Idea vaga e di riporto che non spiega quale sia il vantaggio reale a farli stabilire dallo stato.
classica incrostazione neoclassica che presuppone che i beni abbiano un valore in sé. Erano di questo avviso anche i neoclassici favorevoli al mercato e fu proprio per questo che spianarono la strada alle conclusioni perfettamente logiche (da questo punto divista) marxiane. Peccato che la rivoluzione marginalista abbia eloquentemente dimostrato che il valore dei beni lo stabiliscono soggettivamente i consumatori e che i beni in sé, non valgano praticamente nulla. Non a caso il regime sovietico tentò di innestare questo principio in un contesto economico centralizzato producendo il ben noto capitalismo di stato.per quanto riguarda il pane, non è a basso costo perchè vitale ma perchè molto facile da produrre
lasciamo perdere che lo stato ha il potere di rendere indispensabili cose perfettamente inutili, ma non vedo nella tua affermazione una ragione valida per cui debba essere necessariamente lo stato ad aiutare chi ha bisogno.pensa ai medicinali... quelli sono indispensabili e se non ci fosse un aiuto da parte dello Stato allora in tantisasimi morirebbero non potendoseli permettere



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