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  1. #21
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    L'economia è tutto, vero Ronnie?
    Ma ****, sono codesti ragionamenti che hanno portato il mondo dov'è adesso... sulll'orlo del baratro.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    il risparmio energetico è come una tassa.

    la soluzione se le lampadine non si accendono non è toglierne due e lasciarne solo una, ma fare in modo di produrre perchè si possano accendere tutte e tre. fine. qualunque altra soluzione è una "non soluzione". chi parla di risparmio energetico è uguale a quel tale che invece di dire "le carceri sono affollate, costruiamo nuove carceri" dice "le carceri sono affollate, scarceriamo i delinquenti", e dunque non mi stupisce che in Italia sia di moda il risparmio, visti i tempi.

    il risparmio energetico NON è "risolvere" un problema ma "metabolizzarlo", farne fenomeno di costume, farne vincolo culturale, trasformare un mero limite materiale "problematico" ma "destinato ad essere risolto" in un limite quasi religioso, un tabù, una sorta di muraglia eterna. E' imporsi un limite, un limite auto-imposto, per evitare di risolvere un problema.

    E' aggirare il fiume per non fare un ponte.

    E' girare attorno all'ostacolo per la paura di saltarlo.

    E' dire "il mare è il mare e oltre si cade nel vuoto" anzichè partire in caravella cercando le indie.

    E' il dire "la terra e piccola, limitiamo le nascite, abortiamo" anzichè "lo spazio è grande conquistiamolo!"

    E' il succo della sconfitta e della meschinità, la negazione dell'uomo e della sua forza passa per idee criminali come la c.d. crescita zero, o peggio ancora decrescita, è il disconoscimetno del tutto e la riduzione dell'anelito al ricordo.

    il risparmio è inoltre una idiozia in senso tecnico, pensare che le dispersioni siano evitabili è cretino, è lo stesso concetto dei pazzi che cercavano il moto perpetuo riducendo gli attriti, cosa impossibile, per ridurre le dispersioni si consumeranno:

    -soldi
    -tempo

    nel ridurre qualcosa si eviterà di ingrandire qualcos'altro: le aziende. i profitti. gli stipendi. i posti di lavoro.

    i soldi sprecati nelle vernici fichette anticalore saranno uno stipendio in meno a un proletario e una unità produttiva in meno al capitalista, saranno un prodotto in meno sul banco del supermarket e una "bella", "nuova", "casa modello" magari "imposta per legge perchè 'necessaria' dallo Stato papà e dalla UE mamma" a sostituire un vecchio "antiecologico" palazzo. La dispersione da fisica diverrà economica, ma tale rimarrà. La dispersione è il succo dell'imperfezione. Il succo dell'umanità. Non si arresta l'entropia, si muore.

    la criminosità del risparmio energetico è ASSOLUTA in quanto "negazione dell'uomo", negazione del "progredire", negazione della "modernità", e RELATIVA in quanto TOTALMENTE INUTILE PERCHE' SI PUO' FARE DI MEGLIO IN ALTRO MODO!!!

    Ci sono fior di metodi di ampliamento e raffinazione delle filiere produttive.... sono millenni che i Luddisti ci dicono "il male è la macchina" e che i millenaristi ci dicono "domani è la fine del mondo" e che i preti ci dicono "la scienza è il male, solo noi possiamo dire cosa è giusto", sta a noi

    scrivere una poesia all'automobile da corsa (quale spreco maggiore?)
    partire in caravella per un mondo nuovo (quale spreco maggiore?)
    costruire un monumento (quale spreco maggiore?)

    e chiedere per fare questi sprechi che ci siano nuove e più potenti centrali, nuove e più potenti macchine, nuovi e più vasti campi da arare, nuove e più grandi città da costruire. bonificare le paludi è uno spreco, molto meglio "mangiare meno pane".

    DOBBIAMO DUNQUE NEGARE TUTTO QUESTO. DIRE CHE NON CI STIAMO, CHE NON E' GIUSTO E NON E' ETICO PIEGARSI, CHE NON E' UMANO E CHE PER DIO NOI NON CI ARRENDIAMO!
    Già, è diritto di ogni uomo avere accesso all'energia, non autolimitarsi. Ognuno ha il diritto di consumare quanto gli pare e di conseguenza di aspirare a fonti di energia praticamente illimitate. Non vedo soluzioni migliori di una centrale nucleare.
    Non capisco come a queste persone non affascina quello spirito umano capace di superare i limiti impostigli dalla natura. Ecco perché le grandi opere mi esaltano, perché simboleggiano il desiderio innato dell'uomo di andare oltre contro la remissività e il pressapochismo dei sub-uomini.
    2010:

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Iron81 Visualizza Messaggio
    L'economia è tutto, vero Ronnie?
    Ma ****, sono codesti ragionamenti che hanno portato il mondo dov'è adesso... sulll'orlo del baratro.
    Non è solo questione di economia, mio caro. Le cose cerca di quardarle più a fondo.
    2010:

  4. #24
    Fiamma dell'Occidente
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    l'oiko-nomia non è il tutto, è la corretta gestione della casa.

    il mio intervento è ben più profondo e tocca tutto, dall'arte all'industria allo spirito dell'uomo alla politica ed all'attualità. E' un bel post quello che ho fatto prima , dagli una risposta che meriti quantomeno di non essere censurata.
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  5. #25
    Segafredo
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    il risparmio energetico è come una tassa.

    la soluzione se le lampadine non si accendono non è toglierne due e lasciarne solo una, ma fare in modo di produrre perchè si possano accendere tutte e tre. fine. qualunque altra soluzione è una "non soluzione". chi parla di risparmio energetico è uguale a quel tale che invece di dire "le carceri sono affollate, costruiamo nuove carceri" dice "le carceri sono affollate, scarceriamo i delinquenti", e dunque non mi stupisce che in Italia sia di moda il risparmio, visti i tempi.

    il risparmio energetico NON è "risolvere" un problema ma "metabolizzarlo", farne fenomeno di costume, farne vincolo culturale, trasformare un mero limite materiale "problematico" ma "destinato ad essere risolto" in un limite quasi religioso, un tabù, una sorta di muraglia eterna. E' imporsi un limite, un limite auto-imposto, per evitare di risolvere un problema.

    E' aggirare il fiume per non fare un ponte.

    E' girare attorno all'ostacolo per la paura di saltarlo.

    E' dire "il mare è il mare e oltre si cade nel vuoto" anzichè partire in caravella cercando le indie.

    E' il dire "la terra e piccola, limitiamo le nascite, abortiamo" anzichè "lo spazio è grande conquistiamolo!"

    E' il succo della sconfitta e della meschinità, la negazione dell'uomo e della sua forza passa per idee criminali come la c.d. crescita zero, o peggio ancora decrescita, è il disconoscimetno del tutto e la riduzione dell'anelito al ricordo.

    il risparmio è inoltre una idiozia in senso tecnico, pensare che le dispersioni siano evitabili è cretino, è lo stesso concetto dei pazzi che cercavano il moto perpetuo riducendo gli attriti, cosa impossibile, per ridurre le dispersioni si consumeranno:

    -soldi
    -tempo

    nel ridurre qualcosa si eviterà di ingrandire qualcos'altro: le aziende. i profitti. gli stipendi. i posti di lavoro.

    i soldi sprecati nelle vernici fichette anticalore saranno uno stipendio in meno a un proletario e una unità produttiva in meno al capitalista, saranno un prodotto in meno sul banco del supermarket e una "bella", "nuova", "casa modello" magari "imposta per legge perchè 'necessaria' dallo Stato papà e dalla UE mamma" a sostituire un vecchio "antiecologico" palazzo. La dispersione da fisica diverrà economica, ma tale rimarrà. La dispersione è il succo dell'imperfezione. Il succo dell'umanità. Non si arresta l'entropia, si muore.

    la criminosità del risparmio energetico è ASSOLUTA in quanto "negazione dell'uomo", negazione del "progredire", negazione della "modernità", e RELATIVA in quanto TOTALMENTE INUTILE PERCHE' SI PUO' FARE DI MEGLIO IN ALTRO MODO!!!

    Ci sono fior di metodi di ampliamento e raffinazione delle filiere produttive.... sono millenni che i Luddisti ci dicono "il male è la macchina" e che i millenaristi ci dicono "domani è la fine del mondo" e che i preti ci dicono "la scienza è il male, solo noi possiamo dire cosa è giusto", sta a noi

    scrivere una poesia all'automobile da corsa (quale spreco maggiore?)
    partire in caravella per un mondo nuovo (quale spreco maggiore?)
    costruire un monumento (quale spreco maggiore?)

    e chiedere per fare questi sprechi che ci siano nuove e più potenti centrali, nuove e più potenti macchine, nuovi e più vasti campi da arare, nuove e più grandi città da costruire. bonificare le paludi è uno spreco, molto meglio "mangiare meno pane".

    DOBBIAMO DUNQUE NEGARE TUTTO QUESTO. DIRE CHE NON CI STIAMO, CHE NON E' GIUSTO E NON E' ETICO PIEGARSI, CHE NON E' UMANO E CHE PER DIO NOI NON CI ARRENDIAMO!

    Discorso condivisibile solo in parte. E' evidente che la tua linea rispecchia quella del tuo avatar, ma credo di poter dire che il fallimento americano sia sotto gli occhi di tutti.
    Hai ragione nel dire che il risparmio energetico non è risolvere il problema, d'altra parte nei miei interventi spero sia chiaro che la risoluzione del problema, secondo me, passa dalla riconversione e dal potenziamento del sistema elettrico nazionale, non dagli accorgimenti per risparmiare.

    Ma quel che dici sul risparmio energetico è un abominio dal punto di vista etico.
    Non è assolutamente vero che tutti hanno il diritto di avere a sufficienza per progredire, io rigetto in toto la filosofia del progresso a tutti i costi, è lo spreco la vera forma di stupidità! Non è assolutamente vero che bisogni ricercare macchine e centrali più potenti, ma quando mai??? Che te ne fai di un Hummer in città? Non ti basta una Punto???

    E dal punto di vista tecnico, è assolutamente falso quel che dici: le dispersioni non si eliminano ma si riducono, ed è proprio massima espressione della tecnica il perfezionamento dei sistemi isolanti e la ricerca di una migliore efficienza impiantistica. Quando si parla di bioedilizia, potremmo essere d'accordo, è ancora uno sfizio. Ma se parliamo di case meglio isolate, caldaie più efficienti, pannelli radianti ecc, non puoi negare che siano passi avanti della tecnica.

    Il risparmio energetico è un dovere morale, perchè lo spreco è una cosa stupida. Tutto il resto lo lascio al modello americano, la più infame forma sociale che l'uomo abbia mai partorito. Se a te piace, affari tuoi. Io lo osteggio.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    l'oiko-nomia non è il tutto, è la corretta gestione della casa.

    il mio intervento è ben più profondo e tocca tutto, dall'arte all'industria allo spirito dell'uomo alla politica ed all'attualità. E' un bel post quello che ho fatto prima , dagli una risposta che meriti quantomeno di non essere censurata.
    Che tu abbia tentato di dare un senso più profondo l'ho visto, ma ad ogni passo traspare il tuo pensiero, il tuo orrido desiderio di far passare tutto dal mercato.
    Il senso di rinuncia nei confronti dell'inutile e dello sciocco, l'eliminazione degli sprechi fini a se stessi, alla propria immagine, al proprio edonismo... sono quanto di più eccezionale l'uomo possa fare in quest'epoca di consumo sfrenato.
    Cerchi la poesia, cerchi l'arte,... ma in ogni tua riga saltano fuori i soliti concetti di crescita, profitto, produttività... non c'è niente di elevato nella tua mentalità, soltanto un materialismo senza alcun scopo se non quello di soddisfare brame accidiose. La forza dello spirito sta anche nel saper dire di no a ciò che è inutile e dannoso, se non per la soddisfazione istantanea: il SUV enorme nei centri storici, quattro condizionatori in casa, eccessi di tecnologie, chip sulla tavoletta del cesso... parli e parlate di crescita, ma ancora dovete spiegarci com'è possibile che la crescita possa essere infinita, di come si possa aumentare continuamente "la ricchezza" mondiale dato che già stiamo consumando annualmente il 150% delle risorse prodotte ogni anno dal nostro pianeta.
    Ma ormai il danno è fatto e siamo alla frutta: le avvisaglie del crollo imminente ci sono tutte e ben presto non dovremo più dibattere se sia giusto questo o quello, semplicemente saremo tutti per la strada a cercare un tozzo di pane. E non e detto che, alla fin fine, sia un male.

  7. #27
    LONGINO
    Ospite

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    caro ronald la terra non è una risorsa da sperperare a nostro piacimento ma un'eredità da preservare ed amare.
    la tua visione del mondo mi sembra un tantino cristiano-calvinista
    su dai anche la chiesa cattolica si sta ravvedendo...

  8. #28
    Massimiliano71
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Iron81 Visualizza Messaggio
    Guarda massi che le bollette dell'enel funzionano proprio così!
    Non proprio....già sul primo scaglione (irrisorio) l'ENEL ricarica un lucro, mentre dovrebbe essere uno scaglione realmente a lucro zero per una quantità di Kwh capace di garantire la sopravvivenza della famiglia, invece purtroppo non è così....

  9. #29
    Massimiliano71
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    il risparmio energetico è come una tassa.

    la soluzione se le lampadine non si accendono non è toglierne due e lasciarne solo una, ma fare in modo di produrre perchè si possano accendere tutte e tre. fine. qualunque altra soluzione è una "non soluzione". chi parla di risparmio energetico è uguale a quel tale che invece di dire "le carceri sono affollate, costruiamo nuove carceri" dice "le carceri sono affollate, scarceriamo i delinquenti", e dunque non mi stupisce che in Italia sia di moda il risparmio, visti i tempi.

    il risparmio energetico NON è "risolvere" un problema ma "metabolizzarlo", farne fenomeno di costume, farne vincolo culturale, trasformare un mero limite materiale "problematico" ma "destinato ad essere risolto" in un limite quasi religioso, un tabù, una sorta di muraglia eterna. E' imporsi un limite, un limite auto-imposto, per evitare di risolvere un problema.

    E' aggirare il fiume per non fare un ponte.

    E' girare attorno all'ostacolo per la paura di saltarlo.

    E' dire "il mare è il mare e oltre si cade nel vuoto" anzichè partire in caravella cercando le indie.

    E' il dire "la terra e piccola, limitiamo le nascite, abortiamo" anzichè "lo spazio è grande conquistiamolo!"

    E' il succo della sconfitta e della meschinità, la negazione dell'uomo e della sua forza passa per idee criminali come la c.d. crescita zero, o peggio ancora decrescita, è il disconoscimetno del tutto e la riduzione dell'anelito al ricordo.

    il risparmio è inoltre una idiozia in senso tecnico, pensare che le dispersioni siano evitabili è cretino, è lo stesso concetto dei pazzi che cercavano il moto perpetuo riducendo gli attriti, cosa impossibile, per ridurre le dispersioni si consumeranno:

    -soldi
    -tempo

    nel ridurre qualcosa si eviterà di ingrandire qualcos'altro: le aziende. i profitti. gli stipendi. i posti di lavoro.

    i soldi sprecati nelle vernici fichette anticalore saranno uno stipendio in meno a un proletario e una unità produttiva in meno al capitalista, saranno un prodotto in meno sul banco del supermarket e una "bella", "nuova", "casa modello" magari "imposta per legge perchè 'necessaria' dallo Stato papà e dalla UE mamma" a sostituire un vecchio "antiecologico" palazzo. La dispersione da fisica diverrà economica, ma tale rimarrà. La dispersione è il succo dell'imperfezione. Il succo dell'umanità. Non si arresta l'entropia, si muore.

    la criminosità del risparmio energetico è ASSOLUTA in quanto "negazione dell'uomo", negazione del "progredire", negazione della "modernità", e RELATIVA in quanto TOTALMENTE INUTILE PERCHE' SI PUO' FARE DI MEGLIO IN ALTRO MODO!!!

    Ci sono fior di metodi di ampliamento e raffinazione delle filiere produttive.... sono millenni che i Luddisti ci dicono "il male è la macchina" e che i millenaristi ci dicono "domani è la fine del mondo" e che i preti ci dicono "la scienza è il male, solo noi possiamo dire cosa è giusto", sta a noi

    scrivere una poesia all'automobile da corsa (quale spreco maggiore?)
    partire in caravella per un mondo nuovo (quale spreco maggiore?)
    costruire un monumento (quale spreco maggiore?)

    e chiedere per fare questi sprechi che ci siano nuove e più potenti centrali, nuove e più potenti macchine, nuovi e più vasti campi da arare, nuove e più grandi città da costruire. bonificare le paludi è uno spreco, molto meglio "mangiare meno pane".

    DOBBIAMO DUNQUE NEGARE TUTTO QUESTO. DIRE CHE NON CI STIAMO, CHE NON E' GIUSTO E NON E' ETICO PIEGARSI, CHE NON E' UMANO E CHE PER DIO NOI NON CI ARRENDIAMO!
    Parti da due presupposti completamente errati:
    -la possibilità di crescita infinita
    - la disponibilità infinita di risorse materiali e finanziarie per poter alimentare la crescita infinita.

    Io invece parto da altri due presupposti:
    - la crescita non può essere infinita, al massimo indirizzata solo in specifici settori
    - le risorse non solo sono infinite, ma stanno già finendo.

    Le cionseguenze dei tuoi due presupposti sono:
    - sfruttamento di intere zone del mondo per le loro materie prime costringendo quei Paesi ad un grado di arretratezza pauroso sulla base della teoria dei vantaggi corporativi di smithiana memoria
    - inquinamento selvaggio dettato dall'idea che la scienza e la tecnica può fare tutto quindi un giorno (ma quando?) saprà riparare ai danni prodotti oggi
    - sfruttamento dei lavoratori del terzo mondo sempre sulla base del principio dei vantaggi corporativi e nel più assoluto rispetto del principio liberistico che un giorno (ma quando?) quei lavoratori avranno le stesse condizioni dei lavoratori occidentali. Nel frattempo decine di migliaia di bambini non andranno a scuola per poter fabbricare palloni e scarpre da ginnastica, tute, vestiti e quant'altro per gli obesi e palle mosce bambini occidentali. E se le giovani generazioni di quelle zone vengono sfruttate dall'età di 6 anni come pensi di poter garantire loro un futuro all'insegna del tuo concetto di "sviluppo"?
    - peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori occidentali che si trovano a dover competere (inutilmente) con i lavoratori di cui al punto precedente. Così si crea precarizzazione, insoddisfazione sociale, incertezza per il futuro, pessimismo nelle nuove generazioni che avitano di fare figli causando un invecchiamento del nostro mondo. E' buffo vedere come gli economisti liberisti creino dei concetti che poi si ritorgono contro loro stessi: il concetto di "motivazione" di "indice di fiducia" è stato motivo dell'assegnazione degli ultimi premi nobel per l'economia. Eppure gli stessi liberisti non si rendono conto che quel concetto dimostra come a fronte della dittatura del turbo-capitalismo vi sia un sempre maggior grado di sfiducia nel futuro da parte dei "consumatori".
    Così, visto che il mercato risponde sempre meno alle sollecitazioni del marketing, ma il sistema produttivo ha bisogno di capitali sempre maggiori che non provengono più dalla vendita di prodotti allora si è pensato bene di privare i lavoratori persino del TFR per farlo confluire sul mercato finanziario per dare quell'ossigeno che inizia a mancare loro proprio perchè la crescita non può essere infinita. L'infinito esiste solo nei concetti matematici e non in quelli economici. Ricordatelo.
    - Arriviamo all'indebitamento totale delle famiglie. Come negli USA dove l'indebitamento globale è pari al 100% del PIL. In pratica si lavora solo per pagare i debiti.
    Sono vicini al "punto di non ritorno", nel quale con i ricavi si pagano gli interessi. Te ne rendi conto o preferisci metterla in forma epica anche questa?
    - Vuoi renderti conto che una volta raggiunta una certa ricchezza non c'è bisogno di crescere ulteriormente bensì di ripartirla al meglio in modo tale che il benessere materiale sia il più diffuso possibile? Se un sistema si basa sul concetto di crescita continua sai cosa vuol dire? solo che è un sistema fittizio, fondato sulle sabbie mobili, nel quale gli attori di tale sistema non devono mai porsi il dubbio ma agire, agire, agire ed ancora agire verso il raggiungimento di una meta che invece di avvicinarsi si allontana ogni ora di più. Poniti questa domanda: hai una moglie bella, fedele ed intelligente, 3 splendidi figli che studiano e ti riempiono di soddisfazioni, guadagni 20.000 euro al mese, hai una villa di proprietà, la casa al mare e quella in montagna, l'assicurazione sulla vita e la pensione già assicurata. Ci staresti 15 ore al giorno al lavoro o ti accontenteresti dell'attuale tenore di vita godendotelo?
    Ecco: i Paesi più sviluppati come il nostro hanno già raggiunto quell'ipotetica situazione ma invece di dirci lavorate per mantenerla ci dicono "dovete lavorare il doppio perchè non è soddisfacente!". Ridicolo!!!
    - per finire ti racconto una barzelletta che raccontò a noi studenti un professore alla Facoltà di Economia per sfottere i suoi colleghi: "ci sono tre naufraghi su una zattera. Un chimico, un ingegnere e un economista. Prima che la nave affondasse sono riusciti a portare a bordo del cibo ma è tutto in scatola e non hanno con loro qualcosa per aprirlo. Ognuno propone un metodo per aprire le scatolette. Il chimico dice: potremmo utilizzare l'acqua di mare che col sole ossiderà il coperchio e noi potremo aprire facilmente le scatolette...l'ingegnere invece dice: potremmo utilizzare un pezzo di legno per tentare di fare leva ed aprire il coperchio. Arriva l'economista, prende in mano la scatoletta, la guarda, la riguarda e poi con aria trionfante dichiara: supponiamo di avere un apriscatole...".
    Ecco, il tuo discorso è quello dell'economista.

  10. #30
    Massimiliano71
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Non è solo questione di economia, mio caro. Le cose cerca di quardarle più a fondo.
    Sei te che non ci riesci. L'hai evidenziato nel 3d di Chavez.

 

 
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