Prosegue senza sosta la crociata della Lega Nord contro il progetto della Formula Uno a Roma. Da martedì prossimo, infatti, all’esame del Parlamento ci sarà il decreto sulla fine dell’emergenza in Abruzzo al quale il Carroccio ha presentato un emendamento contro il Gp dell’Eur. Non un richiamo a un decreto del 2004, si evidenzia che “ai fini della salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e architettonico, non sono consentite gare motoristiche competitive su circuiti cittadini, escluse le gare di veicoli storici, nei complessi monumentali”. Per complessi monumentali il decreto del 2004 intende “un insieme formato da una pluralità di fabbricati edificati anche in epoche diverse, che con il tempo hanno acquisito, come insieme, una autonoma rilevanza artistica, storica o etnoantropologica”, ovvero l’architettura fascista dell’Eur per la Lega è un ostacolo allo svolgimento delle gare per il suo valore culturale. «Si tratta di interpretazioni pretestuose. Da questo tipo di attacchi di bassissimo profilo traggo l’ulteriore convinzione che il Gp di Roma serve molto alla nostra città e potrebbe essere l’occasione di sviluppo per tutta la comunità nazionale», commenta il sindaco Alemanno. «Si mettano l’animo in pace, il progetto del gran premio Roma è ben avviato e diventerà presto realtà», dice invece Cesare Pambianchi, presidente di Confcommercio.




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hefico:
