Le argomentazioni dei pensatori neo-liberali come Von Hayek, Popper ecc, prima ancora del collasso dell'Unione Sovietica dimostrano come un economia statalizzata ed guidata dal centro sia meno efficiente di un economia liberale dove i soggetti promotori e decisori sono milioni..per una semplice ma decisiva ragione..milioni di teste sono meno fallibili di una sola nel decidere l'allocazione delle risorse..cosa produrre, come produrre, quando produrre. Questo in linea teorica..aggiungo io che non si può escludere che uno Stato in condizioni particolari (forte arretratezza, dopoguerra, forte crisi economica) possa giovarsi di un'economia comunista o statalizzata..penso alla Russia rurale di inizio 900 o all'Italia del boom degli anni 50 e 60 (non era comunismo ma lo stato controllava più della metà delle risorse del paese con l'Eni e l'Iri)..a parità di condizioni però non c'è dubbio che nell'epoca moderna le economie liberali siano estremamente più efficienti di quelle comuniste e dirette dal centro.





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