ROMA - Sono tre milioni e mezzo gli italiani residenti all' estero, ma gli oriundi nel mondo provenienti dal nostro paese sono oltre 60 milioni. Le stime sono contenute nel primo Rapporto italiani nel mondo realizzato dalla fondazione Migrantes in collaborazione con Acli, Inas-Cisl, Mcl e Missionari Scalabrignani. L' iniziativa segnala in particolare come l' emigrazione italiana "é una specificità rispetto ai grandi paesi industriali".
Gli italiani residenti all' estero (per l' anagrafe sono poco più di tre milioni cento mila) sono stimati dal rapporto, presentato oggi, più realisticamente in tre milioni e mezzo. L' Europa si conferma come il continente di maggiore insediamento, con quasi due milioni di persone e circa il 60% delle presenze totali. Segue l' America con il 34,4% e l' Oceania con il 3,6%. A distanza l' Africa con l' 1,3% e l' Asia con lo 0,7%. Nell' ambito europeo, la classifica è guidata dalla Germania con 533.237 presenze (uno ogni sei italiani all' estero risiede in quel paese) e la Svizzera con 459.479 residenti e 68 mila frontalieri.
L' Argentina, con 404.330 presenze, è il paese extraeuropeo che ospita il maggior numero di cittadini italiani ed anche quello in cui l' incidenza italiana è più alta: si stima infatti che la popolazione locale sia per il 50% di origine italiana; lo ricordano attualmente 31 deputati e otto senatori e, nel passato, dieci presidenti della Repubblica. Il secondo paese extraeuropeo che attrae gli emigranti italiani sono gli Stati Uniti, che registrano oltre 180 mila presenze, ossia il 6%; meno numerosa la presenza degli italiani in Canada (125.554, 4%), che però presenta la più alta incidenza di ultrasessantacinquenni (36,4%). Gli emigrati italiani hanno per lo più un basso livello di istruzione e un' età non proprio giovanissima; gli over 65 rappresentano un quarto della collettività in Francia e un terzo in Argentina e Canada.
In Australia (22,4%) gli anziani prevalgono di gran lunga sugli occupati. Il sud del nostro paese é l' area maggiormente coinvolta nel movimento migratorio, tant' è vero che registra il 58,5% degli iscritti all' anagrafe dei residenti all' estero. La prima regione è la Sicilia con oltre mezzo milioni di iscritti, ma - tiene a segnalare il rapporto - non bisogna dimenticare che i lombardi sono 250 mila e che, secondo alcune stime, proviene dalla Lombardia un terzo degli imprenditori italiani all' estero. Tra l' altro il rapporto presentato oggi stima in oltre 60 milioni le persone con origini italiane: sarebbero 800 mila in Australia, 1,3 milioni in Uruguay, 15 milioni in Argentina, 31 milioni in Brasile e 15,7 milioni negli Stati Uniti.
http://www.ansa.it/opencms/export/ma...996459212.html


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