http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...odi_aula.shtml
Essere romano Prodi è sinonimo di coda di paglia, questo emerge dal suo intervento alla Camera.
Insistendo ancora sul fatto della sua totale, quanto incredibile, estranetità ai fatti relativi alle iniziative di Rovati, in definititva fatte proprio a nome del governo e di Prodi; iniziative tutt'altro che estemporanee data l'accuratezza e la ricchezza di dettagli sull'operazione. Ovviamente si spera di cancellare il fatto con le dimissioni di Rovati.
A rincarare i sospetti poi arrivano i guai derivanti dal caso delle intercettazioni illegali e la "misteriosa" volontà di eliminare velocemente ogni traccia di quelle intercettazioni piuttosto che punire i colpevoli (fatto evidentemente di poca importanza di fronte a possibili risvolti penali per gli intercettati).
tutta questa faccenda puzza di marcio, un marcio tutti italiano di cui Prodi (quel Romano Prodi dell'IRI e amico di De Benedetti, ecc...) è memoria fin dai tempi della prima repubblica e che non deve avere futuro per la nazione e intanto l'Italia va avanti turandosi il naso e gongolandosi con il fatto che non c'è più Berlusconi...
Complimenti!




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