La santa alleanza del cattolicesimo con l'islam contro l' occidente delle libertà trova sempre nuovi insospettati sostenitori. Autorevoli esponenti delle gerarchie cattoliche ribadiscono che "La libertà d'espressione è vincolata alla responsabilità di non diffamare i profeti o i fedeli delle religioni". In altre parole se noi atei affermiamo che la trinità divina che si è sviluppata dalle religioni abramitiche, Geova/Cristo/Allah, è solo un invenzione e che quindi i rispettivi profeti e teologi sono dei visionari e dei millantatori dobbiamo essere censurati... nel caso migliore. E magari perseguti a norma di legge anti-diffamazione. E probabilmente anche peggio. Ebbene, siamo qui, e non smetteremo mai di affermare che le religioni sono fondate su bugie colossali spacciate come rivelazioni di immaginarie entità soprannaturali.
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