
Originariamente Scritto da
ardimentoso
Quest'altra invece la inviai ad una cara collega, quando, passando per la sua stanza, vidi il calendario del DVCE "made by Ferrini" appeso alla parete
Buongiorno,
Ieri sera, al calar delle tenebre, mentre vagavo tra gli oscuri meandri di questo triste piano, mi ritrovavo senza saperne il come, e con la completa perdita di cognizione spazio temporale, negli ambienti dove abitualmente, nelle ore diurne, dimori. Inconsapevolmente, forse, ho subito il richiamo della residua presenza spirituale che avevi lasciato tra queste anguste pareti, subendone il fascino al pari di ulisse con il canto delle sirene, e suscitando quella evoliana curiosità di entrare in contatto con il mistero del io di ognuno, il tuo.
Ripresomi dallo stato di bidimensionalità nel quale il tuo spirito mi guidava al pari di Virgilio con il Sommo Poeta, mi accorgevo che mi aveva chiamato una collega.
Consapevole della profonda disillusione che pervadeva il mio spirito nel constatare che forse avevo sognato tutto ad occhi aperti, il mio sguardo cominciava, in un turbine di immagini, a vagare tra una parete e l’altra cercando quel pertugio dove il mio Virgilio si fosse nascosto.
Finche, in un preciso momento, in un preciso punto, il mio sguardo trovava pace e si fermava su Lui.
Il Padres, il prescelto dai Dioscuri nel rinverdire i fasti dell’impero, forse l’ultimo mortale al cui è stato concesso conoscere il nome segreto dell’Urbe, e per questo passato nella schiera degli spiriti immortali.
Non era stato un sogno, il tuo spirito Virgiliesco aveva compiuto la sua missione; mi aveva portato al Suo cospetto, anche se apparendomi sotto forma di calendario.
Oh Sol, Oh Sol, possa tu sempre baciar sulla fronte invitto i figli dell’Urbe immortal!
La realtà odierna ci è ostile, i seguaci dei falsi dei ci circondano, e il nostro credere rimane l’unico baluardo al sopravanzare della barbarie.
Anche in questa magione, e forse più che in altre parti, l’ambiente ci è ostile; i colleghi, ma soprattutto tanti nostri superiori predicano la falsità e la mistificazione perpetua. Come squali feroci e macchiati dell’onta della vigliaccheria si lanciano sulla preda indifesa forti del loro numero. Per questo ti consiglio di riporre il simulacro, la nobiltà degli spiriti dei Padri non deve essere lasciata alla loro merce.
Bada bene, non è un rimbrotto, ma una preghiera. Te la pongo con umiltà, ma spero tu possa accoglierla.
Comunque lo vorrai, io però sarò in ogni caso a gridare al mondo il diritto che resti lì sulla parete.