
Originariamente Scritto da
Segafredo
Allora, prendendo spunto da queste interessanti righe, apro una nuova.
Andando a memoria, e a grandi linee, il grosso del risparmio energetico passa attraverso il risparmio per riscaldamento e raffrescamento.
Non v'è ombra di dubbio che le normative libertine che permisero ai palazzinari di fare opere a costi ridicoli vedute poi a caro prezzo (nelle quali non venivano messi adeguati isolamenti, caldaie, tubazioni, impianti) oggigiorno non ci sono più: nuove normative pongono vincoli molto più stringenti.
1) Aumenta l'isolamento degli edifici, si riducono le dispersioni verso l'esterno e quindi i consumi.
2) Nuovi impianti più efficienti: tra questi spiccano i pannelli radianti, magari coadiuvati da pannelli solari, pompe di calore ecc
3) Caldaie a condensazione: per motivi che qui tralascio, hanno efficienze maggiori
4) Bioedilizia: non è il mio campo, ma esistono accorgimenti, ad esempio sulle pitture o sulle tettoie messe al punto giusto ecc che fanno la loro porca figura in questo discorso
5) Eventuale abbinata di celle fotovoltaiche, sono ecologiche, anche se all'utente non danno particolari vantaggi (se non dopo 12 anni, tempo che occorre per ammortizzarne il costo).
Non saprei che dire sull'ora legale perenne.
Trasporti: parlavo qualche giorno fa con uno che se ne intende, mi diceva che l'Italia, nella sua stupidità, ha voluto emulare gli USA, e puntare sugli aeroporti, anche se il nostro territorio è 30 volte più piccolo. Invece andavano seguiti i giapponesi (territorio lungo e stretto), e potenziata a dismisura la ferrovia. ormai è tardi, e anche la TAV, pur utile, andrà a beneficiare, forse, solo i nostri figli.
Vanno potenziate le ferrovie e i porti, vanno presi provvedimenti per far viaggiare i camion su rotaia, vanno potenziati a dismisura i trasporti pubblici, autobus e anche metropolitane, e limitati al massimo le auto. Parma è un buon esempio, da seguire.
per ora mi fermo...
