Ma come vi rode !!
Io, al posto suo, l'avrei ripetuto altre 100 volte.
Ai discorsi(?) di Fini e Tremonti, poi, non avrei trattenuto le lacrime dal ridere.


Ma come vi rode !!
Io, al posto suo, l'avrei ripetuto altre 100 volte.
Ai discorsi(?) di Fini e Tremonti, poi, non avrei trattenuto le lacrime dal ridere.






Ha ripetuto la sua posizione, è chiaro che non ce ne fosse bisogno, come non ve n'era che parlasse di fronte al Parlamento...
Non mi risulta che l'abbia ripetuta così tanto per fare, ma perché interrotto.Ma si è visto sin dall'inizio... quel ripetere per 9 volte la stessa frase provocatoria aveva come obiettivo quello di far sospendere definitivamente la seduta ed astenersi dal parlare.
Se all'opposizione fosse stata a cuore la verità lo avrebbe fatto parlare ed avrebbe approfittato dell'incontro per fare le domande che riteneva giuste.
Tue conclusioni, come avrebbe potuto convincerti dell'opposto?Non ha ancora spiegato ai cittadini quel volantino intestato " Pres del Consiglio dei Ministri" partito da palazzo chigi.
Sapeva tutto e ha fanto finta di non capire.






29 settembre 2006
Chi è il bugiardo?
Usare la politica per gli affari e favorire gli affari per rafforzarsi in politica. E’ l’accusa più grave e dirompente per la dignità di un Presidente del Consiglio: un’accusa che ieri è risuonata in Parlamento e ha incrinato l’immagine di Prodi come mai era accaduto in passato per un capo del governo italiano.
Un’accusa che è stata provata dagli interventi circostanziati e puntuali di tutti i rappresentanti dell’opposizione e che ha influito sulla difesa, scontata ma obiettivamente tiepida ed imbarazzata, da parte della maggioranza.
Prodi reticente, Prodi che non dice (tutta) la verità, Prodi che scarica i suoi più fedeli collaboratori (Rovati) dopo averli usati, Prodi che interviene a Borse aperte rilevando dettagli sulle trattative riservate della più grande azienda privata del Paese, Prodi "cinese" che ridicolizza il Parlamento solo perché gli chiede - e di fatto gli imporrà - di riferire in Aula sull’affaire Telecom, Prodi che prova a trasformare il "processo" subìto ieri in una generica conferenza sul ruolo delle Telecomunicazioni…
Forse non è liberale attizzare nel Paese e nella pubblica opinione il sospetto che a Palazzo Chigi sieda appunto una persona che sa usare la politica per orientare i grandi affari e sa favorire questi affari affinché politicamente lo consolidino. E tuttavia nelle prossime settimane, favoriti da una Finanziaria che metterà mano alle tasche di decine di milioni di italiani.
Il match Prodi-Tronchetti non è una gara di vip per stabilire chi mente: c’è quel comunicato di Palazzo Chigi dell’8 settembre, che troppi italiani non conoscono, in cui Prodi nega di opporsi alla eventualità della vendita di Tim. Prodi ne parla e ne scrive prima dell’11 settembre di Marco Tronchetti.
Dunque sapeva e non poteva non sapere, come quella nota ufficiale dimostra inequivocabilmente. Ed è lì, anzi è da lì, che è iniziata la sua penosa retromarcia che ha lasciato a terra Rovati ma che ha incrinato definitivamente l’immagine del Premier. Dunque chi è il bugiardo?


Un politico ed un grande industriale ?
La risposta è fin troppo scontata.
Entrambi.
Prodi mente quasi ogni volta che apre Bocca.
Tronchitti certamente mente ogni volta che firma un bilancio o un comunicato stampa.
Questi la verità non sanno nemmeno più che cosa sia !!!!




Già, mi sono soffermato nei giorni scorsi a pensare.
Si perdono giorni per convocare il governo in aula.
Ma all'opposizione di sentire Prodi non interessa !!
Ed a Prodi di parlare all'opposizione e dire la verità non passa nemmeno per la testa !!!!
Non sarebbe stato meglio continuare la polemica a mezzo stampa ed in parlamento fare cose più serie ?