Pagina 5 di 8 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 73

Discussione: ho sentito dire che

  1. #41
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Mar 2006
    Messaggi
    416
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo Visualizza Messaggio
    Troppo facile parlare sempre di dell'utri e eleggere segretario alla camera un terrorista assassino, ma d'altronde siete sinistrati nel cervello e non vi accorgete della merda che vi esce dalla bocca, continuate a risucchiarla.


    Ho anche altri interessi, io, tu oltre a drogarti e venire a postare su questo forum non sai fare.
    Alfredo Vito

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Vai a: Navigazione, cerca
    Alfredo Vito (Napoli, 16 aprile 1946) è un politico italiano e parlamentare di Forza Italia.
    Laureato in economia e commercio ed ex consulente aziendale, è già stato deputato nelle legislature X e XI tra le fila della Democrazia Cristiana. Successivamente fu uno dei 13 parlamentari di Forza Italia che, pur pregiudicati, hanno seduto in parlamento nel corso delle legislature XIV e XV.
    Entra alla Camera dei Deputati nelle liste dell DC con oltre 100.000 preferenze al termine delle elezioni politiche del 1987. Il 18 marzo 1993 la Camera concede l'autorizzazione a procedere per voto di scambio nei suoi confronti: l'8 aprile dello stesso anno i giudici napoletani lo accusano di rapporti con la criminalità organizzata e corruzione e l'11 dicembre viene condannato a due anni con la sospensiva, dopo patteggiamento (dietro l'impegno solenne di ritirarsi per sempre dalla politica) e con la restituzione di cinque miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.
    Si è guadagnato il nomignolo di "Alfredo Vito, onorevole pentito". Per questo motivo entra nella richiesta di Beppe Grillo del Parlamento pulito.
    Nel 2006, al termine delle consultazioni politiche, torna ad occupare un seggio a Montecitorio venendo eletto con il sistema proporzionale nella circoscrizione XX (Campania 2). QUESTA INVECE E' LA MERDA CHE PORTATE VOI IN PARLAMENTO.........VERGOGNA

  2. #42
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Mar 2006
    Messaggi
    416
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cesare Previti

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Vai a: Navigazione, cerca
    Cesare Previti (Reggio Calabria, 21 ottobre 1934) è un politico italiano.
    Dopo la carriera come avvocato è entrato in politica in Forza Italia, nel cui gruppo è stato deputato dal 1994 al 2006. È stato Ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi. Sebbene condannato a più riprese in relazione alle sue funzioni di avvocato e consigliere di Silvio Berlusconi, rimane deputato del parlamento italiano, nonstante abbia annunciato più volte le proprie dimissioni.
    [modifica]

    Biografia

    Nato in Calabria è cresciuto a Roma, dove diviene avvocato. Previti collabora presto con Silvio Berlusconi e, come amministratore della proprietà della marchesa Casati Stampa, minorenne nobile lombarda, nel 1974 vende la sua villa San Martino di Arcore, passata a Berlusconi per il prezzo di vendita estremamente basso di 500 milioni di lire (circa un terzo di valore del mercato). In seguito Previti lavora per Fininvest, guadagnando la reputazione di avvocato molto efficiente.
    Nel 1994, da esponente di Forza Italia, Previti diviene senatore e Berlusconi, ottenuto l'incarico di formare un governo, tenta di farlo nominare Ministro di Grazia e Giustizia, ma trova l'opposizione del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, quindi Berlusconi lo propone per il Ministero della Difesa, carica che Previti ottiene e conserva dal maggio al dicembre 1994 (e per interim fino al gennaio 1995).
    Eletto poi deputato alla Camera dei deputati, sempre per Forza Italia, nel 1996 e nel 2001, viene messo sotto inchiesta per la corruzione di giudici prima dell'entrata in politica di Berlusconi (processo SME). Nel novembre 2003, dopo molti rinvii, viene condannato in primo grado a 5 anni di reclusione (ne erano stati chiesti 11). Il 2 dicembre 2005, il parlamentare è condannato in appello nel caso SME a 5 anni di carcere dalla Corte d'Appello di Milano per corruzione semplice. Successivamente, il 4 maggio 2006 la Cassazione esprime il verdetto definitivo, condannando Previti a 6 anni di detenzione per l'accusa di corruzione nella vicenda Imi-Sir. Il 5 maggio afferma di essersi dimesso dalla carica di parlamentare e si presenta al carcere di Rebibbia, dove viene incarcerato, dopo che è arrivato da Milano il provvedimento della Procura Generale di esecuzione della pena.
    Il 10 maggio, dopo 5 giorni di carcere, ottiene gli arresti domiciliari, usufruendo della legge, varata dall'ultimo governo Berlusconi e detta "ex-Cirielli" (per i cui contenuti venne definita anche come legge "salva-Previti"), secondo la quale non è più prevista la detenzione negli istituti carcerari per un ultrasettantenne, "purché non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza né sia stato mai condannato".
    In data 24 Luglio 2006 in Parlamento non risulta essere stata presentata nessuna "lettera di dimissioni" da parte dell'on. Previti come sottolina il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli «Cesare Previti annunciò più volte che si sarebbe dimesso. A tre mesi dalla sentenza non c'è traccia della lettera di dimissioni dell'esponente di Forza Italia. Perché?».
    [modifica]

    Bibliografia


  3. #43
    Tremendo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sebastiano Mosc Visualizza Messaggio
    Alfredo Vito

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Vai a: Navigazione, cerca
    Alfredo Vito (Napoli, 16 aprile 1946) è un politico italiano e parlamentare di Forza Italia.
    Laureato in economia e commercio ed ex consulente aziendale, è già stato deputato nelle legislature X e XI tra le fila della Democrazia Cristiana. Successivamente fu uno dei 13 parlamentari di Forza Italia che, pur pregiudicati, hanno seduto in parlamento nel corso delle legislature XIV e XV.
    Entra alla Camera dei Deputati nelle liste dell DC con oltre 100.000 preferenze al termine delle elezioni politiche del 1987. Il 18 marzo 1993 la Camera concede l'autorizzazione a procedere per voto di scambio nei suoi confronti: l'8 aprile dello stesso anno i giudici napoletani lo accusano di rapporti con la criminalità organizzata e corruzione e l'11 dicembre viene condannato a due anni con la sospensiva, dopo patteggiamento (dietro l'impegno solenne di ritirarsi per sempre dalla politica) e con la restituzione di cinque miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.
    Si è guadagnato il nomignolo di "Alfredo Vito, onorevole pentito". Per questo motivo entra nella richiesta di Beppe Grillo del Parlamento pulito.
    Nel 2006, al termine delle consultazioni politiche, torna ad occupare un seggio a Montecitorio venendo eletto con il sistema proporzionale nella circoscrizione XX (Campania 2). QUESTA INVECE E' LA MERDA CHE PORTATE VOI IN PARLAMENTO.........VERGOGNA


    Rilassati cheguevara della mutua.


    Visco Vincenzo (deputato DS)
    andrea rigoni(margherita)
    Sergio d'Elia(Rosa Nel Pugno
    salvo andò (Rosa nel Pugno)
    Giuseppe Garesio detto Beppe(Rosa nel Pugno)
    Marco Pannella( rosa Nel Pugno)
    Luigi Sergio Ricca(Rosa nel Pugno)
    Francesco Caruso( Rifondazione Comunista)
    Vincenzo Iannuzzi(Italia dei Valori)
    Sergio Scicchitano( Italia dei Valori)
    Carra Enzo (deputato Margherita)
    De Michelis Gianni (eurodeputato Socialisti Uniti per l'Europa)
    La Malfa Giorgio (deputato PRI)
    Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)
    Salini Rocco (gruppo misto)
    Daniele Farina(RC)

    ...e con questo direi che guardare in casa d'altri è ridicolo quando si hanno i ladri e assassini terroristi in casa propria, e questo lo dico senza difendere i ladri della CDL, ci vuole solo coerenza, parola a voi sconosciuta.

  4. #44
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Mar 2006
    Messaggi
    416
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo Visualizza Messaggio
    Rilassati cheguevara della mutua.


    Visco Vincenzo (deputato DS)
    andrea rigoni(margherita)
    Sergio d'Elia(Rosa Nel Pugno
    salvo andò (Rosa nel Pugno)
    Giuseppe Garesio detto Beppe(Rosa nel Pugno)
    Marco Pannella( rosa Nel Pugno)
    Luigi Sergio Ricca(Rosa nel Pugno)
    Francesco Caruso( Rifondazione Comunista)
    Vincenzo Iannuzzi(Italia dei Valori)
    Sergio Scicchitano( Italia dei Valori)
    Carra Enzo (deputato Margherita)
    De Michelis Gianni (eurodeputato Socialisti Uniti per l'Europa)
    La Malfa Giorgio (deputato PRI)
    Rollandin Augusto (senatore Union Valdotain-DS)
    Salini Rocco (gruppo misto)
    Daniele Farina(RC)

    ...e con questo direi che guardare in casa d'altri è ridicolo quando si hanno i ladri e assassini terroristi in casa propria, e questo lo dico senza difendere i ladri della CDL, ci vuole solo coerenza, parola a voi sconosciuta.
    Lino Jannuzzi

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Vai a: Navigazione, cerca
    Lino Jannuzzi, pseudonimo di Raffaele Iannuzzi (nato a Grottolella il 20 febbraio 1928) è un giornalista e uomo politico italiano.
    Dopo avere fondato in gioventù l'Unione Goliardica Italiana, passò al giornalismo, per L'Espresso. Insieme a Scalfari, pubblicò nel 1968 l'inchiesta sul SIFAR che fece conoscere il tentativo di colpo di stato chiamato piano Solo. Condannato a 13 mesi, non andò in carcere perché eletto al Senato nelle file del PSI dal 1968 al 1972. Continuò la carriera giornalistica, fondando nel 1979 Radio Radicale e diventando in seguito direttore del Giornale di Napoli. Ha anche fondato un'agenzia di stampa, Il VeLino, che ha diretto dal 1999 al 2002, lasciandola poi per fondare Il Nuovo VeLino.
    Negli ultimi anni scrive per Panorama e Il Giornale.
    Dal 2001 al 2006 è stato senatore eletto nelle fila di Forza Italia.
    È inoltre autore del libro Il processo del secolo. Come e perché è stato assolto Andreotti, in cui sostiene che sia stata sancita l'innocenza di Giulio Andreotti nel processo che lo ha visto imputato per mafia, finito in realtà con la prescrizione del reato accertato fino al 1980. (Per maggiori dettagli sulla vicenda si veda questa sezione).
    [modifica]

    Processi e condanne

    Jannuzzi è al centro di un caso nazionale da quando, sul numero del 20 dicembre 2001 (uscito in edicola il 13 dicembre) di Panorama comparve un suo articolo [1] in cui descrisse un presunto complotto ai danni di Silvio Berlusconi. Il 14 dicembre la storia venne ripetuta in un suo articolo sul Giornale [2].
    Jannuzzi sosteneva che nella settimana precedente ci fosse stato in un albergo di Lugano un summit segreto fra:
    L'incontro, stando alle parole di Jannuzzi, sarebbe stato finalizzato a definire delle strategie per arrestare Berlusconi.
    Nel numero successivo di Panorama Jannuzzi [3] dovette ammettere che il summit era un falso, anche se continuò a sostenere l'ipotesi del complotto, senza averne le prove.
    Le persone citate denunciarono immediatamente Jannuzzi, la Mondadori (presieduta da Marina Berlusconi) e la Società Europea di Edizioni, editrice del Giornale (di proprietà di Paolo Berlusconi) per diffamazione.
    Tutti e tre i processi si sono conclusi con condanne che riconoscevano la falsità delle parole di Jannuzzi.
    La Società Europea di Edizione è stata condannata a risarcimenti di oltre 100.000 euro e alla pubblicazione a proprie spese di smentite non solo sul Giornale stesso ma anche su altri quoditiani nazionali.
    La Mondadori ed il direttore responsabile di Panorama sono stati condannati a risarcimenti di oltre 250.000 euro.
    Il senatore Lino Jannuzzi, invece, è stato condannato a due anni e quattro mesi mesi di reclusione.
    Essendo passata in giudicato la sentenza, Jannuzzi avrebbe dovuto iniziare a scontare la pena.
    Di fronte alla prospettiva che un Senatore della Repubblica venisse recluso per un reato che, seppur grave ed indiscutibile, appartiene comunque alla categoria dei reati di opinione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firmò un provvedimento di grazia a favore di Jannuzzi.
    [modifica]

    Pubblicazioni

    • Il processo del secolo. Come e perché

    Eccoti un altra merdaccia, tu fai nomi senza citare la fonte ne le motivazioni,io ti porto fatti......hai capito? sono sentenze passate in giudicato non bruscolini

  5. #45
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    168,716
     Likes dati
    12,131
     Like avuti
    15,256
    Mentioned
    580 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo Visualizza Messaggio
    Sempre colpa di berlusconi, così vi autoconvincete di avere la coscenza a posto........
    La MIA, di coscenza, è perfettamente "a posto": quella degli altri di cui parli non so.

    Ma, se PROPRIO vuoi "mettere" D'Elia in un 3ad che tratta della NUOVA richiesta di condanna per Dell'Utri e del FATTO che Previti è ANCORA (a tutti gli effetti) parlamentare della Repubblica a spese NOSTRE e RIeletto "nonostante"; dovresti PERLOMENO chiederti se lo sarebbero stati (rieletti) SENZA la truffa elettorale.
    Io dico di NO!
    Come ribadisco che credo NON lo sarebbe stato nemmeno D'Elia.

    Dunque: CHI l'ha fortemente voluta la truffa elettorale?
    Io? Il Mortadella? CHI altri?

  6. #46
    Tremendo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sebastiano Mosc Visualizza Messaggio
    Lino Jannuzzi

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Vai a: Navigazione, cerca
    Lino Jannuzzi, pseudonimo di Raffaele Iannuzzi (nato a Grottolella il 20 febbraio 1928) è un giornalista e uomo politico italiano.
    Dopo avere fondato in gioventù l'Unione Goliardica Italiana, passò al giornalismo, per L'Espresso. Insieme a Scalfari, pubblicò nel 1968 l'inchiesta sul SIFAR che fece conoscere il tentativo di colpo di stato chiamato piano Solo. Condannato a 13 mesi, non andò in carcere perché eletto al Senato nelle file del PSI dal 1968 al 1972. Continuò la carriera giornalistica, fondando nel 1979 Radio Radicale e diventando in seguito direttore del Giornale di Napoli. Ha anche fondato un'agenzia di stampa, Il VeLino, che ha diretto dal 1999 al 2002, lasciandola poi per fondare Il Nuovo VeLino.
    Negli ultimi anni scrive per Panorama e Il Giornale.
    Dal 2001 al 2006 è stato senatore eletto nelle fila di Forza Italia.
    È inoltre autore del libro Il processo del secolo. Come e perché è stato assolto Andreotti, in cui sostiene che sia stata sancita l'innocenza di Giulio Andreotti nel processo che lo ha visto imputato per mafia, finito in realtà con la prescrizione del reato accertato fino al 1980. (Per maggiori dettagli sulla vicenda si veda questa sezione).
    [modifica]

    Processi e condanne

    Jannuzzi è al centro di un caso nazionale da quando, sul numero del 20 dicembre 2001 (uscito in edicola il 13 dicembre) di Panorama comparve un suo articolo [1] in cui descrisse un presunto complotto ai danni di Silvio Berlusconi. Il 14 dicembre la storia venne ripetuta in un suo articolo sul Giornale [2].
    Jannuzzi sosteneva che nella settimana precedente ci fosse stato in un albergo di Lugano un summit segreto fra:
    L'incontro, stando alle parole di Jannuzzi, sarebbe stato finalizzato a definire delle strategie per arrestare Berlusconi.
    Nel numero successivo di Panorama Jannuzzi [3] dovette ammettere che il summit era un falso, anche se continuò a sostenere l'ipotesi del complotto, senza averne le prove.
    Le persone citate denunciarono immediatamente Jannuzzi, la Mondadori (presieduta da Marina Berlusconi) e la Società Europea di Edizioni, editrice del Giornale (di proprietà di Paolo Berlusconi) per diffamazione.
    Tutti e tre i processi si sono conclusi con condanne che riconoscevano la falsità delle parole di Jannuzzi.
    La Società Europea di Edizione è stata condannata a risarcimenti di oltre 100.000 euro e alla pubblicazione a proprie spese di smentite non solo sul Giornale stesso ma anche su altri quoditiani nazionali.
    La Mondadori ed il direttore responsabile di Panorama sono stati condannati a risarcimenti di oltre 250.000 euro.
    Il senatore Lino Jannuzzi, invece, è stato condannato a due anni e quattro mesi mesi di reclusione.
    Essendo passata in giudicato la sentenza, Jannuzzi avrebbe dovuto iniziare a scontare la pena.
    Di fronte alla prospettiva che un Senatore della Repubblica venisse recluso per un reato che, seppur grave ed indiscutibile, appartiene comunque alla categoria dei reati di opinione, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firmò un provvedimento di grazia a favore di Jannuzzi.
    [modifica]

    Pubblicazioni

    • Il processo del secolo. Come e perché

    Eccoti un altra merdaccia, tu fai nomi senza citare la fonte ne le motivazioni,io ti porto fatti......hai capito? sono sentenze passate in giudicato non bruscolini
    Non dirmi che non conosci i condannati di casa tua? non sai per cosa sono stati condannati?....ecco perchè li hai votati.

  7. #47
    Tremendo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    La MIA, di coscenza, è perfettamente "a posto": quella degli altri di cui parli non so.

    Ma, se PROPRIO vuoi "mettere" D'Elia in un 3ad che tratta della NUOVA richiesta di condanna per Dell'Utri e del FATTO che Previti è ANCORA (a tutti gli effetti) parlamentare della Repubblica a spese NOSTRE e RIeletto "nonostante"; dovresti PERLOMENO chiederti se lo sarebbero stati (rieletti) SENZA la truffa elettorale.
    Io dico di NO!
    Come ribadisco che credo NON lo sarebbe stato nemmeno D'Elia.

    Dunque: CHI l'ha fortemente voluta la truffa elettorale?
    Io? Il Mortadella? CHI altri?
    Io dico di si, e li rivoterete.

  8. #48
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Mar 2006
    Messaggi
    416
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo Visualizza Messaggio
    Non dirmi che non conosci i condannati di casa tua? non sai per cosa sono stati condannati?....ecco perchè li hai votati.
    Siete sempre i soliti voi bananas,sempre pronti a divagare quando siete presi in castagna, rispondi nel merito se ne sei capace

  9. #49
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    168,716
     Likes dati
    12,131
     Like avuti
    15,256
    Mentioned
    580 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo Visualizza Messaggio
    Io dico di si, e li rivoterete.
    Sbagli.
    Puoi chiedere all'amico Fischiailvento di COSA abbiamo discusso alla presentazione della truffa elettorale IN MERITO alle liste bloccate: ti dirà che mi sono ripromesso di andarmele a leggere TUTTE; e, come mio solito, di andare a vedere OLTRE ai nomi calati dall'alto.

    Io SO di non aver votato per un D'Elia (non avrei COMUNQUE potuto) o per un De Gregorio, per dire.
    Ed è EVIDENTE che non solo non li difendo; ma, li CONDANNO.

    Non solo li condanno (a sole chiacchiere; come tanti); ma reitero che mi è INSOPPORTABILE saperli dentro le MIE istituzioni.
    Ed è questo che "VI" imputo: il FATTO che MAI avete detto/scritto che il SOLO sapere di questi figuri (TUTTI!!!) dentro le VOSTRE istituzioni vi è insopportabile.

  10. #50
    i' marchese del grullo
    Data Registrazione
    21 Jan 2006
    Località
    Cortona
    Messaggi
    5,364
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Sbagli.
    Puoi chiedere all'amico Fischiailvento di COSA abbiamo discusso alla presentazione della truffa elettorale IN MERITO alle liste bloccate: ti dirà che mi sono ripromesso di andarmele a leggere TUTTE; e, come mio solito, di andare a vedere OLTRE ai nomi calati dall'alto.

    Io SO di non aver votato per un D'Elia (non avrei COMUNQUE potuto) o per un De Gregorio, per dire.
    Ed è EVIDENTE che non solo non li difendo; ma, li CONDANNO.

    Non solo li condanno (a sole chiacchiere; come tanti); ma reitero che mi è INSOPPORTABILE saperli dentro le MIE istituzioni.
    Ed è questo che "VI" imputo: il FATTO che MAI avete detto/scritto che il SOLO sapere di questi figuri (TUTTI!!!) dentro le VOSTRE istituzioni vi è insopportabile.
    e si è in due a un sopportallo .... un so l'altri .....

 

 
Pagina 5 di 8 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Ho sentito Alfano dire...
    Di Ludis nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 19-11-11, 13:54
  2. per sentito dire...
    Di Olanda nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 17-06-06, 16:18
  3. [OT] vi è mai successo o sentito dire?
    Di Nickel01 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 01-08-05, 17:54
  4. Ho sentito dire di AN
    Di Ragioniamo! nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 08-11-04, 19:37
  5. USA: Perche' discutere sul sentito dire?
    Di Amati75 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 30-08-04, 18:16

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito