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  1. #1
    Briza strazzèr i maròn!
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    Exclamation "la Padania" pubblicizza libro di Oneto!!!

    Gilberto Oneto presenta un accurato studio sul simbolo del Risorgimento “gonfiato” dall’agiografia
    Garibaldi fra luci e ombre
    Che il Risorgimento e l'unità d'Italia siano stati elevati al rango di mitologia nazionale, tanto da creare un quadro distorto dei reali avvenimenti storici, lo si sa ormai da tempo. Lo stesso può dirsi dell'eroe-simbolo della vulgata nazional-patriottica, quel Giuseppe Garibaldi che con un singolo reggimento di mille uomini avrebbe abbattuto nel 1860 un regno come quello borbonico, che contava forze militari 50 volte superiori. L'eroe dei due mondi, esaltato da oltre cent'anni di propaganda, è diventato un'effigie, un simbolo immortalato da migliaia di monumenti in tutto il Paese. Ma cosa è rimasto del vero Garibaldi, l'avventuriero calato fra luci e ombre nella realtà della sua epoca?
    Al quesito risponde egregiamente l'ultimo libro di Gilberto Oneto, "L'iperitaliano. Eroe o cialtrone? Biografia senza censure di Giuseppe Garibaldi".
    Pubblicato dalle Edizioni il Cerchio, si tratta di un lavoro assai documentato con cui l'autore non ha inteso affatto creare una "leggenda negativa" dell'eroe, ma semplicemente restituirlo a noi moderni nella sua veste di uomo, con i suoi pregi e difetti, il tutto rigorosamente sulla base di testimonianze comprovate. Presentato sabato scorso a Milano, ha offerto lo spunto per un dibattito fra l'autore e due intellettuali come Paolo Gulisano e Alberto Leoni. Il ripensamento storiografico di Garibaldi giunge proprio alla vigilia del duecentesimo anniversario della sua nascita, avvenuta a Nizza il 4 luglio 1807, e Oneto lo ha saputo attuare da un lato riconoscendo al personaggio l'onestà e l'idealismo che gli erano propri, dall'altro evidenziando come fu strumentalizzato suo malgrado, per precisi interessi politici. "Ho affrontato la biografia di Garibaldi - ci dice l'autore - senza tabù e devo dire che al di là di tutto, fu in sostanza una pedina dei Savoia, di Cavour e di Mazzini, oltre che della carboneria e della massoneria inglese". "Come si può credere ancora dopo cento anni - si chiede Oneto - che davvero abbia potuto conquistare il Regno delle Due Sicilie con mille uomini? I documenti provano che era tutto preparato, lo sbarco in Sicilia fu protetto da navi inglesi e lo stesso esercito borbonico era minato dal tradimento, in quanto i generali napoletani erano stati “comprati” a suon di quattrini. Garibaldi si rese conto solo molto tardi di essere stato usato. E pensare che in quella stagione di trame oscure che fu il Risorgimento, l'eroe dei due mondi fu tutto sommato l'unico vero idealista, onesto, magari ingenuo, ma senza dubbio quello meno compromesso". "Ciò che importa - prosegue l'autore - è far capire come il mito di Garibaldi fu gonfiato dai massoni fin dall'inizio, fin dalla sua gioventù in Sudamerica". Solo in tarda età, conclude Oneto, l'eroe dei Mille si rese conto, in parte, del suo ruolo di pedina. "Ma, totalmente preso da sè, non fece mai una seria autocritica, dicendo sempre “io ho fatto tutto ciò, sono gli altri che hanno tradito l'ideale”. In sostanza criticò il modo in cui era stata fatta l'Unità d'Italia, ma non capì che era l'unità in sè a essere sbagliata". La genesi del libro di Gilberto Oneto è stata seguita da Paolo Gulisano, che ne sottolinea così la grande validità storiografica: "E' un libro straordinario perchè è stato scritto da uno dei migliori conoscitori del Risorgimento. Oneto rivisita questo periodo attraverso la sua figura più famosa. E dopo averlo letto, è lecito chiedersi come possa essere ancora considerato eroe nazionale un uomo che in America Meridionale trafficava in schiavi, in pratica, per usare un termine moderno, faceva lo scafista". Dal canto suo Alberto Leoni sottolinea come dal disincanto sulle imprese di Giuseppe Garibaldi si possa ripartire per evidenziare gli errori di prospettiva storica sedimentatisi nei 140 anni di unità. "Smitizzarlo è fondamentale per guarire il nostro Paese dal cosiddetto garibaldinismo. Cioè quell'atteggiamento che esalta eroi magari male organizzati, ma animati da puri ideali. La mobilitazione “alla garibaldina” è stata alla base, in parte, del fascismo, nonchè di numerosi disastri militari della storia italiana.
    Riscoprendo il vero Garibaldi e smontando l'annessa retorica si può dunque perseguire l'anelito di un'Italia un po' più piccola, ma più seria, come la definiva Beppe Fenoglio nel suo romanzo “Il partigiano Johnny”. E può aiutarci a smascherare la realtà dei fatti, nascosta dalle parole, come quando nel 1999 si è attaccata la Serbia “per difesa” o, più di recente, si sono mandate in missione “di pace” truppe in assetto di guerra". A duecento anni dalla sua nascita, quindi, è ora di vederci chiaro una volta per tutte sull'eroe dei due mondi.

  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito

    Il libro "L’iperitaliano. Eroe o cialtrone? Biografia senza censure di Giuseppe Garibaldi" sarà sicuramente tra le mie prossime letture.

  3. #3
    Briza strazzèr i maròn!
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    Predefinito Il Parlamento elegge l'ex Presidente Federale leghista Gasperini....

    Importante incarico per l'avvocato Luciano Gasperini. È stato eletto, in seduta plenaria del Parlamento, quale giudice "laico" da affiancare alla Corte Costituzionale nei giudizi d'accusa nei confronti del Presidente della Repubblica. Settantun anni, da oltre quaranta membro del prestigioso foro patavino, cassazionista, Gasperini entrò nella Lega nel 1991. È stato senatore per ben due legislature. È stato capogruppo dei senatori leghisti, presidente federale (sopra Bossi, per intenderci), sottosegretario agli Affari Regionali. Insomma, della Lega è stato tutto. Candidato alla presidenza della Repubblica e secondo dietro a Ciampi, infine membro della Commissione bicamerale sulla riforma della Costituzione. Il nuovo incarico affidato all'avvocato Gasperini rientra nello spirito più profondo della Costituzione repubblicana. Nei giudizi d'accusa che dovessero essere instaurati nei confronti del Capo dello Stato - per alto tradimento o per attentato alla Costituzione, mentre è sollevato da ogni responsabilità per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni - il "processo" è affidato ai giudici ordinari della Corte Costituzionale affiancati da sedici membri eletti dal Parlamento. Uomo tollerante ed equilibrato, l'avvocato Gasperini, quando ha potuto, si è sempre espresso contro le espulsioni e le rotture decise dai dirigenti della Lega. Il padre, cancelliere di Tribunale di Padova, era di origini trentine ed era un democristiano che ammirava sinceramente Alcide De Gasperi, suo conterraneo. E dal padre ha ricevuto in eredità l'equilibrio di giudizio: per esempio con grande franchezza ha ritenuto che D'Alema sia stato un ottimo presidente della Commissione bicamerale. Un autonomista, il cui intelletto trova nutrimento nella passione per la musica - è un mirabile organista - e nella "ragionevolezza" dell'armonia dei contrari.

  4. #4
    R.i.P. quorthon
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    ...non capisco cosa diavolo centri Gasperini con Oneto...boh...sarà un mio "limite"....
    --------------
    The Warrior

  5. #5
    email non funzionante
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    Come mai la Padania pubblicizza il libro di Oneto? Chissà che giochi e scambi strani di sottobanco ci saranno... (diranno i soliti ex rancorosi...)

  6. #6
    giovanni.fgf
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    Citazione Originariamente Scritto da barnaba Visualizza Messaggio
    Come mai la Padania pubblicizza il libro di Oneto? Chissà che giochi e scambi strani di sottobanco ci saranno... (diranno i soliti ex rancorosi...)

    A parte che Oneto non si è mai schierato contro la lega , ed con Ducario lo ha spiegato bene senza nessuna superficialità ( quindi la sua uscita lascia il tempo che trova) , penso che questa sia una mossa astuta di pappagone per rientrare in zona indipendentisti.......non si sà mai....

    con ossequi.

  7. #7
    Briza strazzèr i maròn!
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    Citazione Originariamente Scritto da naglfar Visualizza Messaggio
    ...non capisco cosa diavolo centri Gasperini con Oneto...boh...sarà un mio "limite"....
    Ho semplicemente fatto un errore

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da giovanni.fgf Visualizza Messaggio
    A parte che Oneto non si è mai schierato contro la lega , ed con Ducario lo ha spiegato bene senza nessuna superficialità ( quindi la sua uscita lascia il tempo che trova) , penso che questa sia una mossa astuta di pappagone per rientrare in zona indipendentisti.......non si sà mai....

    con ossequi.
    Confermo lo stesso sentore. In ogni caso vedrò di non farmi mancare il libro, Oneto si lascia sempre leggere molto bene.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da giovanni.fgf Visualizza Messaggio
    , penso che questa sia una mossa astuta di pappagone per rientrare in zona indipendentisti.......non si sà mai.....
    Acqua... coordinate sbagliate per la zona indipendentisti, potrà trovare più facilmente nostalgici del tempo che fu.

  10. #10
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    sul sito della lega nord romagna il libro di oneto è pubblicizzato da oltre 2 settimane.
    grande oneto!

 

 
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