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Discussione: Morgan, il pirata

  1. #1
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    Predefinito Morgan, il pirata

    John Pierpont Morgan

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    John Pierpont Morgan (Hartford, Connecticut, 17 aprile 1837 – Roma, 31 marzo 1913) è stato un banchiere e filantropo statunitense.

    Cenni biografici
    Figlio d'arte, iniziò con il lavorare nella filiale londinese della società finanziaria paterna. Tornato negli Stati Uniti, nel 1871 fondò con Tony Drexel la "Drexel, Morgan & Co", che, dopo la morte del socio, rinominò "J.P. Morgan & Co". Quest'ultima vive ancora sotto il nome di "JPMorgan Chase & Co.", dopo che, nel 2000, si fuse con la "Chase Manhattan Bank".
    Studiò nel New England, per poi completare la propria educazione in Svizzera e Germania. In breve tempo divenne un vero e proprio guru di Wall Street. Fu l'artefice di grandi fusioni (come ad esempio quella che portò alla creazione della General Electrics), e in più di un'occasione aiutò il governo statunitense a superare difficili crisi finanziarie.
    Secondo la classifica Condé Nast è il secondo miglior manager di tutti i tempi. [1]

    Secondo Forbes fu, in assoluto, il cinquantanovesimo uomo più ricco di tutti i tempi con un patrimonio, rivalutato al 2008, che ammonterebbe a circa 40 miliardi di dollari [2] [3].
    Magnate della siderurgia
    Contribuì in maniera decisiva al finanziamento dell'industria siderurgica americana, oltre che all'ampliamento delle reti ferroviarie. Coinvolto in innumerevoli affari, dalla sottoscrizione dei bond messicani al finanziamento di progetti innovativi, al controllo di compagnie assicurative e mercantili. La sua inclinazione nel rilevare imprese in difficoltà per poi ristrutturarle e portarle alla redditività è nota come "morganizzazione".
    Fisicamente un uomo particolare: era infatti molto alto e robusto, tuttavia, a causa di una grave rosacea contratta in gioventù, il suo naso era grottescamente violaceo, deforme e pustoloso. Tuttavia, questo difetto estetico non gli impedì di divenire una delle personalità più influenti della storia della finanza internazionale.
    Attività filantropica
    Oltre ad essere un geniale finanziere e uomo d'affari, fu un filantropo e collezionista d'arte, di libri e di pietre preziose. La maggior parte dei suoi pezzi fu donata o prestata al Metropolitan Museum of Art di New York, e poi raccolta alla Pierpont Morgan Library. Fu il finanziatore principale dell'opera The North American Indian del fotografo-etnologo Edward Sheriff Curtis.
    Al momento della successione nel 1916 il valore delle sue proprietà fu reputato pari in totale a circa 78 milioni di dollari dell'epoca, circa 25 milioni in meno di quanto si pensava allora. Si stimò che possedesse circa 30 milioni di dollari del tempo in attività e azioni bancarie, oltre a 18 milioni di dollari in titoli. Tali somme andavano, però, ridotte dei debiti contratti, approssimativamente per circa 10 milioni di dollari, e delle tasse sulla successione. [4]
    Morì in un Grand Hotel di Roma, durante un viaggio. Oltre 4.000 lettere di condoglianze furono spedite, e la borsa di New York chiuse per 2 ore in segno di rispetto.

    John Pierpont Morgan - Wikipedia
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Morgan, il pirata

    John Pierpont Morgan Biografia
    (1837 - 1913)


    Finanziere, collezionista d'arte e filantropo. Nato il 17 aprile 1837, ad Hartford, Connecticut. Figlio di un banchiere, Morgan andò in azienda di famiglia e divenne uno dei finanzieri più famosi nella storia del business. Dopo aver lavorato per suo padre, ha iniziato la sua propria compagnia di private banking, nel 1871, che in seguito divenne noto come JP Morgan & Co. La sua azienda è diventata una delle aziende leader finanziari del paese. Si è così potente che anche il governo degli Stati Uniti guardavano alla società di assistenza con la depressione del 1895. La società ha anche assistito a contrastare la crisi finanziaria 1907.
    Durante la sua carriera, la sua ricchezza, il potere e l'influenza ha attirato un sacco di mezzi di comunicazione e di controllo del governo. Durante la fine del 1800 e anche dopo la fine del secolo, gran parte delle industrie del paese erano nelle mani di pochi potenti uomini d'affari, in particolare Morgan. E 'stato criticato per la creazione di monopoli, rendendo difficile per qualsiasi altra attività di competere contro la sua. Morgan dominato due industrie, in particolare, ha contribuito a consolidare l'industria ferroviaria in Oriente e ha costituito la United States Steel Corporation nel 1901. Un materiale fondamentale per la crescita estensiva della nazione, US Steel è diventato produttore mondiale di acciaio. Il governo, preoccupato per Morgan aveva creato una situazione di monopolio nel settore siderurgico, ha fatto causa contro la società nel 1911. L'anno successivo, Morgan e il suo partner è diventato oggetto di una indagine congressuale del Comitato Pujo nel 1912.
    Morgan aveva molti interessi al di là del mondo bancario. Ha goduto di vela e partecipato ad una serie di regate di America's Cup yacht. E 'stato un collezionista appassionato d'arte, creando una delle collezioni più importanti del suo tempo. Ha poi donato la sua collezione d'arte al Metropolitan Museum of Art, e la sua collezione di opere scritte della Morgan Library, sia a New York City.
    Primo matrimonio Morgan di Amelia Sturges è stato breve. Morì pochi mesi dopo il loro matrimonio 1860. Cinque anni più tardi, sposò Frances Tracy Morgan. La coppia aveva quattro figli: John Pierpont, Jr., Louisa, Juliet, e Anne.
    Morgan è morto il 31 marzo 1913, a Roma, Italia. Al momento della sua morte, fu salutato come un maestro della finanza e considerato uno dei maggiori uomini d'affari del paese.
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  3. #3
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    Predefinito Rif: Morgan, il pirata

    MORGAN J.P.

    John Pierpont Morgan (1837-1913) visse a lungo in Europa, studiò in Inghilterra ed in Svizzera e frequentò l'Università in Germania, a Gottingen, dove si laureò nel 1856. Tornò in America nel 1859 e cominciò la sua ascesa commerciando cotone.
    A cavallo tra l' '800 e il '900 questo personaggio controverso e contraddittorio riuscì a trasformarsi da semplice imprenditore a finanziere di successo, diventando uno degli uomini più ricchi del mondo e il banchiere più importante in assoluto. Fu lui a risollevare le finanze degli Stati Uniti, permettendo a un'intera nazione di uscire da una situazione di indebitamento per entrare in una condizione di autosufficienza economica. Inoltre, grazie al suo straordinario fiuto per gli affari nacquero in America compagnie come la General Electric e la U.S. Steel, l'acciaieria più importante d'America, che ebbe un boom in occasione della costruzione della grande rete ferroviaria che attraversa il Paese. Fu Morgan infatti a convincere i governi dell'importanza di quel collegamento e fu lui a seguirne gran parte della costruzione.
    Le titaniche ricchezze che accumulò nel corso della sua vita furono però non soltanto frutto di una rara perspicacia affaristica ma anche di un approccio "smithiano" all' economia del Paese: Morgan fu sempre convinto che quello che era un bene per lui si trasformasse in ricchezza per il Paese. In un certo senso aveva ragione, la storia economica e finanziaria degli Stati Uniti venne costantemente condizionata nel suo processo di crescita, dal suo personale tornaconto e dal suo profitto. Verso la fine della sua vita si rese probabilmente conto della sterilità del patrimonio accumulato e diventò un appassionato collezionista d'arte: raccolse quadri, sculture, libri di impagabile bellezza e valore.
    J.P.Morgan oggi: una grande banca d'investimenti. Oggi "JP Morgan" è il nome di una grande società finanziaria, punto cruciale nella circolazione del denaro; non solo, essa si occupa di fornire rating, dare cioè valutazioni e giudizi sulle società quotate e non. I suoi rating sono tra i più apprezzati ed attendibili del settore. Nel campo del risparmio gestito, la JP Morgan ha sul mercato centinaia di fondi e sicav di diritto estero che investono in qualsiasi area geografica del mondo ed in svariati settori specializzati. Tali servizi finanziari, vista l'importanza del nome, vengono venduti anche in Italia dalle principali banche del nostro Paese. La banca d'affari JP Morgan è anche sostenitrice, tramite investimenti propri, dello sviluppo economico di alcune aree geografiche ad alto potenziale di crescita, come ad esempio l'Estremo Oriente. Per la grande esperienza nel settore della finanza "totale" la JP Morgan vanta analisti e broker di altissimo livello provenienti dalle maggiori università di economia del mondo.
    Una nuova biografia per JP. Jean Strouse si avventura in una approfondita ricerca sulla vita del banchiere e finanziere che ha aiutato l'America ad evitare un crack che poteva essere ben più grave di quello del 1929.
    Strouse racconta di come Morgan abbia al tempo stesso colto l'occasione per prendere il controllo della Borsa grazie ad una serie di prestiti in oro che risanarono le finanze pubbliche. Strouse si sofferma sull'eclettica personalità di Morgan e sul suo grande amore per l'arte, che lo portò, alla morte, a donare tutto il suo patrimonio artistico al Metropolitan Museum di New York. La simpatia nei confronti del personaggio nasce proprio da questa particolare caratteristica di Morgan, che ha sicuramente contribuito a renderlo più amato.
    La Morgan Library di New York. Dalla grande passione dell'eclettico J.P. Morgan per l'arte ed il collezionismo, è nata la Morgan Library, tuttora importante punto di riferimento per la vita culturale di New York. La Morgan Library era lo studio privato del grande banchiere, nel 1906 fu ristrutturata per accogliere ed esporre al pubblico i pezzi migliori della sua collezione privata d'arte e libri rari. Oggi la Morgan Library è una vera e propria galleria che ospita mostre permanenti e temporanee soprattutto di pittura e stampa antica. L'antico studio del grande finanziere lascia davvero stupiti i visitatori: la sala di lettura è tappezzata di damasco rosso, con scaffali in mogano che raccolgono rarissimi libri e manoscritti storici. Nulla è lasciato al caso e perfino il soffitto è decorato da un affresco del XVI secolo, probabilmente realizzato da un italiano.
    Il naufragio scampato. La vita di Morgan sembra aver attraversato gli eventi più importanti e famosi della storia americana tra '800 e '900. È stata una serie incredibile di coincidenze a tenere lontano dal disastro del Titanic il facoltoso finanziere. Infatti, a causa di alcuni contrattempi d'affari, non riuscì a salire a bordo il 15 aprile 1912, giorno del viaggio inaugurale. A Morgan, uno dei finanziatori più importanti del Titanic, era stata naturalmente riservata la migliore suite di bordo. Possiamo immaginare con quale disappunto fu costretto a cancellare la prenotazione per un viaggio così importante a bordo del transatlantico di cui lui stesso aveva reso possibile la costruzione. La fortuna sembrò baciarlo nuovamente e quel 15 aprile 1912 Morgan rimase con i piedi sulla terraferma.

    Tratto da: Semplicemente

    J.P. Morgan
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  4. #4
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    mercoledì 22 ottobre 2008
    22 ottobre 2008 - 22 Ottobre 1907

    E' un po’ che non mi faccio sentire, sto facendo una ricerca personale sulla mia città e il tempo è quello che è...

    Argomento di oggi: Economia. Chi volesse sentire qualcuno che ne sa parecchio venga al seminario finanziario diEugenio Bennettazzo Sabato a Cesena.

    Da un paio di settimane a questa parte tutti hanno iniziato a criticare il sistema bancario: Romiti rilascia un intervista a chi gli domanda della crisi e dice "si avvicina alla verità l'analisi di chi dice che ci saranno 20 milioni di disoccupati (immagino parli del mondo )" poi ripete più volte "E' tutta colpa delle Banche, delle banche del mondo!" Grazie Romiti per questa bella frase. Parlare adesso però, per uno come te, che non può non essere informato su certe cose è un pò tardi o mi sbaglio? Poi se parlì e le cose le dici solo a metà qualcuno potrebbe incavolarsi anche di più
    Il bello è vedere adesso tutti i giornalisti che parlano male del sistema bancario, parlano bene di Keynes, parlano di Signoraggio, mentre solo tre o quattro mesi fa era un argomento tabù. Un anno fa quando me ne stavo interessando io per capirci qualcosa non c'era nessuno che parlasse in questi termini. Le persone famose che parlavano di questa situazione erano solo Beppe Grillo (limitandosi), Maurizio Blondet e Giulietto Chiesa. Il primo sputtanato dai giornali, il secondo definito un paranoico complottista anche da qualcuno che ha commentato sul mio Blog, ed il terzo deriso per le sue imprecisioni (a volte non a torto). Poi c'erano quelli che ne parlavano ma non si sa perchè mischiavano informazioni incredibili senza uno straccio di prova, tipo Rettili giganti (David Icke) o sul fatto che attualmente i Merovingi siano ancora in realtà la famiglia tra quelle che governano il mondo (l'avvocato Marra). A volte mi viene da pensare che vengano pagati per sbalordire le persone, come per sorprenderle così tanto da fare in modo che poi una cosa comunque grave, lo sembri di meno.

    Bene, ho da dire un paio di cose in merito a quello che si sente dire adesso in televisione.

    Innanzitutto quella parola tanto ripetuta "economia reale", che sentite nominare a Report ed al telegiornale è una presa per il culo.
    Non esiste differenza tra l'economia delle multinazionali, quella dei grandi numeri, e l'economia di quelli che campano andando al supermercato... secondo voi perchè??
    Perchè i soldi, dollari od euro che siano sono sempre gli stessi, e sono convertibili. Perciò i trilioni di dollari che girano nei fondi speculativi non è che siano brustoline, ok? Anche se la cifra è enorme, parliamo della stessa moneta con la quale comprate il pane ed il telefonino... Quindi la sostanza è questa.
    In secondo luogo parliamo di speculatori. Guardate come si fa presto a cambiare il significato delle parole: fino a pochi mesi fa chi giocava in borsa, chi faceva soldi vendendo azioni, chi riusciva a guadagnare il più possibile, era una gran persona, un grand'imprenditore, un figo come Richard Gere in Pretty Woman. Adesso invece le cose sono cambiate, gli speculatori è gente del cavolo, non servono a nulla, anche se in realtà la gente continua a speculare a tutt'andare.

    Ultima cosa, il titolo del post: Cosa vi ricorda la seconda data?
    Bene, il 22 Ottobre del 1907 ci fu una grande crisi finanziaria sui mercati Americani, così grande da far crollare le borse del 50% e mandare in bancarotta alcune banche ed industrie.
    Anche se c'era recessione, la situazione venne "salvata" dal banchiere J.P. Morgan che intervenne ripianando debiti per milioni di Dollari, e convinse altre banche a fare lo stesso.
    Ma chi era J.P. Morgan? Era un banchiere Ebreo enormemente ricco, si può dire che tra lui ed i Rockfeller avvessero il controllo dell'economia in America.
    J.P. Morgan prestava decine i milioni di dollari agli stati uniti già nel 1895, aveva comprato nel 1901 tutte le Acciaierie di Carnegie per 480 milioni di dollari dell'epoca (quello che inspirò Paperon De Paperoni), fatto costruire ferrovie in America, tramite la sua banca deteneva azioni in decine di comagnie nazionali, fu il maggiore finanziatore del Titanic (doveva essere a bordo quando naufragò ma non salì a bordo all'ultimo momento per impegni imprevisti).
    J.P. Morgan, salvò così la situazione economica Americana, anche se in realtà guadagnò molti più soldi così facendo, che se non fosse intervenuto.
    In seguito sarà poi tra quelli che decisero della nuova Banca Centrale Americana o FED, ovvero uno di quelli che decidevano dell'economia del pianeta.
    Alcuni dicono che in realtà fosse uno degli agenti dei Rothschild

    Rothschilds "preferred to operate anonymously in the United States behind the facade of J. P. Morgan and Company."
    - Eustace Mullins

    "Thereafter, Morgan appears to have served as a Rothschild financial agent and went to great length to appear totally American."
    - G. Edward Griffin

    Morgan's activities in 1895-1896 in selling U.S. gold bonds in Europe were based on his alliance with the House of Rothschild."
    - Gabriel Kolko

    Questo io non lo posso confermare, ma anche se fossero solo amici la quesione non cambierebbe di molto: il mondo è gestito da poche persone che operano senza chiedere parere a nessuno, ed alcune crisi sono auspicate se non volute.

    QUADERNO DEGLI APPUNTI: 22 ottobre 2008 - 22 Ottobre 1907
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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    Nikola Tesla

    "Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
    Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un' energia senza limiti, che può essere incanalata."

    Nikola Tesla


    La storia di Nikola Tesla, antenna di successo, raccontata da Lino D'Amore

    " Posso riassumere ciò che ho visto con una sola parola: disequilibrio. Esaminando lo stile di vita del campione di uomo cui sono stato dietro, sembra che l'umanità odierna non si renda conto, o faccia finta di non rendersi conto che i malesseri di cui soffre derivano proprio dalle cattive abitudini di vita. L'ho pedinato giorno e notte: per la maggior parte della giornata vive a contatto con campi elettromagnetici, dei quali non so se conosce la dannosità. Il nostro uomo lavora in un ufficio 8 ore al giorno, sta incollato davanti al computer, o meglio, al monitor. La sera, sta davanti alla televisione… si vede che non è contento di essere a contatto con i campi elettromagnetici durante la giornata. Per non parlare poi del tempo che passa parlando al cellulare."

    "E non ho finito. Si fuma un pacchetto di sigarette al giorno, può darsi che abbia una sorta di amore per quel metallo tossico per l'organismo umano… mi sfugge il nome…"

    "Cadmio." Rispose l'altro.

    " C'è poi la ciliegina sulla torta. Vive in palazzi costruiti in cemento armato, che impedisce ai loro organismi biologici di avere dei contatti con noi. Del resto, con quei comportamenti di cui ti ho appena parlato, sembra che la propria benessere non gli stia molto a cuore".

    "Già. Il quadro che mi delinei me lo aspettavo. Sembra che l'uomo si sia dimenticato che avrebbe il proprio benessere sott'occhio, dal momento che noi permeiamo tutto l'universo. Si sono proprio dimenticati delle messaggio di Nikola Tesla. Oggi l'uomo vive in una condizione di disarmonia nelle relazioni con i propri simili, viste le guerre e i conflitti attuali, e in una condizione di disequilibrio all'interno del proprio organismo, disequilibrio che gli causa malattie. Mi chiedo dove gli uomini andranno a finire…".

    Alquanto strani i protagonisti di questo dialogo.

    Dal colloquio fra i due sembra che essi vivano a contatto con noi, gli umani, ma noi non riusciamo più ad avere dei contatti diretti con loro. Già. Inoltre, sembra che siano le nostre cattive abitudini di vita che ci impediscono ad interagire con loro. Da quello che dicono, oltretutto, sembra che siamo proprio in una brutta strada. Condizione di disequilibrio, disarmonia a tutti i livelli: nei rapporti con l'esterno, data la situazione di conflitto e di guerra presente nella maggior parte del mondo, e a livello "interno", biologico, nell'organismo di ogni essere umano, dati i frequenti malesseri e le patologie che affliggono l'uomo.

    Ma chi è Nikola Tesla? E chi sono gli interlocutori di questo dialogo?

    Una domanda alla volta.

    Un genio dimenticato in Italia: Nikola Tesla




    "La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità". Nikola Tesla



    "Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane"(1).

    Così Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria autobiografia, un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi soldi in un negozio di libri usati situato oltreoceano.
    Sì, sembra proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino", riguardante qualcuno non così importante.
    Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si debbano molte invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana, perché proprio a questo signore quasi dimenticato si devono i rudimenti di molte scoperte, sviluppate da altri uomini di Scienza, quali la radio, o il radar. Nel migliore dei casi, il suo nome è connesso all'unità di misura dell'induzione elettromagnetica, cioè dei campi elettromagnetici generati dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle per le comunicazioni via cellulare.
    Vogliamo almeno per poco, gettare il fascio dei riflettori su questo scienziato ingiustamente dimenticato, poiché ciò che noi vogliamo sottolineare è che il suo operato è sempre stato, per usare parole sue, "al servizio della specie umana", non interessato al successo personale.

    Nikola Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10 Luglio 1856 a Smilijan. Il padre, Milutin Tesla di origine serba, era un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato che la propria madre citava interi testi della Bibbia e di poesia e affermava di avere ereditato da lei molte delle proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e industriosità. Ella infatti ricavava dalle fibre vegetali delle piante da lei coltivate il filo utilizzato nei lavori di ricamo e di cucito (2).

    Dopo aver terminato gli studi di fisica e matematica al Politecnico di Graz, Austria(3) (contemporaneamente aveva iniziato a studiare filosofia all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo solo due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre di più strani fenomeni, risalenti all'infanzia.
    Nel buio poteva sentire l'esistenza di oggetti "come un pipistrello". Non solo.
    E' vero che fin dall'infanzia VEDEVA LAMPI DI LUCE CHE INTERFERIVANO LA SUA VISIONE DEGLI OGGETTI REALI, ma in quel momento all'età di venticinque anni, l'intensità di tali lampi di luce non solo era aumentata, ma addirittura questi lampi lo circondavano costantemente.
    La sua reazione a tali fenomeni consistette nel fatto che un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava nella sua mente come un'immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale.

    Ma Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla stesso, nella sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale, quando era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e intraprendeva delle conversazioni con individui che gli parevano reali come il mondo esterno (4). Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state delle semplici allucinazioni (5).

    Già all'età di diciassette anni, in seguito a questi fenomeni, eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo della propria sfera psicologica, della propria mente, avendo l'immagine davanti a sé dell'invenzione compiuta, riuscendo a definire le eventuali modifiche che era necessario apportare senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è sempre stato il metodo di lavoro di Tesla.

    Non sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato Croato sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni.

    Molti anni dopo, nel 1899, nel suo laboratorio a Colorado Springs, il suo trasmettitore ricevette un segnale che si ripetè continuamente. Egli affermò di aver ricevuto un messaggio dallo spazio. Fu ridicolizzato per questa sua scoperta. Egli comunque, fu il primo uomo a scoprire le onde radio dallo spazio(6).
    In un'altra fonte da noi usata per questo lavoro si afferma che Nikola Tesla lavorò con la tecnologia relativa al viaggio nel tempo. Si crede che le sue conoscenze provengano da entità di altri mondi(7).

    In ogni caso, è proprio in questo periodo in cui Nikola Tesla affronta queste singolari esperienze, che egli inizia ad avere brillanti idee nel campo della fisica e inizia a dedicarsi anima e corpo al principio della corrente alternata.
    Nel 1881, mentre lavora come disegnatore e progettista all'Engineering Department del Central Telegraph Office, inizia ad elaborare il concetto della rotazione del campo magnetico che rese la la corrente alternata, quale è tutt'oggi, uno strumento indispensabile per la fornitura di corrente elettrica.
    L'anno successivo, il nostro scienziato, sempre più interessato al principio della corrente alternata, si trasferisce a Parigi, essendo stato assunto dalla Continental Edison Company.
    Nel 1883 egli dà vita al primo motore a induzione di corrente alternata, in pratica, un generatore di corrente alternata(8). Durante la creazione del motore a corrente alternata, Tesla seguiva un metodo di lavoro diverso dagli altri Uomini di Scienza suoi contemporanei, dando prova delle sue straordinarie facoltà intellettive.
    Non era necessario per lui ricorrere a progetti, modelli o a diversi esperimenti pratici per raggiungere l'ottimale funzionamento della sua invenzione. Nella sua mente egli aveva ben chiaro il progetto del motore a corrente alternata. Laddove era necessario apportare delle modifiche a singole parti, queste operazioni erano attuate solo nell'ambito della viva immagine che lo scienziato aveva della sua scoperta.
    Solo quando egli riteneva che il suo congegno fosse a uno stato ottimale di progettazione, egli dava incarico ai suoi collaboratori di procedere alla costruzione, dando loro per filo e per segno le misure di ogni singolo pezzo che componeva il motore. E, una volta costruito, il motore a corrente alternata funzionava!(9)

    Nel 1884, il giovane Tesla, desideroso di far conoscere le proprie scoperte, si reca negli Stati Uniti, sempre per lavorare alla corte di Edison.

    Tesla espose i concetti della sua scoperta relativa alla corrente alternata al grande Edison. Tuttavia, quest'ultimo era un fiero sostenitore della tecnologia relativa alla corrente diretta, e le idee espresse suscitate dal giovane scienziato croato non suscitarono alcun interesse.
    Tesla non si perse d'animo e continuò a lavorare duramente per Edison.
    Anche se non troppo volentieri, accettò l'incarico datogli da Edison di provvedere alla modifica della progettazione della dinamo, cioè generatori, di corrente diretta. E vogliamo sottolineare che il suo appoggio alla produzione e distribuzione di corrente alternata non era motivato da fini egoistici di successo personale.
    La produzione e distribuzione di corrente alternata implicano costi minori (in particolare la distribuzione copre spazi più ampi) rispetto alla produzione e distribuzione di corrente diretta.

    Tesla era sì teso al vedere affermate le proprie scoperte e invenzioni, ma perché queste erano destinate a "far vivere meglio," a contribuire al miglioramento delle condizioni dell'uomo.
    Purtroppo, in questo primo tempo, prevalsero l'uso e l'interesse relativo alla corrente diretta, non solo perché Edison aveva un forte sèguito nel mondo scientifico, ma anche perché i grandi magnati dell'epoca avevano fino a quel momento investito e finanziato nella tecnologia relativa la corrente diretta (10).

    Non solo: a questo stadio, Tesla non solo vide respinte le proprie idee e innovazioni, ma dovette subire dalla una beffa dallo stesso Edison: per l'opera di modifica dei generatori di corrente diretta, a Tesla era stato promesso un compenso di 50,000 $. Una volta terminato il proprio compito, egli si vide rifiutato il proprio credito dallo stesso Edison con una battuta ironica di dubbio gusto.
    Le nostri fonti sostengono infatti che Edison liquidò Tesla con la frase " Tesla, voi non capite il nostro humour americano", sostenendo in pratica che la ricompensa promessa fosse uno solo scherzo.

    Non sembra troppo difficile comprendere il motivo per cui il nostro Uomo di Scienza abbandonò la Edison Company(11).

    Nel frattempo, seguendo sempre il suo metodo, Tesla giunse ad un'altra delle sue brillanti scoperte, la bobina di Tesla, un trasformatore ad alta frequenza, che è uno strumento indispensabile per la trasmissione, e quindi la fornitura a case ed industrie, della corrente alternata(12).

    Nel maggio del 1885, il magnate Westinghouse acquistò i brevetti di Tesla relativi soprattutto, al motore a corrente alternata e alla bobina. Così da creare la Westinghouse Electric Company.
    In base ad un contratto stipulato fra Westinghouse, Tesla avrebbe ricevuto dei compensi altissimi, in particolare un milione di dollari per i brevetti e le royalties. Tuttavia se Westinghouse avesse poi pagato tali somme, la Westinghouse Electric Company avrebbe dovuto sopportare dei costi troppo alti e si sarebbe trovata in difficoltà sul mercato rispetto alle concorrenti aziende.
    Tesla si recò da Westingouse affermando: "I benefici che deriveranno alla società dal mio sistema di corrente alternata polifase è per me più importante dei soldi che entreranno nelle mie tasche. Mr. Westinghouse, voi salverete la vostra azienda così potrete sviluppare le mie invenzioni. Qui c'è il vostro contratto e qui c'è il mio, li strappo a pezzetti e non avrete più problemi con le mie royalties"(13).

    Non c'è dubbio che Tesla sia stato un uomo coerente con sé stesso: egli ha sempre affermato che lo scopo della scienza era il miglioramento delle condizioni dell'umanità. E questo episodio mostra quanto egli ritenesse che lo sviluppo, lo sviluppo delle condizioni materiali (e psicologiche) dell'Uomo fosse l'obiettivo che l'Uomo di Scienza doveva a tutti i costi raggiungere, anche a costo di sacrificare il proprio vantaggio personale.

    Grazie al suo gesto Westinghouse potè rimanere nel business e diventare ricco. Tesla al contrario, no. Egli ha preferito che altri diventassero ricchi, raggiungessero quindi il successo economico e che tutta l'umanità, quindi godesse dei vantaggi delle sue invenzioni.

    Schivo dal successo personale ed egoistico, egli era felice di trasmettere il proprio successo agli altri. Tesla forse, è stato uno dei primi che ha capito che cosa volesse dire la parola "Successo".

    Ognuno di noi è teso verso il futuro, al successo personale, limitato e chiuso. Tesla al contrario, comprese che il successo non era solo questo ma era di più: la condivisione e il trasferimento dei propri risultati e conquiste agli altri, al mondo esterno. Circa gli scopi che l'Uomo di Scienza deve conseguire, disse: "L'Uomo di Scienza non mira ad un risultato immediato. Egli non si apetta che idee avanzate siano immediatamente accettate. (…) Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada"(14). E questo è accaduto spesso nella vita di Tesla, perché egli ha aperto la strada, nella creazione di importanti innovazioni, a Uomini di Scienza divenuti più rinomati di lui. Vediamo questo come è potuto accadere.

    Tesla sosteneva l'esistenza in natura, di campi energetici, di "energia gratuita" cui diede il nome di etere. E attraverso l'etere, si potevano trasmettere, ad esempio, altre forme di energia.

    La convinzione dell'esistenza nell'Universo di un'energia inesauribile e potentissima sorse in lui nell'età infantile, quando giocando a palle di neve con gli altri ragazzini, aveva assistito ad una slavina.
    Egli era convinto che quella frana sia stata provocata da una semplice palla di neve e che era bastato un piccolo urto per avere il fenomeno della slavina, con le sue conseguenze. Egli dedusse quindi che esisteva un'energia immagazzinata nel cosmo che, se opportunatamente sfruttata, poteva rendere possibile l'utilizzo della tecnologia umana(15).

    Nel maggio del 1899, si recò a Colorado Springs dove istallò un laboratorio.
    Egli riteneva possibile, infatti grazie a questo "pozzo di energia inesauribile", l'etere, trasmettere energia elettrica a località lontane senza la necessità di ricorrere ai fili di conduzione elettrica, e quindi agli elettrodotti.

    In particolare, scoprì che la Terra, o meglio la crosta terrestre, era un ottimo conduttore di energia elettrica, dal momento che un fulmine che colpisce il suolo, crea delle onde di energia che si muovono da un lato della terra all'altro.
    Egli istallò nel proprio laboratorio un'enorme bobina che aveva lo scopo di mandare impulsi elettrici nel sottosuolo, così da permettere il trasferimento di energia elettrica a lampadine poste a una notevole distanza.
    Secondo le fonti usate nel nostro lavoro, non esistono prove effettive che Tesla sia riuscito a trasmettere energia elettrica a lunga distanza. Sta di fatto che egli successivamente, cambiò approccio per realizzare la trasmissione di corrente elettrica senza fili.
    Egli sosteneva che la zona dell'atmosfera terrestre posta a 80 Km dal suolo, detta ionosfera, era fortemente conduttrice, e quindi poteva essere sfruttata per trasportare energia elettrica verso lunghe distanze. Ma era necessario risolvere il problema di come inviare segnali elettrici ad una tale altitudine(16).


    L'interno del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che si vedono sono creati dalla bobina.

    Ritornando a New York, Tesla scrisse un articolo di respiro futuristico sul Century Magazine, affermando la possibilità di catturare l'energia sprigionata dal sole e proponendo un "sistema mondiale di comunicazione" utile per comunicare telefonicamente, trasmettere notizie, musica, andamento dei titoli azionari, informazioni di carattere militare o privato senza la necessità, ancora una volta, di ricorrere ai fili.

    L'articolo catturò l'attenzione di un altro magnate dell'epoca, J. P. Morgan che offrì un finanziamento di 150,000 $, eisiguo per costruire tale stazione trasmittente.
    Tesla si mise subito al lavoro, procedendo alla costruzione di una torre altissima nelle scogliere di Wanderclyffe, Long Island, New York.
    La Wanderclyffe Tower non era altro che uno sviluppo delle idee maturate da Tesla a Colorado Springs.

    La torre consisteva in una struttura in legno ed era impiantata nel terreno grazie a dei "tubi" di ferro, conduttori di energia elettrica. Alla sua sommità si trovava una sfera di acciaio. Per quanto la Wanderclyffe Tower si fondasse sul principio della radio, lo scopo che primariamente Tesla voleva conseguire era la trasmissione di elettricità senza fili, obiettivo che il nostro scienziato non espose a Morgan. E questo fu un errore fatale(17).

    Il 12 Dicembre 1901 il mondo fu sconvolto da una notizia sensazionale: Guglielmo Marconi aveva trasmesso la lettera "S" oltreoceano, da una località in Cornovaglia tale informazione era stata trasmessa a Newfoundland, in America (18). Morgan, contrariato, rititirò l'appoggio finanziario a Tesla.


    La Wanderclyffe Tower
    Il magnate era adesso contrariato dall'idea di "energia gratuita", quindi non possibile oggetto di transazioni commerciali .
    Ancora una volta gli interessi economici che i grandi finanziatori volevano perseguire frustravano l'obiettivo che lo scienziato croato voleva perseguire: l'evoluzione tecnologica e in ultima sostanza, il benessere dell'umanità.

    Ciò che stava a cuore a Nikola Tesla era la serenità e la felicità dell'uomo intero.

    Questo era l'obiettivo che Tesla era sempre realizzato a perseguire nel suo lavoro di scienziato vero: poco spazio occupavano nella sua mente il tornaconto e il vantaggio economico.
    Ma questo suo ideale si è scontrato nella sua vita con il prevalere degli interessi finanziari ed ha pagato di prima persona questa sua attitudine, poiché se non avesse rinunciato al contratto concluso con Westinghouse, egli avrebbe potuto dare seguito concreto alle proprie scoperte, come la Wanderclyffe Tower, impedendo che altri al suo posto raggiungessero il successo personale, anche economico.
    Egli era veramente un uomo di Scienza disinteressato, poiché la sua mente era impegnata solo nel processo di innovazione scientifica, mente era del tutto disinteressato alla produzione delle sue scoperte.
    Questo lo lasciava indifferente, preferiva lasciarlo agli altri.

    Una fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla in un qualche momento della sua vita aprì il proprio laboratorio a Marconi, fornendogli delle notizie utili, che sono state sviluppate e attuate dallo scienziato italiano(19).
    Alla notizia della trasmissione del segnale da parte di Marconi, reagì affermando che lo scienziato italiano aveva utilizzato 17 dei suoi brevetti(20).

    Sì, Nikola Tesla è stato coerente con la propria idea di Uomo di Scienza: "Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada". Non sembra azzardato affermare che fu Tesla comunque, che per primo lavorò con le onde elettromagnetiche radio. Del resto esistono dei brevetti, patents, che provano ciò. (U.S. patents #645,76 e #649,621)(21).
    E proprio fondandosi su questi brevetti che il nostro Uomo di Scienza ricorse in giudizio per tutelare i propri diritti. Sfortunatamente, una prima sentenza del 1915 non gli riconobbe tali diritti(22).

    Solo nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione, (caso 369, 21 Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la radio.

    Tutt'oggi, si riconosce ancora a Marconi questa invenzione, perché questi per primo inviò un segnale oltreoceano(23).
    Ma se Marconi riuscì a conseguire tale successo, è grazie anche alle scoperte attuate precedentemente da Tesla.

    E non solo per quanto riguarda la radio.

    Abbiamo detto che Tesla diede il proprio contributo anche relativamente all'invenzione del radar.
    All'inizio della prima guerra mondiale, Tesla ipotizzava un congegno per individuare delle navi inviando segnali che consistevano in onde radio ad alta frequenza.
    Il concetto che sta dietro a questa idea sta a signicare un dispositivo particolare: il radar.
    Sarà proprio il Marchese Guglielmo Marconi a sviluppare questo concetto, attuando questa idea e ponendo, nella realtà dei fatti, le basi per la costruzione del radar.
    Nel 1934 Marconi realizzò il collegamento radiotelegrafico fra l'Elettra (il suo laboratorio situato su un veicolo natante) ed il radiofaro di Sestri Levante, successivamente, nel 1935 compì esperienze di avvistamento sulla Via Aurelia(24).

    Ironia della sorte, Tesla nel suo percorso di vita, incontrò molte volte Guglielmo Marconi. Nel 1912, Tesla venne candidato al Premio Nobel per la Fisica. Egli lo rifiutò per non averlo ricevuto nel 1909, al posto di Marconi(25).

    Nel 1915, di nuovo, Tesla rifiutò il premio Nobel, venendo a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto condividerlo con Edison. Entrambi non ricevettero tale onorificenza(26).

    Ancora una volta Tesla si mostra lontano e schivo dagli onori, dal successo personale, lasciando il conseguimento di tutto ciò agli altri.
    Lo scienziato croato sosteneva inoltre, di non stimare Edison uno scienziato in senso stretto dato il suo metodo di lavoro. Disse al riguardo: "Se Edison dovesse cercare un ago in un pagliaio, egli procederebbe con la meticolosità di un'ape ad esaminare pagliuzza per pagliuzza finchè non trova l'oggetto della sua ricerca"(27).

    Sembra evidente che Tesla criticasse il ricorrere eccessivo di Edison a continui e dispendiosi tentativi, progetti, modelli, quand'egli, al contrario, faceva progetti e tentativi nell'ambito della sua mente.
    Sembra plausibile ritenere che Tesla non volle condividere con Edison il Premio Nobel anche dato lo "scherzo" di dubbio gusto tiratogli proprio da Tom Edison anni prima.

    Ironia della sorte ancora, nel 1917 gli venne concessa, per il suo contributo al sapere scientifico, una onorificenza intitolata, guarda caso, a Edison, la Edison Medal, che egli accettò.

    Superata la mezza età, Tesla, nonostante le sue innovative scoperte, era a corto di soldi, spostandosi da un albergo a basso prezzo ad un altro, passando le giornate a nutrire piccioni e aspettando che qualche altro magnate, desideroso di diventare ricco a sue spese, finanziasse la realizzazione dei suoi progetti.

    Non ci sono notizie precise relative alla data precisa della sua morte.
    Si suppone che sia morto il 7 gennaio 1943, all'età di 86 anni.
    Tesla viveva solo, in una stanza d'albergo. Il suo corpo senza vita venne trovato il giorno dopo.
    Più di 2000 persone presenziarono il suo funerale a Manhattan. Così, questo vecchio, dopo una lunga esistenza dedicata all'evoluzione della scienza e del benessere dell'Umanità, morì solo, povero e quasi dimenticato.
    Solo pochi mesi dopo la sua morte la Corte Suprema Federale gli riconobbe la paternità della radio. Ancora una volta la sua vita è coerente con quanto egli scrisse o disse: " Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"(28).

    In base a quanto abbiamo detto e illustrato, giudicatelo pure voi che leggete.



    BIBLIOGRAFIA:

    1 - Affermazione con cui Nikola Tesla apre la propria autobiografia, reperibile su Internet all'indirizzo http://www.amasci.com/tesla/biog.txt.

    2 - Autobiografia citata, pp.3-4

    3 - Anche se un'altra fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla non giunse mai al compimento degli studi poiché si era lasciato irretire dal gioco d'azzardo, vedi http://www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html

    4 - Autobiografia citata, p 4 la stessa informazione è reperibile anche in http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm

    5 - Autobiografia citata, p.4.

    6 - http://www.pbs.org/teslla/ll/ll_colspr.html .

    7 - Informazione trovata nel sito Nikola Tesla - Crystalinks p 6.

    8 - Vedi siti biografici http:// www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html , p3, http:// www. frank.germano.com/nikolatesla.htm, p. 1

    9 - http:// Untitled, p.2.

    10 - Michael Pupin, From Immigrant to Inventor, Charles Scribner's Sons, NY, pages 285-286.

    11 - http://www.myhero.com/hero.asp?hero=nikolaTesla, p3, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p2.

    12 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p 3.

    13 - Vedi O' Neill, Prodigal Genius: the Life of Nikola Tesla, Brotherhood of Life Inc,1996, Albuquerque, NM. L'indice dei capitoli di questa biografia è disponibile on line sul sito http://www.geocities.com/Area51/Shad.../prodigal.html. Cliccando sui link che portano ai titoli dei capitoli si possono leggere i singoli capitoli della biografia. L'episodio citato si trova nel paragrafo 5 del I capitolo, reperibile all'indirizzo http://www.brotherhoodoflife.com/ProgenPart1.html

    14 - Citazioni trovate in Nikola Tesla - Crystalinks, pp 4-6.

    15 - http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm. Vedi anche articolo di Tresoldi, Campo tachionico e radioestesia: ipotesi di identificazione della portante radiestesica, nel libro di Galliani, Campo Tachionico, Tecniche Nuove, 1999 pp 105-106.

    16 - http://www.pbs.org7tesla/ll/ll_colspr.html

    17 - My Tesla Report, pp. 1-2, PBS: Tesla - Master of Lightning: Tower of Dreams pp.1-2. Per una rassegna degli aricoli dell'epoca, http:// www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, pp 4 e seguenti.

    18 - PBS: Tesla - Master of Lightning: Tower of Dreams p 1, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4.

    19 - Untitled , p 4.

    20 - PBS: Tesla - Master of Lightning: Tower of Dreams

    21 - Dial Up Provider and Dial Up ISP powered by Concentric Dial Up Internet Access services. Concentric is a leading nationwide and low cost service provider. Jwwagner/ntes-p2.html . Per una rassegna completa dei brevetti e delle scoperte di Tesla, si consiglia il volume di stampo autobiografico Nikola Tesla, The fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimites Press, 1993, Kempton, Illinois

    22 - Notizia frammentaria trovata nel sito Nikola Tesla - Crystalinks , p 2.

    23 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , Dial Up Provider and Dial Up ISP powered by Concentric Dial Up Internet Access services. Concentric is a leading nationwide and low cost service provider. Jwwagner/ntes-p2.html , Untitled .

    24 - http://www.alpcom.it/hamradio/radio2.html

    25 - http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm

    26 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 2, Nikola Tesla - Crystalinks .

    27 - Untitled , p. 3 .

    28 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4.

    BER - Nikola Tesla - Uno scienziato per molti sconosciuto
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Morgan, il pirata

    Un piccolo particolare: Tesa non era ebreo.

    Una insidia intollerabile per il predominio di Albert Einstein.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Morgan, il pirata

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Un piccolo particolare: Tesa non era ebreo.

    Una insidia intollerabile per il predominio di Albert Einstein.
    Tesla era di nazionalita' serba, e che sia del tutto dimenticato e' una falsita', almeno non negli USA, visto che una delle piu' innovative aziende statunitensi produttrice di automobili elettriche ha preso nome proprio da lui, la Tesla Motors (nel progetto ci crede anche la Mercedes-Benz visto che si e' comprata buona parte del pacchetto azionario e ha deciso di investirci sopra un bel po' di soldi).

    Guarda che meraviglie producono..



    Altro che VW, Fiat, Opel o Renault..

 

 
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