Ogni tanto quando mi capita di sentire in Sardo una parola particolare che non ho mai sentito, mi metto a spulciare il dizionario di latino per cercarne l'origine, e non finisco mai di stupirmi per quante parole latine sono rimaste praticamente identiche in sardo, mentre in italiano sono molto diverse o non hanno nulla a che vedere con l'originaria parola latina.
Cosi ho pensato di tirare fuori il dizionario e di scrivere qualche parola, cosi per fare anche un pò di chiarezza sull'origine delle parole che usiamo tutti i giorni parlando in Sardo, di sotto metterò alcune parole, in italiano, e il corrispondente in latino e in sardo (metto in logudorese perchè il campidanese non lo conosco).
affilato - acutus - acutu
stringere - adstringere - astringhere
aria (inteso come cielo, atmosfera) - aera - aera
altro - alter - ateru
bottiglia - ampulla - ampulla
davanti - ante - in anti
cinghiale - aper - porcabru (derivato da porcus aper)
sedano - apium - apiu
chiamare - appellare - appeddare (verso del cane, che in un certo senso quando abbaia sta chiamando il padrone o i compagni di branco)
piccolo ragno - araneolus - ranzolu (in alcuni paesini qua attorno dicono aranzolu, si è conservata anche la A iniziale)
aia - areola - arzola
armadio - armarium - armariu
arrostire - assare - assare
Questi sono solo alcuni esempi, la prossima volta che spulcio il dizionario ne tiro fuori altri
Saludos




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, tra l'altro silva è un'altra parola che in sardo è rimasta uguale al latino, qui c'è pure una località chiamata sa silva, ed è proprio una foresta, vi sarà capitato anche di sentire nomi di campagne chiamate su saltu, altra parola latina, saltus, che indica una località impervia e in genere non adatta all'agricoltura
