Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito Si applica il programma

    http://www.barilive.it/news/news.asp?RelatedID=2418

    Ricevuti a Palazzo Marini dal delegato del ministro. Gadaleta, Cip Bari: "Hanno compreso le nostre esigenze"

    23 settembre 2006

    Insegnanti precari da Fioroni, in arrivo 150mila assunzioni

    I nuovi posti di lavoro saranno scaglionati in tre anni. 20 mila i posti per il personale Ata



    Antonio Scotti



    Immagine: © n.c.

    Sono partiti da ogni angolo di Italia per incontrare il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni e parlare del loro futuro.
    Le quaranta delegazioni di precari italiani, insieme ai rappresentanti sindacali, si sono così dati appuntamento a Palazzo Marini di Roma dove sono stati ricevuti da Ermanno Barbieri, delegato del ministro. Le notizie per la categoria dei futuri insegnanti sono positive: saranno 150 mila, infatti, le assunzioni che il ministero ha promesso ai precari della scuola. I posti di lavoro a tempo indeterminato saranno suddivisi nell’arco dei tre anni e riguarderanno anche il personale Ata (le figure amministrative, tecniche ed ausiliare). Ora la palla passa alla definizone della prossima finanziaria che dovrebbe far seguito all'indicazione del ministero della Pubblica istruzione.
    A rappresentare il Cip di Bari (comitato insegnati precari) Maria Rita Gadaleta, che commenta positivamente l’esito dell’incontro: “E’stata una riunione molto lunga, ma è servita perché abbiamo compreso che il ministero ha ben capito le problematiche che affliggono i precari ed è pronto a ribadire l’importanza di questo problema nella discussione della prossima finanziaria”.
    “La stabilizzazione del rapporto di lavoro – continua- è parte del processo di miglioramento e riqualificazione della scuola pubblica, oramai afflitta da problemi che si ripercuotono prima di tutto sugli alunni oltre che sulla categoria degli insegnanti”.
    Nessuna novità sulla tabella di delegificazione proposta dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Questa, potrebbe azzerare una volta per tutte i punti di credito su cui futuri insegnanti possono contare dopo aver frequentato master o corsi di specializzazione. Situazione incerta, visto che i precari si chiedono se il provvedimento, eventualmente approvato, potrà essere retroattivo. Se così, infatti, si renderebbero vani in termini di punteggio i corsi frequentati. “Dobbiamo aspettare la discussione della prossima legge finanziaria- racconta Gadaleta- perché si tratterebbe di una modifica da apportare alla legge. Quello che chiediamo è di giungere ad un regolamento unico e non più variabile negli anni”.

  2. #2
    trilex
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    ewwai!


    pure 20mila bidelli, cazzarola com migliaia di figure impiegatizie senza mansioni, sparse x enti locali, pure i bidelli bisognava assumere, mobilita' del lavoro no ehh?

  3. #3
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    Vedete, nonostante il disastro lasciato dalla banda del nano............

  4. #4
    trilex
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    Di

  5. #5
    Tremendo
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    Citazione Originariamente Scritto da JOE IL ROSSO Visualizza Messaggio
    Vedete, nonostante il disastro lasciato dalla banda del nano............
    ...si continua a fare assistenzialismo e a rimpinguare il serbatoio di voti,....e io pago.

  6. #6
    Tremendo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da JOE IL ROSSO Visualizza Messaggio
    http://www.barilive.it/news/news.asp?RelatedID=2418

    Ricevuti a Palazzo Marini dal delegato del ministro. Gadaleta, Cip Bari: "Hanno compreso le nostre esigenze"

    23 settembre 2006

    Insegnanti precari da Fioroni, in arrivo 150mila assunzioni

    I nuovi posti di lavoro saranno scaglionati in tre anni. 20 mila i posti per il personale Ata



    Antonio Scotti



    Immagine: © n.c.

    Sono partiti da ogni angolo di Italia per incontrare il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni e parlare del loro futuro.
    Le quaranta delegazioni di precari italiani, insieme ai rappresentanti sindacali, si sono così dati appuntamento a Palazzo Marini di Roma dove sono stati ricevuti da Ermanno Barbieri, delegato del ministro. Le notizie per la categoria dei futuri insegnanti sono positive: saranno 150 mila, infatti, le assunzioni che il ministero ha promesso ai precari della scuola. I posti di lavoro a tempo indeterminato saranno suddivisi nell’arco dei tre anni e riguarderanno anche il personale Ata (le figure amministrative, tecniche ed ausiliare). Ora la palla passa alla definizone della prossima finanziaria che dovrebbe far seguito all'indicazione del ministero della Pubblica istruzione.
    A rappresentare il Cip di Bari (comitato insegnati precari) Maria Rita Gadaleta, che commenta positivamente l’esito dell’incontro: “E’stata una riunione molto lunga, ma è servita perché abbiamo compreso che il ministero ha ben capito le problematiche che affliggono i precari ed è pronto a ribadire l’importanza di questo problema nella discussione della prossima finanziaria”.
    “La stabilizzazione del rapporto di lavoro – continua- è parte del processo di miglioramento e riqualificazione della scuola pubblica, oramai afflitta da problemi che si ripercuotono prima di tutto sugli alunni oltre che sulla categoria degli insegnanti”.
    Nessuna novità sulla tabella di delegificazione proposta dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Questa, potrebbe azzerare una volta per tutte i punti di credito su cui futuri insegnanti possono contare dopo aver frequentato master o corsi di specializzazione. Situazione incerta, visto che i precari si chiedono se il provvedimento, eventualmente approvato, potrà essere retroattivo. Se così, infatti, si renderebbero vani in termini di punteggio i corsi frequentati. “Dobbiamo aspettare la discussione della prossima legge finanziaria- racconta Gadaleta- perché si tratterebbe di una modifica da apportare alla legge. Quello che chiediamo è di giungere ad un regolamento unico e non più variabile negli anni”.

    Qualche anno fa nelle elementari c'era una maestra per classe, oggi ce ne sono 4 e non si capisce chi deve insegnare a leggere e chi a scrivere, forse lo spiegheranno le altre maestre in arrivo.

  7. #7
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    Di queste assunzioni non c'è da menare alcun vanto. In Italia gli insegnanti sono già una pletora e gli organici sono sempre stati ampliati per sanatorie e per clientelismo politico, mai per esigenze vere. Che si facciano lavorare sul serio quelli che già ci sono, altro che nuove assunzioni! Sopratutto si valuti la loro produttività ed il loro essere adeguati al ruolo, altrimenti a casa, via. Allora si che si può far largo alle nuove leve. Ma assunzioni di questo tipo sono solo un spreco di pubblico denaro.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Gallo Senone Visualizza Messaggio
    Di queste assunzioni non c'è da menare alcun vanto. In Italia gli insegnanti sono già una pletora e gli organici sono sempre stati ampliati per sanatorie e per clientelismo politico, mai per esigenze vere. Che si facciano lavorare sul serio quelli che già ci sono, altro che nuove assunzioni! Sopratutto si valuti la loro produttività ed il loro essere adeguati al ruolo, altrimenti a casa, via. Allora si che si può far largo alle nuove leve. Ma assunzioni di questo tipo sono solo un spreco di pubblico denaro.
    Clientelismo politico??? Ma sai di cosa parli???

 

 

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