Ho letto l'incredibile dichiarazione sul Corriere di oggi di Chicco Testa circa le "ignobili" bancarelle di Trastevere che impedirebbero l'accesso a "vecchi, donne e bambini" (che è la formula di rito) nei giardinetti pubblici guastando peraltro "il panorama". Ho sempre ammirato "si fa per dire" la capacità camaleontica di "QUESTI" politici di adattarsi come una plastilina a qualunque compito venga loro assegnato arrivando a sostenere tutto ed il suo contrario senza provare un briciolo di sana vergogna.
A fronte infatti di queste "indegne" dichiarazioni da ambientalista integralista come non ricordare quelle del Chicco Testa, Presidente ENEL, che proprio non riusciva a capire perché in Italia non si incrementasse l'uso dello scaldabagno così da vendere maggiore energia elettrica, visto che nella sbornia privatizzatoria di quei governi, intendendola come una qualsiasi "merce" ne incoraggiava il maggior consumo possibile?
Lasci, almeno, uno come Chicco Testa, che credo raramente abbia avuto problemi di sussistenza, ai tanti pre-pensionati obbligati e/o licenziati ENEL che la gestione Tatò/Testa ha provocato, la facoltà di gestire una bancarella a Trastevere che ad andare ad occupare le panchine dei giardinetti pubblici non hanno alcuna voglia.


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