









Vedo che l'ipocrisia regna sovrana.
Allora : poniamo il caso che io sia una persona (caso realmente avvenuto),per la quale è necessaria l'amputazione di una gamba.
In caso contrario muoio,dal momento che la gamba è in cancrena.
Ebbene,il nostro ordinamento,e la Cassazione lo ha confermato,prevede che nessuno possa essere obbligato a farsi amputare la gamba CONTRO la sua volontà,anche se questo è l'unico modo per salvargli la vita.
La Cassazione ha infatti detto che l'art. 32 Costituzione,è chiaro nell'affermare che NESSUNO può essere sottoposto ad un trattamento sanitario contro la sua volontà,e a maggior ragione quando questo comporta una menomazione permanente di una qualità fisica.
Voi direte ,ma quando i medici curano le persone in pronto soccorso o quando si trovano in coma?
Bè,ma in quel caso le persone NON sono in grado di esprimere la propria volontà,ed esiste una presunzione legale in forza della quale si pressupone,che ove la persona fosse stata cosciente,avrebbe acconsentito al trattamento medico.
Ebbene,io mi posso rifiutare di essere sottoposto all'amputazione della gamba ,l'ordinamento me lo consente.
Piergiorgio Welby invece è costretto a subire CONTRO la sua volontà un trattamento sanitario che lo tiene in vita,perchè ha una macchina che gli permette di respirare,e questo nonostante chieda di porre fine alla vita.
A parte il fatto che si potrebbe dire che anche in mancanza di chi lo nutre,non potrebbe andare avanti.
Si dice che nel caso di Welby non c'è "accanimento terapeutico"perchè accanimento terapeutico è quello che si limita a procrastinare una vita ormai destinata a spegnersi a breve,mentre nel suo caso(come in quello di Ambrogio Fogar)i macchinari gli consentono di andare avanti "a tempo indeterminato".
Vero,ma nella sostanza la sua situazione non cambia.
Io trovo immorale,incivile e crudele,che una situazione come quella di Welby non possa essere ritenuta prevista dalla legge,e che la moglie andrebbe incontro a 10 anni di carcere se esaudisse la sua volontà.
Io mi metto nei suoi panni : un uomo costretto ad una sofferenza atroce,lucido 24 ore su 24 ,immobilizzato su un letto,senza poter fare nulla di nulla ,impedito in qualsiasi attività di vita,atrofizzato,umiliato dalla sua condizione.
Non chiedo la pietà umana ai cattolici,visto che ormai ho capito che a loro interesse poco,ma ad un socialista che non intenda il socialismo solo come una serie di rapporti meccanici e disumani,forse sì









