Hai perfettamente ragione.
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Antonio Polito non è del tutto normale, anzi protenderei per il pensare che sia del tutto cretino.
Prima chiede "meno statalismo", poi parla di Pil (che è il criterio in assoluto più statalista per misurare il benessere) e verso la fine arriva alla chicca degli investimenti esteri. Gli investitori esteri per investire hanno bisogno proprio di una struttura come lo Stato che tuteli i loro interessi di non lavoratori che premono un pulsante su una tastiera.
Una "sinistra" davvero antistatalista proporrebbe la proprietà dei mezzi di produzione ai produttori liberamente riuniti in cooperative, le quali si scambierebbero beni e servizi senza l'intermediazione del denaro inteso nel suo valore d'uso, valore che può essere ad esso attribuito solo dallo Stato.
Perciò non vi sarebbero né Pil (perché buona parte degli scambi avverrebbe in forme non monetarizzate), né investitori esteri, eccetera.
Il "low cost" tanto caro all'esterofilo polito non sarebbe garantito dallo Stato, ma dalla corrispondenza MR=MC derivante dalle relazioni di fiducia che verrebbero in essere in una tale società non per forza grazie alla bontà degli esseri umani, quanto alle relazioni di interdipendenza che si instaurano, per cui se tu mi freghi oggi, io domani non ti fornisco il bene o il servizio che produco.
E' fin troppo facile essere antistatalsiti a parole o a metà, contro lo Stato per quello che non ci sta bene e subito richiamando energicamente la sua presenza quando ci fa comodo altrimenti.
finalmente: una voce fuori dai girotonti idioti.
Esmor, il tuo punto di vista è di tutto rispetto.
il problema sta, a mio parere, nelle ideologie sia di destra che di sinistra: ovvero nella loro assenza, assenza di chiare idee sul ruolo dello stato in economia.
L'analisi di Polito e la gaffe di Rovati mostrano in contemporanea solo alcune delle tante contraddizioni che esistono nella maggioranza del governo.
E un'analisi delle radici - Prodi ancora iritofilo e democristiano ribollito, rifondazione, i poteri delle banche, i cattolici adulti e i laici beati - mostra un'immagine di una coalizione che difficilmente potrà fare nient'altro che annaspare.
60 anni fa, quando ero piccolino, mi dicevano che queste teorie erano ormai state sepolte. Probabilmente non era vero, dato che vanno ancora in giro.
P.S.: parlavo sopratutto della proprietà dei mezzi di produzione.
Cosa vuole che le dica?
E’ ovvio che si tratta dell’ennesimo voltagabbana. Dell’ennesimo venduto al “miglior offerente” .
Gente che è pronta a mandare al macero ideali e credi politici per una manciata di denaro in più. D’altra parte non si campa di soli ideali ed un bel portafoglio pieno dà molte più soddisfazioni e ci fa vivere meglio e più contenti.
Non trovo niente di aggiungere sulla persona.
Riguardo al suo articolo non meriterebbe neanche una analisi superficiale (per questo nessuno le risponde). Pochi sono disposti ad argomentare sulla mer…wz
L’esaltazione del liberismo estremo addirittura oltre il precedente governo non è degno di alcuna replica essendo una esaltazione senza alcuna motivazione. Disprezzo del socialismo ed esaltazione del liberismo estremo del mercato senza aggiunta di ragioni o di motivazioni. Affermazioni ed esaltazioni prive di alcuna giustificazioni o motivazioni. Come si può commentare uno slogan?
Come si può affermare “, bisogna scegliere tra libertà, uguaglianza e solidarietà.”? Come se le tre cose debbano per forza contraddirsi.
Affermare che la “moderna giustizia sociale è il low cost” e che “di altro lo stato non deve occuparsi” non solo è uno sminuire il ruolo dello stato ma nasconde un profondo menefreghismo del benessere della gente come se tutto fosse legato al mantenere bassi i costi …anche se poi nessuno ha il denaro neanche per pagarsi quei servizi/prodotti “low cost”!
Ma che ragionamento è?
Come il dire:” …senza la libertà oggi ti scordi pure l’uguaglianza. Lo stato non è più la soluzione dei problemi, è sempre più spesso il problema.” Significa disinteressarsi assolutamente delle condizioni sociali. Segno di un individuo che mette al primo posto solo il suo benessere personale e non quello di tutta la società. Una mentalità del tipo: “io sto bene degli altri non me ne può fregare di meno”.
Questa logica settecentesca non può che portare a conflitti sociali, lotte, guerre ed odio!
Anche questo riferimento esaltante al sistema inglese che ha creato la condizione per creare i terroristi in casa non è degno di essere discusso per la superficialità di una analisi che non esamina minimamente le ragioni di uno squilibrio tra le due società.
Ripeto si tratta di mer…allo stato puro. Scusi pertanto tutti quelli che non hanno potuto neanche aprire un dibattito su argomentazioni (ma poi quali?) che non stanno in piedi.
Saluti
Dario già allora era sordo da un orecchio.
Ricordi? Si parlava anche di dittatura del proletariato e baggianate simili.
Salvo pochi mattoni scampati in Italia nostalgica, queste teorie sono davvero state sepolte definitivamente con il crollo del muro.
Ma Dario non se ne è accorto... :D
Il problema a mio avviso è che le definizioni di "destra" e "sinistra" abbiano esaurito il loro significato. Blair è forse di "sinistra" nel senso classico del termine ? E che dire degli Ananda Marga con la Teoria dell'Utilizzazione progressiva (Prout, www.prout.it ) di Sarkar che furono definiti dei "fanatici di estrema destra" nonostante gli interessanti spunti di riforme economiche in senso sociale ? Anche per questo ho usato "sinistra" tra virgolette fin dal messaggio precedente, in quanto non mi ritrovo in questa etichetta, così come non mi identifico nell'Unione.