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Galaad
infatti io non ho affrontato la questione da un punto di vista religioso, che comunque secondo me è un dato obiettivo, nel senso che volenti o nolenti la vita non ce la diamo da soli, e il cristianesimo non fa che evidenziare e questo.
sono invece partito dalle problematiche che sono connesse ontologicamente al problema, in primis quello dell analisi della volontà, che deve essere rigorosa e assoluta, pena i rischi di uccidere chi in realtà non lo vuole, o chi se avesse un po di tempo magari cambierebbe idea.
poi pensiamo anche ad altri problemi legati ad una gestione libera del suicidio:
pensate a chi decida di uccidersi per motivi economici o di insoddisazioni di studio o di lavoro, cosa che capita abbastanza frequentemente.
ammettere la possibilità di "fuga" dai problemi sarebbe un ulteriore e pazzasco modo dello stato per "liberarsi" dei problemi sociali, rimuovendoli invece che curandoli.
secondo me è pazzasco, ma se a voi va bene.......
La prima vera legge in merito, del 1994, nell'Oregon, stabilisce che il malato debba fare richiesta di assistenza al suicidio per iscritto, in presenza di due testimoni ad attestare la capacità di agire volontariamente.
Dopo 15 giorni, il malato deve fare richiesta verbalmente al medico.
Altre 48 ore devono passare prima che l'assistenza venga messa in atto.
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Ma saranno cazzi mia se vojo morì?
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Originariamente Scritto da
Galaad
meno male che è con i cattolici che non si può parlare, eh........
hai fatto solo interventi provocatori, banali e lunghi una riga.
ah, beata intolleranza.
Non riesco a dialogare con chi da risposte acide come le tue. mi spiace.
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Originariamente Scritto da
Galaad
ti andrà bene uno stato che farà propaganda affinchè i vecchi, ormai inutili e non produttivi, scelgano la dolce morte per il bene dei loro figli e dei loro nipoti?
ti andrà bene uno stato che spingerà sulle famiglie dei malati mentali o fisici per convincerli a morire?
a me no.
Ma riesci a distinguere tra un malato in GRAVI condizioni e non? non stiamo dicendo che devono eutanizzarsi quelli sulla sedia a rotelle. Ci sono malattie per le quali vivere è piu' una condanna che una gioia.
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Barbudo
Non riesco a dialogare con chi da risposte acide come le tue. mi spiace.
Rispondere acidamente ad interventi vuoti e sterili è legittimo, fattene una ragione.
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die Vernichtung
La prima vera legge in merito, del 1994, nell'Oregon, stabilisce che il malato debba fare richiesta di assistenza al suicidio per iscritto, in presenza di due testimoni ad attestare la capacità di agire volontariamente.
Dopo 15 giorni, il malato deve fare richiesta verbalmente al medico.
Altre 48 ore devono passare prima che l'assistenza venga messa in atto.
come vedi, è un compromesso.
e, a parer mio, è troppo rischioso.
come sono contro la pena di morte per impossibilità di sicurezza della colpevolezza, così anche in questo caso non ci può essere una effettiva indagine sulla volontà.
inoltre è un meccanismo mentale che non condivido: in pratica si afferma che l uomo, di fronte ai problemi, invece che affrontarli, soffrire e lottare sceglie di mollare tutto e andarsene.
altri problemi che mi vengono in mente: se uno è un padre di famiglia, può o non può uccidersi? ch manterrà i figli?
dai non regge.
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die Vernichtung
Rispondere acidamente ad interventi vuoti e sterili è legittimo, fattene una ragione.
Si possono esprimere tante cose con una sola riga di una frase. Forse non tutti ne sono capaci, di farlo e capirlo. Poi da te niente di buono mi aspetto ormai.
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Ma come me mandi a casa un coso co scritto "voi donà gli organi se mori?" 'nme ne poi mandà uno co scritto "se stai a tocchetti la staccamo o no 'sta presa?".
Poi so cazzi miei quello che rispondo.
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Originariamente Scritto da
Barbudo
Ma riesci a distinguere tra un malato in GRAVI condizioni e non? non stiamo dicendo che devono eutanizzarsi quelli sulla sedia a rotelle. Ci sono malattie per le quali vivere è piu' una condanna che una gioia.
mi viene il dubbio che tu non legga quello che scrivo.
ho cercato di dimostrare che se lo si ammette per i malati gravi, poi il passo è MOLTO breve a malati meno gravi o a chi semplicemente lo voglia fare perchè è stufo di vivere.
o vogliamo dire che le sofferenze psicologiche sono meno gravi di quelle fisiche?
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Originariamente Scritto da
Galaad
mi viene il dubbio che tu non legga quello che scrivo.
ho cercato di dimostrare che se lo si ammette per i malati gravi, poi il passo è MOLTO breve a malati meno gravi o a chi semplicemente lo voglia fare perchè è stufo di vivere.
o vogliamo dire che le sofferenze psicologiche sono meno gravi di quelle fisiche?
Sbagli! ci sono molte persone in condizioni poco belle o con degli handicap che amano la vita molto più di chi è 'normale' e conduce una vita regolare. Quello che affermi tu non vuol dire niente. Ciò che voi cattolici e cattofascisti volete negare, è che ogni individuo ha una sua personalità e una volontà, che non possono essere negate da nessuna superstizione e teoria astratta. La vita è di proprietà di chi la vive, punto e basta. Io il tuo Dio non lo conosco, e sinceramente se non si fa vedere non ha nessun potere su di me. Fattene una ragione, come dice la nostra amica.