ne conosco diversi io soprattutto ragazze e sono molto carine


ne conosco diversi io soprattutto ragazze e sono molto carine






Sai che ho idee molto diverse dalle tue, ma non piace neanche a me il prendo un po' di qui e un po' di lì, dopo faccio come sono più comodo. Scarseggiano il rigore e la coerenza (quando non sono proprio derisi).
E del seguito di cui godono le indicazioni morali della Chiesa cattolica tra i fedeli cosa dici?
Ciao
La tua cultura umanistica è scarsa. La MIA spiritualità, e Gesù che parla nel mio cuore mi dicono che ho ragione . La sessuofobia e l'omofobia cattolica saono solo sovrastrutture. La sessualità è un dono di Dio, parte integrante della natura umana, non qualcosa da reprimere e considerare stupidanente "peccato" a prescindere dall'intenzione e dalla dannosità agli altri. La morale sessuale cattolica dei tradizionalisti cattolici è un assurdo morale, non c'è scala di valori, non c'è considerazione per l'individuo, solo l'idolatria per dognmi fossilizzati.
L'ordine naturale, che Dreyer (o anche Ratzinger) vogliano o no, contempla la libera, innocente sessualità, in un gradienta che va dall'etero all'omosessualità, e il cui scopo non è solo la procreazione, ma anche lo scambio di amore e tenerezza fra i partner. Nessun danno, nessun peccato: è questo il principio basilare da cui partire per la morale sessuale, anche cristiana. L'omofobia e sessuofobia cattolica sono totalmente inessenziali al messaggio di Gesù.
Neanche a me piacciono quelli che trattano le religioni come supermarket. Io alla mia interpretazione rimango fedele e coerente, Non mi piacciono neanche quelli che parlano di "pornoradicali". Preferisco i radicali ai preti pedofili e a i prelati che li proteggono.


sulla coerenza e sulla religione-supermarket sono, ovviamente, d'accordo con te.
sul seguito, è indubbio che vi sia stato, specialmente dalgi anni '60, un decremento del "seguito" alle indicazioni della Chiesa, specialmente in campo sessuale ma non solo.
diciamo che quello sessuale è il più evidente, ma che non è alla radice: alla radice c'è un calo globale della fede nei cattolici (ma anche nelle altre fedi acattoliche) che porta quindi all'ignoranza della propria storia e dei propri dogmi, e quindi all'indifferentismo e all'equivalenza fra i culti, e da questo alla sequela di un vago sentimentalismo religioso che si esprime nella scelta di culti newage (o dell'ateismo pratico) che richiedano il minimo sforzo morale possibile.
il cattolicesimo invece che predica l'eroismo religioso, ossia il coraggio di fare scelte difficili e sovente impopolari, che predica una salvezza non a buon mercato, che mette dei chiari limiti alla volontà dell'uomo, non è ben visto. e ovviamente i primi aspetti in cui cedono i più deboli sono proprio quelli corporei, in primis la sessualità, etc.
non stupisce che, di fronte a questo generale ribasso, fra i cattolici convinti ci sia un più fermo atteggiamento su queste cose e anche un lento ma graduale convincimento di molte persone che prima erano "sessualizzati".




tu hai letto troppo i bigini di rousseau e il suo falso mito del buon selvaggio. delr esto, confermi in questo post che parli per sentito dire ignorando totalmente quel che dice la Chiesa.+
se avessi la bontà di aprire qualche libro di teologia, o anche solo il Catechismo, sapresti che la Chiesa considera la sessualità un grande dono divino, e proprio per questo richiede ai fedeli che la vivano nella dimensione comandata da DIo e non in quella animalesca a pornografica che accrediti tu.
ma poichè la sessualità non è un fine, ma un mezzo (finalizzato alla procreazione e al mutuo accrescimento dei coniugi, altro tuo errore grossolano di omissione), la Chiesa vuole che chi la pratica tenga presente questo suo essere mezzo, evitando quindi di farsi dominare dall'istinto ferino e al contrario sottomettendo alla ragione l'istinto (questo perchè, a differenza vostra, noi crediamo nella ragione).
la mancata considerazione dlel'individuo, invece, c'è in quelli come te che, col pretesto di fare della propria sensibilità la legge comune (osando dire che Dio vorrebbe così, non si sa bene su quali basi), legittimano la prostituzione, l'aborto, il divorzio, l'adulterio, la sodomia e ogni aberrazione morale.
tutti sfruttamenti del corpo che tu difendi e che noi respingiamo.
Non l'ho capito neppure io. Ma che c'è di eroicop nel porre limiti insensati che vengono infranti in modo indego proprio da certi pastori che si trasformano in lupi? L'eroismo è quello di chi si batte contro le discriminazioni e le condanne insensate imposte dalla mente debole che ha bisogno di paletti dogmatici per sentirsi sicura!