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  1. #1
    vae victis
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    Predefinito Indulto:Forse primo omicidio.

    Arrestati assassini dell'edicolante di Napoli Fermate 4 persone sospettate di aver ucciso il 4 settembre Salvatore Buglione, 50 anni, che aveva reagito ad una rapina

    NAPOLI - Fermati i quattro presunti assassini di Salvatore Buglione, 50 anni, ucciso il 4 settembre scorso con una coltellata al cuore a Napoli per aver reagito a un tentativo di rapina nell'edicola gestita dalla moglie. Tra i quattro vi è anche un minorenne. Il fermo eseguito dagli agenti di Polizia giudiziaria è stato emesso dai pm della Procura. Tre dei fermati sarebbero fratelli, due dei quali sarebbero usciti ad agosto dal carcere a seguito dell'indulto.Buglione, impiegato comunale, il 4 settembre scorso stava dando una mano alla moglie che gestisce un'edicola in via Pietro Castellino, una delle vie più importanti del Vomero, quartiere collinare della cittá, quando è stato accoltellato.
    17 settembre 2006

  2. #2
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    Chi era favorevole o ha votato l'indulto,è da ritenersi moralmente responsabile di questo omicidio.

  3. #3
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    ..hanno portato nella notte al fermo di quattro giovani, di età compresa tra i 25 ed i 17 anni: tra loro c'è anche Domenico D'Andrea, 23 anni, soprannominato 'Pippotto', numerosi precedenti ed una "carriera criminale" avviata sin da quando, appena tredicenne era a capo di una banda specializzata in furti di motorini

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21 Visualizza Messaggio
    ..hanno portato nella notte al fermo di quattro giovani, di età compresa tra i 25 ed i 17 anni: tra loro c'è anche Domenico D'Andrea, 23 anni, soprannominato 'Pippotto', numerosi precedenti ed una "carriera criminale" avviata sin da quando, appena tredicenne era a capo di una banda specializzata in furti di motorini
    Sicuramente uno di quei criminali che i benpensanti di sinsitra ritengono vittima delle circostanze e delle necessità...

    In realtà un delinquente di vocazione, uno che non può essere riportato al vivere civile (dato che lo ha sperimentato solo quando non aveva ancora la forza di agire cioè solo per pochi anni) ne con indulti ne con carcere, un rifiuto di cui la società farebbe volentieri a meno.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Chi era favorevole o ha votato l'indulto,è da ritenersi moralmente responsabile di questo omicidio.
    E chi si è assunto la responsabilità di mettere a repentaglio la vita di onesti cittadini dovrebbe a sua volta finire nelle patrie galere!!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Dragonball Visualizza Messaggio
    Chi era favorevole o ha votato l'indulto,è da ritenersi moralmente responsabile di questo omicidio.
    Che viscido! Ci sono 20000 persone uscite dall'incubo, altre 40000 in carcere che ora possono almeno respirare ! Tirare fuori il caso singolo per colpevolizzare tutti non mi sembra il modo giusto per affrontare un problema di questo tipo.

    Carcere: oltre 500 detenuti morti in due anni

    Gabriella Meroni
    Vita, 4 maggio 2004


    Dal 2001 al 2003 oltre 500 detenuti sono morti nelle carceri italiane per "malasanità" o perché si sono suicidate: in media uno ogni due giorni e circa la metà aveva meno di 40 anni. È uno dei dati che Livio Ferrari, presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia, ha sottolineato oggi ai deputati delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera riunite per l'indagine conoscitiva sulla sanità penitenziaria. Nell'audizione svolta nella tarda mattinata sono stati ascoltati i rappresentanti di alcune associazioni di volontariato che operano nel settore, in particolare, l'onlus Antigone, la Lega italiana per la lotta all'Aids, A Roma insieme, La Fraternità e, appunto, la Conferenza volontariato giustizia.

    Dal 1995 a oggi si è registrato un costante aumento delle morti in carcere, ha ricordato Ferrari in una nota consegnata ai deputati, e nella maggior parte si è trattato di persone giovani: circa la metà dei 500 morti tra il 2001 e il 2003 aveva meno di 40 anni. Solo l'anno scorso, ha precisato l' associazione Antigone (rappresentata dal coordinatore nazionale, Patrizio Gonnella), i suicidi in carcere sono stati 65 (57 per l'Amministrazione penitenziaria) tra cui due minorenni. D'altronde, hanno ricordato le Associazioni, circa 17 mila detenuti risultano tossicodipendenti, diecimila hanno forme di disagio mentale, altri diecimila sono colpiti da malattie infettive (soprattutto epatiti), mentre tornano scabbia, tubercolosi e sifilide, tutte malattie che sembravano ormai appartenere al passato. Nel documento consegnato ai deputati, Antigone ricorda tra l'altro i risultati di una recente ricerca finanziata dall' Istituto superiore di sanità su 175 operatori sanitari (dei quali 103 medici) di Istituti di pena in sette regioni. È risultato, per esempio, che il 72,3 per cento degli intervistati ritiene insufficiente o largamente insufficiente il budget destinato dal suo Istituto alla sanità; che nella metà delle carceri, all' ingresso non viene consegnato alcun materiale informativo di carattere sanitario e solo nel 27,7 per cento degli istituti si consegnano opuscoli di educazione sanitaria. Inoltre, in meno della metà degli Istituti c'è una Guardia medica per tutte le 24 ore, mentre in un solo Istituto su quattro è presente un defibrillatore e in più della metà ci vogliono almeno 12 ore per avere i medicinali di base. Si comprende allora perché - è stato fatto notare -, per esempio, nel 57,5 per cento delle carceri italiane si sono registrati casi di Tbc e nel 66 per cento di scabbia. C'è poi oltre la metà dei medici che ritiene che in carcere vi sia un rischio medio-alto di contrarre l'epatite B e per un terzo di loro quello di contrarre l'Hiv/Aids in carcere è un rischio probabile: ma negli ultimi tre anni quasi il 60 per cento degli Istituti non ha predisposto alcuna iniziativa di prevenzione specifica. Tutto ciò, ha sostenuto Ferrari, in un quadro nel quale il ministero della Giustizia avrebbe progressivamente ridotto i fondi per la sanità penitenziaria: 16 milioni di Euro in meno nel 2003, pari al 30 per cento dello stanziamento per il 2002, che già era ridotto del 20 per cento rispetto al 2001. A ciò si aggiunga, hanno sottolineato le Associazioni di volontariato, che le Sezioni a custodia attenuata (previste dal Testo Unico sulle tossicodipendenze del '90) "ospitano" solo il 14 per cento dei detenuti tossicodipendenti e che soltanto in pochi Istituti di pena è stato attivato il "Presidio nuovi giunti" che dovrebbe fornire un primo sostegno alle persone appena arrestate, che poi sono quelle tra le quali si verificano più frequentemente suicidi e atti di autolesionismo. Risulterebbe anche che nelle carceri i dispensari farmaceutici non sarebbero adeguatamente aggiornati e i medicinali sarebbero quelli della generazione precedente agli ultimi ritrovati. Quanto poi al trasferimento delle competenze della medicina penitenziaria dal ministero della Giustizia a quello della Salute, previsto dal decreto legislativo 230/99, l'attuazione risulta praticamente solo sulla carta e comunque molto parziale e, per le associazioni, non è chiaro nemmeno come siano stati utilizzati i dati della sperimentazione attuata in alcune regioni. "Purtroppo - ha aggiunto infine fra' Giuseppe Giuliano Prioli, fondatore dell'Associazione La Fraternità - tra le cose che più mancano nelle carceri ci sono il sostegno morale e il rapporto umano: vi sono detenuti che non hanno mai potuto parlare con qualche operatore del volontariato perché la nostra presenza non c'è. Siamo forse scomodi?".

  7. #7
    capaneo
    Ospite

    Predefinito Omicidio a Napoli

    3 dei 4 assassini dell'edicolante erano fuori dalla galera per l'indulto. Uno di loro era divenuto famoso per gli innumerevoli atti criminali commessi ancora da minorenne.

    Qualcuno non vuole la pena di morte, ed è un errore.

    Ma, almeno, le chiavi delle celle di questi bastardi le vogliamo buttare una buona volta?

  8. #8
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  9. #9
    capaneo
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    pardon: non avevo visto.

  10. #10
    capaneo
    Ospite

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    E un bel "chissenefrega" non ce lo vuoi mettere?

    Questi idioti sono sempre pronti a commuoversi per la feccia.

    Forse commuoversi per le vittime non è abbastanza "cool"?

 

 
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