Si all'eutanasia.
Anche se e' meglio non fidarsi di questo stato-fogna
se legalizzasero l'eutanasia qui i predatori di organi
salterebbero di gioia,in quanto tenterebbero di "suicidare"
anche le persone in coma.


Si all'eutanasia.
Anche se e' meglio non fidarsi di questo stato-fogna
se legalizzasero l'eutanasia qui i predatori di organi
salterebbero di gioia,in quanto tenterebbero di "suicidare"
anche le persone in coma.


Oltretutto non ce cosa più crudele
che tenere in vita(e prolungarne la sofferenza)
un malato terminale.
Argomento molto complesso. Impossibile liquidarlo con due slogan.
Personalmente sono contento che si sia riaperto il dibattito (ovviamente osteggiato dal mondo cattolico).
Sono favorevole all'eutanasia. Non sarei mai e poi mai disposto a vivere in determinate condizioni... vorrei/dovrei avere il diritto di porre fine alla mia esistenza senza dovermi trascinare inutilmente in una vita che non è vita.
Per chi dice che il suicidio è da vili: affermazione di una banalità sconcertante, spesso dettata da estrema superficialità.
Saluti
Ma quello è solo l'egoismo cristiano di credere che la vita è sacra per sè e gli altri. La vita è proprietà privata di chi la vive, per cui deve essere solo lui a decidere che cosa farne. Un pò come lo Stato che ti espropria un qualcosa perchè lui ci deve fare i suoi porci comodi, e magari darlo a chi non merita neanche uno sputo.


assolutamente CONTRARIO...
Sono a favore dell'eutanasia e della libertà di suicidio.
Amare una persona significa desiderare il suo bene: e quale bene può esserci nel lasciare che la persona amata si riduca a un grumo di sterile sofferenza privato di ogni dignità?
Quanto al suicidio: se una persona ritiene di doversi togliere la vita, qual è il problema? Avrà, immagino, le sue ragioni: anche se in quel momento è "incapace di intendere e di volere". Si riconosce una possibilità di riscatto per un Pietro Maso o un'Erika vattelappesca che hanno tolto (e in che modo!) la vita ad altri (e che "altri"!) e non la si vuole riconoscere a chi toglie la vita a se stesso?!?
A maggior ragione, se uno è lucido e consapevole dovrebbe potersi togliere la vita quando e come gli pare: o essere cittadini di uno Stato comporta anche il dovergli rispondere della "cosa" più sacra e personale in sommo grado che uno ha?
Favorevole
non mi dilungo perchè il concetto è già stato ben descritto da Murelli e altri.




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