quoto.
Ma politicamente parlando, obbligheresti la gente a non poter scegliere, giusto?
quoto.
Ma politicamente parlando, obbligheresti la gente a non poter scegliere, giusto?


Aborto , controllo delle nascite sono una cosa ,
lo scegliere di morire perche' il Fato di ha messo in condizione di vivere una vita DIGNOTOSA è un'altra.
Ci sono nella storia e nelle tradizioni dell ' Uomo nobilissimi esempi.
Posso raccontare di un Camerata Ordinovista , una persona allegra e vitale che quando non ha avuto piu' vivere senza l'assistenza altrui ha scelto di togliersi la vita.
Scrisse una lettera alla famiglia dicendo di non rammaricarsi perche' aveva vissuto una vita piena e libera e piuttosto che vivere assisto preferiva andarse da UOMO.
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Se avessi il potere, dovrei tentare in ogni modo di evitare "crimini" e togliere una vita che sia aborto o sia eutanasia è un crimine.
Per chi poi intende lo stato come etico, non può non comportarsi in maniera etica e seguire un'etica, la cristiana nel mio caso.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


Però tu premi affinchè certe cose non avvengano, come faccio io.
La tua convinzione ti porta a non uccidere animali (però magari sei favorevole all'aborto, forse che il nascituro, come il vitello, può scegliere?), la mia fede mi porta a dire che la mia vita e la mia morte non dipendono da me.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam
Questo intervento, del sempre ottimo Maurzio, riassume in poche parole anche la mia opinione a riguardo.
Non ho tempo nè voglia di leggere tutti quanti gli altri interventi, alcuni dei quali sicuramente pieni di spunti interessanti.
Un unico appunto all'intevento in questione: il karma ( individuale ) dipende esclusivamente dal soggetto che lo compie. Il Fato lo travalica.
Ciò in soldoni significa che mentre per gli "orientali" le azioni compiute influenzano la condizione del loro essere nelle vite successive ( in una visione ciclica delle reincarnazioni, samsara) nel mondo classico greco-romano il Fato travalica l'individuo e ne decide le sorti indipendententemente dalle azioni da lui compiute.
Questo addirittura significa che per un europeo che si rifa direttamente alla visione classica della vita, il suicidio è a maggior ragione un libero arbitrio dell'uomo. In quanto ogni uomo risponde soltanto a se stesso delle proprie azioni ( in senso assoluto) e non al proprio dharma.
La visione creazionista è chiaramente tutto un altro par di maniche, in quanto reputa la vita un dono divino e soltanto Dio ne può decidere le sorti.
Paradossalmente sarebbe da obiettare che anche il suicidio rientra nella volontà divina, se veramente Dio nel suo vivere atemporale conosce il destino di ogni uomo.
Non mettermi in bocca cose che non ho detto.
"Però magari sei favorevole all'aborto" è una cazzata.
Se "premo" affinchè certe cose non avvengano, non lo faccio dicendo poi di non essere padrona di scegliere neanche della mia morte, figuriamoci di quella altrui.
Tu ammetti invece di non esserne padrone, ma ti permetti di voler andare ad interferire con le scelte altrui. Non è una contraddizione?


bene.
Ma il fatto di cercare di evitare non significa per forza vietare.
Cioè non è tipo:
DAJE RAGA CHE MO' CE SE PO' AMMAZZA, PRENDETE IL NUMERINO...
Può essere legale in nome del libero arbitrio, e possono esserci tante motivazioni per non farlo. Sta allo stato dove vuole andare a parare... PUBBLICITA' PROGRESSO!
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