Innanzitutto sarebbe una buona cosa lasciare inalterata la parte di finanziaria che permette ai lavoratori di riappropriarsi della gestione del TFR, che è di loro proprietà e che le imprese usano come una sorta di prestito a tasso zero. Gli imprenditori almeno contrattassero con i lavoratori il tasso di interesse sul prestito, sarebbe il minimo che potrebbero fare, anzichè continuare ad usufruire di questa sorta di prestito a tasso zero concessogli dallo stato.




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