GIOVENTU’ EUROPA: SI AL DIALOGO, MA BASTA CON LE MINACCE.
di Federico Rocca
responsabile nazionale di Gioventù Europea
Dopo le affermazioni di Papa Benedetto XVI si è scatenato l’infermo in gran parte del mondo islamico: minacce e accuse, manifestazioni di piazza, aggressioni, chiese incendiate e c’è anche da chiarire se l’uccisione della suora a Mogadiscio sia da ricollegare a questa situazione.
Benedetto XVI ha chiarito, si è spiegato e francamente nel suo ragionamento non ci vediamo tutti questi insulti come dicono i musulmani. Lo dichiara.
Dire che la guerra santa è contro Dio è forse una bestemmia? Francamente no. Altri passaggi del suo discorso hanno esortano al dialogo franco e sincero tra le religioni, si è detto contro il fanatismo che rappresenta un ostacolo, ha condannato la jihad (guerra santa) sia cristiana che musulmana e inoltre ha esortato i musulmani a valorizzare l'importanza di una delle prime Sure del Corano nella quale si afferma: "Nessuna costrizione nelle cose di fede".
Di tutto questo è stata ripresa solo la citazione medievale dell’imperatore bizantino, certo un po’ forte, questo va detto, ma se ciò è stato chiarito, quindi il tutto dovrebbe finire qui, invece no, continuano le minacce sempre più pesanti verso il Vaticano e verso Roma, perché giornali, siti internet e tv hanno evidenziato una sola frase del Pontefice che non rende il vero significato del suo discorso.
Dispiace dirlo ma la reazione sproporzionata e violenta di una parte del mondo islamico conferma che qualcuno per difendere o imporre la propria religione utilizza la pratica della violenza; non possiamo negare che esista il fondamentalismo islamico e al tempo stesso un terrorismo che si serve del fanatismo per fare proseliti. Non sono nostre invenzioni, è la realtà dei fatti.
Certo se ci addentriamo nelle ragioni non possiamo negare alcune corresponsabilità o colpe del mondo occidentale, ma far passare sempre il tutto come una reazione giustificata in nome di Allah non va bene.
Non si uccide in nome di una religione, o meglio non si dovrebbe, è ora di finirla con questa caccia agli infedeli da colpire in ogni luogo, è ora che l’islam faccia un salto in avanti, innanzitutto verso una laicizzazione dei loro stati ed è ora che l’islam moderato si faccia sentire.
Purtroppo è intimorito, ha paura dei suoi stessi fratelli perché sa che gli integralisti non esiterebbe a colpire anche loro pur di affermare le loro folli ragioni.
L’Occidente ed in particolare l’Europa ha taciuto, ha lasciato il Papa da solo, forse per ingraziarsi così qualche musulmano pensando di essere poi immune da attacchi? Che errore, non dimentichiamo ciò che è accaduto a Londra, la storia delle vignette in Danimarca, le Banlieu francesi, Madrid ecc….
Se vogliamo un dialogo e rifiutiamo ogni logica di jihad, dobbiamo aiutare l’islam moderato, ma pretendendo la reciprocità e il rispetto della nostra religione, delle nostre regole e delle nostre vite.
Importante il messaggio del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad il quale ha dichiarato di avere "rispetto" per Papa Benedetto XVI. "Noi rispettiamo il Papa e tutti devono essere interessati alla pace", ha detto nella conferenza stampa con il presidente venezuelano Hugo Chàvez, a Caracas, precisando di essere stato informato sulle precisazioni del Pontefice. "E' indubbio che c'è chi diffonde informazioni scorrette" ha continuato,sostenendo poi che "i musulmani,i cristiani e gli ebrei e tutti coloro che credono nelle religioni,se sono veramente seguaci delle religioni, devono essere fautori della pace e della fratellanza".
Quindi basta con le continue minacce ogni qualvolta si urti la suscettibilità di una parte del mondo islamico, tutti nella vita sono soggetti a critiche, a ragionamenti e ad accuse, la risposta non può essere questa, ma la via del dialogo.
L’Europa deve alzare la testa e fare blocco, non dobbiamo accettare impauriti questa sfida perché finchè ci vedranno deboli e timorosi la loro violenza e la loro voglia di prevaricazione aumenterà.
Certo è giunta anche l’ora di lasciare in pace quelle terre, è palese il fallimento del tentativo di imporre la nostra democrazia occidentale nel mondo arabo (visti anche i metodi fino ad oggi utilizzati), poiché è giusto che trovino da soli la strada per il cambiamento, con un percorso lungo e tortuoso, ma non c’è altro modo, continuando così sarà solo guerra e conflitto permanente, ma il mondo ha bisogno di pace.





Federico Rocca
Responsabile Nazionale
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