Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 15
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Jan 2004
    Messaggi
    384
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Con calma, senza "vendette". Per il bene del Paese

    ...ci sono articoli, come questo di Sansonetti, che dovrebbero essere letti e commentati nelle scuole dell'obbligo, come lezione di buon giornalismo e di educazione civica.
    Preciso: non ho mai votato per Rifondazione Comunista


    Se Turati potesse vedere
    di Piero Sansonetti

    Se leggete i grandi giornali italiani vi convincete di questo: l’Italia è sull’orlo del comunismo. I riformisti hanno ceduto di schianto, la sinistra radicale detta legge, e così si afferma quel principio di “vendetta sociale” - o almeno, come dicono i più moderati, di “rivincita sociale” - che è l’esatto contrario del riformismo e porterà il paese alla rovina perché fermerà lo sviluppo e la produzione della ricchezza.

    Queste cose le dice Berlusconi? Non solo lui, le dicono i commentatori del “Corriere della Sera” e della “Stampa” (ma anche di “Repubblica” e, ovviamente, di tutti i giornali di destra), lo dicono prestigiosi e seri intellettuali, anche di centrosinistra, lo dice - per esempio - un sofisticato e serio analista dell’economia italiana come Mario Deaglio. E’ proprio lui ad usare questa formulazione sfumata (“rivincita sociale”) per correggere appena la più cruda “vendetta sociale” denunciata da Berlusconi. In che consiste questa rivincita o vendetta? Nell’idea - che effettivamente è stata sommessamente avanzata dalla sinistra - di prevedere alcuni modesti meccanismi di redistribuzione della ricchezza - usando lo strumento fiscale - dopo un quindicennio che ha visto un massiccio spostamento di denaro dai salari ai profitti e alle rendite. Volete qualche cifra? Eccole qui. Negli ultimi venti anni è successo questo: i salari e gli stipendi, che costituivano il 60 per cento della ricchezza nazionale ai primi anni ’80, ora sono poco più del 40 per cento. Profitti e rendite, che erano circa il 40 per cento, ora sono circa il 60 per cento. Che vuol dire? Che profitti e rendite si sono mangiati, più o meno, la metà del monte salari. Una enormità, uno spostamento gigantesco, un rovesciamento degli equilibri sociali. La sinistra ora ha proposto una piccola - minuscola - correzione fiscale (che sta dentro l’idea liberale, non comunista, della progressività del prelievo fiscale, cioè di una proporzionalità tra ricchezza e tasse da pagare) e la correzione consiste in questo: chi guadagna più di 70 mila euro all’anno - e quindi non fa la fame - dovrà pagare di tasse (solo sugli euro che guadagna in più rispetto ali 70 mila) una tassa più alta (del 10 per cento) rispetto a quella che tocca a chi guadagna trenta o quaranta mila euro. Quali saranno le conseguenze? Che chi guadagna 80 mila euro dovrà pagare, ogni mese, una trentina di euro in più di tasse, chi guadagna 90 mila euro dovrà pagare circa 60 euro in più di tasse al mese, chi guadagna più di 150 mila euro all’anno dovrà pagare 100 euro in più al mese. Secondo voi un signore che guadagna 150 mila euro all’anno se ne accorge di quei cento euro di tasse in più?

    Rifondazione comunista ha affisso ai muri un manifesto molto spiritoso, mi pare, che dice: “anche i ricchi piangano”. Piangano: al congiuntivo “esortativo”. Io però non credo, francamente, che nessuno piangerà per quei cento euro...

    Ieri la Guardia di finanza ha scoperto, nel foggiano, un giro di immigrati clandestini che lavorava per dieci ore al giorno a raccogliere pomodori per uno stipendio lordo, più o meno, di 500 euro al mese. Cercate bene la notizia sui giornali di oggi, da qualche parte la troverete, senza grandi toni di indignazione, perché le possibilità di indignazione sono state tutte già esaurite nelle 10 o 15 pagine precedenti, per denunciare questa assurda pretesa del governo di “punire” i ricchi col salasso da 50 o 100 euro ( e pare che mettano anche una odiosa tassa sui gipponi di lusso...) [...]

  2. #2
    calzettoni abbassati
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Milano Zona Uno
    Messaggi
    51,318
     Likes dati
    19,779
     Like avuti
    22,716
    Mentioned
    474 Post(s)
    Tagged
    16 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da stophere Visualizza Messaggio
    ...ci sono articoli, come questo di Sansonetti, che dovrebbero essere letti e commentati nelle scuole dell'obbligo, come lezione di buon giornalismo e di educazione civica.
    Preciso: non ho mai votato per Rifondazione Comunista


    Se Turati potesse vedere
    di Piero Sansonetti

    Se leggete i grandi giornali italiani vi convincete di questo: l’Italia è sull’orlo del comunismo. I riformisti hanno ceduto di schianto, la sinistra radicale detta legge, e così si afferma quel principio di “vendetta sociale” - o almeno, come dicono i più moderati, di “rivincita sociale” - che è l’esatto contrario del riformismo e porterà il paese alla rovina perché fermerà lo sviluppo e la produzione della ricchezza.

    Queste cose le dice Berlusconi? Non solo lui, le dicono i commentatori del “Corriere della Sera” e della “Stampa” (ma anche di “Repubblica” e, ovviamente, di tutti i giornali di destra), lo dicono prestigiosi e seri intellettuali, anche di centrosinistra, lo dice - per esempio - un sofisticato e serio analista dell’economia italiana come Mario Deaglio. E’ proprio lui ad usare questa formulazione sfumata (“rivincita sociale”) per correggere appena la più cruda “vendetta sociale” denunciata da Berlusconi. In che consiste questa rivincita o vendetta? Nell’idea - che effettivamente è stata sommessamente avanzata dalla sinistra - di prevedere alcuni modesti meccanismi di redistribuzione della ricchezza - usando lo strumento fiscale - dopo un quindicennio che ha visto un massiccio spostamento di denaro dai salari ai profitti e alle rendite. Volete qualche cifra? Eccole qui. Negli ultimi venti anni è successo questo: i salari e gli stipendi, che costituivano il 60 per cento della ricchezza nazionale ai primi anni ’80, ora sono poco più del 40 per cento. Profitti e rendite, che erano circa il 40 per cento, ora sono circa il 60 per cento. Che vuol dire? Che profitti e rendite si sono mangiati, più o meno, la metà del monte salari. Una enormità, uno spostamento gigantesco, un rovesciamento degli equilibri sociali. La sinistra ora ha proposto una piccola - minuscola - correzione fiscale (che sta dentro l’idea liberale, non comunista, della progressività del prelievo fiscale, cioè di una proporzionalità tra ricchezza e tasse da pagare) e la correzione consiste in questo: chi guadagna più di 70 mila euro all’anno - e quindi non fa la fame - dovrà pagare di tasse (solo sugli euro che guadagna in più rispetto ali 70 mila) una tassa più alta (del 10 per cento) rispetto a quella che tocca a chi guadagna trenta o quaranta mila euro. Quali saranno le conseguenze? Che chi guadagna 80 mila euro dovrà pagare, ogni mese, una trentina di euro in più di tasse, chi guadagna 90 mila euro dovrà pagare circa 60 euro in più di tasse al mese, chi guadagna più di 150 mila euro all’anno dovrà pagare 100 euro in più al mese. Secondo voi un signore che guadagna 150 mila euro all’anno se ne accorge di quei cento euro di tasse in più?

    Rifondazione comunista ha affisso ai muri un manifesto molto spiritoso, mi pare, che dice: “anche i ricchi piangano”. Piangano: al congiuntivo “esortativo”. Io però non credo, francamente, che nessuno piangerà per quei cento euro...

    Ieri la Guardia di finanza ha scoperto, nel foggiano, un giro di immigrati clandestini che lavorava per dieci ore al giorno a raccogliere pomodori per uno stipendio lordo, più o meno, di 500 euro al mese. Cercate bene la notizia sui giornali di oggi, da qualche parte la troverete, senza grandi toni di indignazione, perché le possibilità di indignazione sono state tutte già esaurite nelle 10 o 15 pagine precedenti, per denunciare questa assurda pretesa del governo di “punire” i ricchi col salasso da 50 o 100 euro ( e pare che mettano anche una odiosa tassa sui gipponi di lusso...) [...]


    come logica conseguenza, se si voleva correggere questo spostamento, si sarebbero dovute tassare le RENDITE ed i PROFITTI.

    NON gli stipendi di chi guadagna più di 75 KEUR.

    o no?

  3. #3
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Articolo da incorniciare.

  4. #4
    Libero Cittadino
    Data Registrazione
    20 Apr 2006
    Messaggi
    2,876
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    come logica conseguenza, se si voleva correggere questo spostamento, si sarebbero dovute tassare le RENDITE ed i PROFITTI.

    NON gli stipendi di chi guadagna più di 75 KEUR.

    o no?
    si, anche. e difatti è stata adeguata l'aliquota sulle rendite.

    in ogni caso il senso dell'articolo è un'altro...ma tu non l'hai colto.
    prova a rileggerlo.

  5. #5
    calzettoni abbassati
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Milano Zona Uno
    Messaggi
    51,318
     Likes dati
    19,779
     Like avuti
    22,716
    Mentioned
    474 Post(s)
    Tagged
    16 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da AnnoZero Visualizza Messaggio
    si, anche. e difatti è stata adeguata l'aliquota sulle rendite.

    in ogni caso il senso dell'articolo è un'altro...ma tu non l'hai colto.
    prova a rileggerlo.

    se evitiamo gli indovinelli, e mi spieghi direttamente cosa intendi, facciamo prima...

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    A, A
    Messaggi
    25,261
     Likes dati
    1
     Like avuti
    7
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    se evitiamo gli indovinelli, e mi spieghi direttamente cosa intendi, facciamo prima...
    Lo leggo così...
    Far passare l'idea dell'Italiano ricco e benestante a discapito di quel 90% che non rientra in quella fasc"i"a....

    Si sono sprecati ettolitri di inchiostro per sottolineare quanto fosse "iniquo" far pagare i famosi 1200€ a chi ne guadagna 150.000 in un anno e si fanno orecchie da mercante su quanto ogni giorno succede su questo disastrato paese...
    La vicenda di Foggia doveva avere ben altra risonanza....altro che i 100€ per i "ceti medi"...

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Jan 2004
    Messaggi
    384
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    come logica conseguenza, se si voleva correggere questo spostamento, si sarebbero dovute tassare le RENDITE ed i PROFITTI.

    NON gli stipendi di chi guadagna più di 75 KEUR.

    o no?
    Una finanziaria non creativa, poggiata su reali possibilità di correggere gli enormi guasti del governo precedente e che intenda inoltre recuperare i 6 miliardi di Euro regalati alle fasce medio-alte dell'inquilino di Arcore DEVE agire sul fisco in modo uguale e contrario.
    Questo è stato fatto e questa è la cosa giusta.

  8. #8
    Maestrina Lisergica
    Data Registrazione
    02 May 2006
    Messaggi
    37,572
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da stophere Visualizza Messaggio
    ...ci sono articoli, come questo di Sansonetti, che dovrebbero essere letti e commentati nelle scuole dell'obbligo, come lezione di buon giornalismo e di educazione civica.
    Preciso: non ho mai votato per Rifondazione Comunista


    Se Turati potesse vedere
    di Piero Sansonetti

    Se leggete i grandi giornali italiani vi convincete di questo: l’Italia è sull’orlo del comunismo. I riformisti hanno ceduto di schianto, la sinistra radicale detta legge, e così si afferma quel principio di “vendetta sociale” - o almeno, come dicono i più moderati, di “rivincita sociale” - che è l’esatto contrario del riformismo e porterà il paese alla rovina perché fermerà lo sviluppo e la produzione della ricchezza.

    Queste cose le dice Berlusconi? Non solo lui, le dicono i commentatori del “Corriere della Sera” e della “Stampa” (ma anche di “Repubblica” e, ovviamente, di tutti i giornali di destra), lo dicono prestigiosi e seri intellettuali, anche di centrosinistra, lo dice - per esempio - un sofisticato e serio analista dell’economia italiana come Mario Deaglio. E’ proprio lui ad usare questa formulazione sfumata (“rivincita sociale”) per correggere appena la più cruda “vendetta sociale” denunciata da Berlusconi. In che consiste questa rivincita o vendetta? Nell’idea - che effettivamente è stata sommessamente avanzata dalla sinistra - di prevedere alcuni modesti meccanismi di redistribuzione della ricchezza - usando lo strumento fiscale - dopo un quindicennio che ha visto un massiccio spostamento di denaro dai salari ai profitti e alle rendite. Volete qualche cifra? Eccole qui. Negli ultimi venti anni è successo questo: i salari e gli stipendi, che costituivano il 60 per cento della ricchezza nazionale ai primi anni ’80, ora sono poco più del 40 per cento. Profitti e rendite, che erano circa il 40 per cento, ora sono circa il 60 per cento. Che vuol dire? Che profitti e rendite si sono mangiati, più o meno, la metà del monte salari. Una enormità, uno spostamento gigantesco, un rovesciamento degli equilibri sociali. La sinistra ora ha proposto una piccola - minuscola - correzione fiscale (che sta dentro l’idea liberale, non comunista, della progressività del prelievo fiscale, cioè di una proporzionalità tra ricchezza e tasse da pagare) e la correzione consiste in questo: chi guadagna più di 70 mila euro all’anno - e quindi non fa la fame - dovrà pagare di tasse (solo sugli euro che guadagna in più rispetto ali 70 mila) una tassa più alta (del 10 per cento) rispetto a quella che tocca a chi guadagna trenta o quaranta mila euro. Quali saranno le conseguenze? Che chi guadagna 80 mila euro dovrà pagare, ogni mese, una trentina di euro in più di tasse, chi guadagna 90 mila euro dovrà pagare circa 60 euro in più di tasse al mese, chi guadagna più di 150 mila euro all’anno dovrà pagare 100 euro in più al mese. Secondo voi un signore che guadagna 150 mila euro all’anno se ne accorge di quei cento euro di tasse in più?

    Rifondazione comunista ha affisso ai muri un manifesto molto spiritoso, mi pare, che dice: “anche i ricchi piangano”. Piangano: al congiuntivo “esortativo”. Io però non credo, francamente, che nessuno piangerà per quei cento euro...

    Ieri la Guardia di finanza ha scoperto, nel foggiano, un giro di immigrati clandestini che lavorava per dieci ore al giorno a raccogliere pomodori per uno stipendio lordo, più o meno, di 500 euro al mese. Cercate bene la notizia sui giornali di oggi, da qualche parte la troverete, senza grandi toni di indignazione, perché le possibilità di indignazione sono state tutte già esaurite nelle 10 o 15 pagine precedenti, per denunciare questa assurda pretesa del governo di “punire” i ricchi col salasso da 50 o 100 euro ( e pare che mettano anche una odiosa tassa sui gipponi di lusso...) [...]
    Belle parole.
    Peccato che a rimetterci sono i dipendenti (e, in caso di public company, magari non i "datori di lavoro") e chi paga le tasse.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Jan 2004
    Messaggi
    384
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da azerty Visualizza Messaggio
    Belle parole.
    Peccato che a rimetterci sono i dipendenti (e, in caso di public company, magari non i "datori di lavoro") e chi paga le tasse.
    E' da molto tempo oramai che gli assalti mediatici dei tromboni della destra VI raccontano balle...fino a portarCI al disastro economico e convincerVI che "tutto va a meraviglia". In questa finanziaria si trattava di ricostituire l'avanzo primario di cassa, lasciato da Ciampi in salute e ucciso da Tremonti. Riportare il rapporto deficit/PIL sotto il 3% mentre si avviava forare il tetto del 4.5%... etc ect. Si trattava anche di spostare la pressione fiscale dalle fascie basse-medio basse a quelle alte-medio alte.
    L'80% dei dipendenti pagherà meno tasse, anche in virtù del taglio del cuneo fiscale. Il 10% non sarà sostanzialmente toccato e il 10% (le fascie da 45.000euro in su) dovranno progressivamente pagare più tasse.
    Bello, sacrosanto e giusto spostamento di ricchezza!!!!

  10. #10
    Maestrina Lisergica
    Data Registrazione
    02 May 2006
    Messaggi
    37,572
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho forse scritto che "tutto va a meraviglia"?
    Ho semplicemente scritto che quelli che verranno colpiti saranno, al solito, lavoratori dipendenti e liberi professionisti/imprenditori onesti che pagano le tasse.
    Dimostrami il contrario.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 26-08-12, 11:39
  2. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 14-08-12, 08:40
  3. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 10-09-10, 17:46
  4. "Questo è il paese che non amo" I nostri "trent'anni senza stile"
    Di Rodolfo nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-04-10, 03:13
  5. Ricercatori Istat contro Tremonti "La statistica è un bene per il paese"
    Di giudice Mastrangelo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 21-07-09, 21:58

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito