In teoria avresti ragione, ma sei sicuro che dell'Europa così come è ridotta ora si salvi qualcosa? O che esista una qualche possibilità di recupero?
Il fatto è che dal nostro continente viene il peggiore conformismo e la più servile acquiescenza verso i poteri e le nazioni che stanno distruggendo tutti i popoli e le culture del mondo, per cui è inevitabile che chi, per il bene di tutti, si difende e combatte contro costoro, diventa un eroe, oggettivamente e ai nostri (sicuramente ai miei) occhi.
Il guaio è che da nessuna parte quanto in Europa c'è un simile livello di servilismo e appiattimento sui valori del mondo vincente, per cui per assurdo rispetto di più gli americani o gli israeliani, che quei piani satanici e perversi esprimono, di cui sono gli autori, ch le nazioni europee, che invece li subiscono quasi con gioia e compiacimento.
Poi io non smetto comunque di sperare in una rinascita, ma solo dell'Italia: sono irrealista, ma non al punto di pensare che un bubbone così grande possa risanarsi tutto insieme. In fondo io sono italiano e nazionalista, non europeo, continentalista e internazionalista e temo che quanto prima divideremo i nostri destini da quelli del resto d'Europa, prima cominceremo a riemergere dal pantano.





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