Ancora una volta Blocher ha dimostrato di essere il politico svizzero più intelligente, coraggioso e libero.

Lo ha fatto nel corso del suo viaggio ufficiale in Turchia , affermando pubblicamente che l’art. 261bis gli fa venire il voltastomaco.

Cosa sia il 261bis ( o la legge Fabius in Francia, Mancini in Italia o quelle ancora molto peggiori in Germania e Austria) lo sanno tutti coloro che hanno deciso a caro prezzo di non mangiare la zuppa politicamente corretta all’arsenico dell’oligarchia dominante.

E’ la legge che vede imprigionato ormai da un anno in Austria lo storico inglese Irving per “revisionismo”. La legge medioevale che istaura il reato di opinione , la polizia del pensiero, il processo alle intenzioni: una legge che serve a tappare la bocca a chiunque difenda la sovranità nazionale, il diritto ad avere opinioni storiche diverse, la volontà di resistere alla società multietnica e alle invasioni migratorie in Europa. Una legge voluta in primo luogo dalle comunità ebraiche ( non dai mussulmani, egregi babbei amanti della defunta Fallaci) , una legge infame che mira ad imbavagliare l’opposizione politica nazionale con l’instaurazione di un potere politico totalitario soprannazionale che troverà la sua applicazione giuridica continentale con il mandato di cattura europeo.

Politico intelligente Blocher, abbiamo detto, perchè dato l’argomento esplosivo non poteva ovviamente prendersela con l’arresto di Irving o dello scrittore svizzero Graf: la Svizzera rischiava…un missile israeliano. Invece ha criticato l’arresto in Svizzera di uno scrittore turco che..negava il genocidio armeno. L’arresto aveva suscitato vivaci proteste della Turchia e Berna aveva dovuto fare le sue migliori contorsioni diplomatiche per calmare Ankara.

Un arresto idiota poiché, al di là dei fatti storici che verosimilmente davano torto all’autore turco, non si può certo arrestare qualcuno perché nega una qualsiasi fatto, foss’anche l’evidenza. I cambogiani ebbero 12 milioni di morti nel regime comunista: chi lo nega non va certo in galera.

Ora invece si va in galera se si nega il genocidio…armeno. Il che sulla carta è corretto, o perlomeno logicamente conseguente: se la negazione di un genocidio diventa reato, diventa tale per tutti, dal Ruanda alla Cambogia, dall’Armenia alla Palestina o in qualsiasi altro caso simile.

Non per nulla i sionisti, capito il pericolo, per anni hanno tentato di non accettare il genocidio armeno: loro sostengono “l’unicità” della persecuzione degli ebrei. Deve valere solo per loro, se no finisce che si arresta mezzo mondo, americani ed ebrei compresi. Una tesi singolare e piuttosto comoda.

Una legge come si vede oltrettutto stupida perchè non conforme né all’universalità della giustizia ( una legge è uguale per tutti) né al principio della libertà di pensiero e di opinione, elemento fondante delle libertà europee.

Blocher è anche molto coraggioso nel condannarla, pur abilmente dietro paravento turco: si può star certi che la solita stampa di vermi non mancherà di attaccarlo con le abituali accuse. Ma l’uomo è fatto di una pasta molto diversa dai politicanti opportunisti e politicamente corretti che siamo abituati a vedere.

Soprattutto Blocher un uomo libero che vuole restarlo perché il 261 bis ( e similari in Europa) è un gravissimo attentato alla libertà. Chi l’ha voluto vuole in qualche modo avere un diritto di controllo sulle scelte sovrane dei popoli, vuole imporre non solo una legge, ma la propria legge.

E questo dà, ha ben ragione Blocher, il voltastomaco. Così come danno la nausea i politici vili che tradiscono la libertà e la nazione difendendo le leggi liberticide.