incoraggiati e sponsorizzati dall’allora polizia segreta zarista), dopo il Congresso sionista mondiale di Basilea del 1897, organizzato da Theodore Herzl.
b. la “tela di fondo” del suddetto libro – come fu dimostrato, nel 1921, dal giornalista Philip Graves del “Times” di Londra – e’ abbondantemente scimmiottata e/o ricalcata dal testo di una satira politica, contro Napoleone IIIº, scritta dal francese Maurice Joly ed intitolata : “Dialogo all'inferno tra Macchiavelli e Montesquieu”, del 1894;
c. un giudizio della Corte di Berna (giudice Meyer), del 14 Maggio 1935, ne stabilisce, davanti alla legge, la non autenticità.
A titolo di cusiosita’:
– La prima pubblicazione dei ‘Protocolli’ – anche se in forma abbreviata – e’ avvenuta sul giornale “Kisinev”, in Ucraina, nel 1903.
– L’intero libro dei ‘Protocolli” (quale oggi lo conosciamo) e’ stato pubblicato, per la prima volta, a Tsarkoye Sielo, in Russia, nel 1905, con prefazione del professor Sergyei Nilus (un mistico religioso che sosteneva che i suddetti ‘Protocolli’ altro non erano che la traduzione, dal francese in russo, di un discorso che sarebbe stato pronunciato, molti anni prima, da un non meglio precisato responsabile del Giudaismo, davanti ad un auditorio di all’incirca 300 altri responsabili della medesima tradizione religiosa-culturale-storica).
Considerazioni personali:
A tutt’oggi, non riesco a capire la ragione per la quale, gli anti-giudaici e gli anti-semiti del mondo preferiscono continuare ad utilizzare, contro gli appartenenti al Giudaismo, il falso storico-letterario dei ‘Protocolli dei Savi Anziani di Sion’, quando, invece – per ottenere migliori risultati che siano in sintonia con la loro ottica politico-religiosa – potrebbero benissimo fare uso di testi originali, sforzandosi, ad esempio, di tradurre letteralmente e diffondere ad un piu’ vasto pubblico, sia il ‘Talmud” che lo ‘Shulkàn ‘arùkh’.
Una mia congettura:
Molti si chiedono, come mai il “progetto di dominazione mondiale” annunciato nei testi del suddetto falso storico-letterario, sembra corrispondere in tutto e per tutto a quanto ci e’ dato di constatare, nel mondo, dal 1900 ad oggi?
Secondo me, non e’ escluso che la pubblicazione e la diffusione, a suo tempo, dei suddetti falsi ‘Protocolli’ abbia messo la “pulce all’orecchio” a certi ambienti sionisti e/o filo sionisti che – pur negandone l’autenticità – cercano, da allora, di metterne in pratica i contenuti. Coadiuvati, in questo, dagli anti-giudaici e dagli anti-semiti del mondo che – direttamente o indirettamente, consapevolmente o inconsapevolmente – pur sforzandosi di denunciare le coincidenze storiche con il testo dei ‘Protocolli’, in realtà, ne ingigantiscono l’importanza e ne favoriscono una loro piu’ completa e minuziosa attuazione/realizzazione.
Alberto B. Mariantoni




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