



Questo andava detto, ma il resto non sono solo leccate.
A mio avviso bisognerebbe fare una "suddivisione orizzontale" e non la solita verticale tra israeliani e palestinesi. Cioè tra i palestinesi ci sono teste di cazzo che lanciano i razzi qassam e che si fanno esplodere uccidendo civili innocenti, tra gli israeliani ci sono teste di cazzo come quelli che durante la guerra in Libano hanno autorizzato l'uso delle cluster bombs pochi giorni prima della fine della guerra, tra gli israeliani ci sono persone che non torcerebbero un capello a un palestinese e tra i palestinesi ci sono persone che vorrebbero solo la pace.
E allora, la situazione è complessa...
Adesso se stiamo a cercare le colpe e le responsabilità si rischia di andare indietro fino ai tempi delle caverne e nessuno in ogni caso ne esce esattamente cristallino; adesso il punto è: come far cessare questa situazione che fa morire persone e vivere male quelli che non muoiono
Ultima modifica di Marximiliano; 04-02-10 alle 12:21
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile




Guardati intorno. Tutte queste macerie sono il risultato di 8 anni di PDL e di 2 di PD al governo. Il porcellum gli garantisce il posto a vita. Mandiamoli a casa! Vota chiunque ma non questi porci.
Ma scusate, dov'è la sorpresa, se al guinzaglio di un padrone è legato sempre un cane (Berlusconi), il quale ringhia come un feroce mastino con i nemici e guaisce docile con il padrone e i suoi amici?
Adesso però, non vorrei che qualcuno cadesse nella tentazione di credere nella "buonafede" degli anti-berlusconiani...
I sinistri non sono come Berlusconi, vero...
Ma ipocriti e lecchini come e peggio di Berlusconi...
Ultima modifica di donerdarko; 04-02-10 alle 12:43
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)




Già il fatto che accosti atti terroristici a operazioni dei soldati di un paese cosiddetto democratico come israele, ti dovrebbe far pensare.
Se Israele non avesse bellamente ignorato solo la metà delle condanne ONU (e sono oltre 70) emesse in suo sfavore, forse non si sarebbe arrivati a questo punto.
E l'ultimo rapporto Goldstone, ti ricordo, oltre che (naturalmente) da Israele, è stato bocciato solo da USA e Italia (oltre a qualche altro piccolo staterelo...). E già questo darebbe l'idea della fiducia che i palestinesi dovrebbero riporre sull'Italia come uno dei promotori del processo di pace in MO.
Ultima modifica di Crack!; 04-02-10 alle 15:34
Fermate l'Italia, voglio scendere.


Questo non cambia il fatto che andare in Israele e dire che il governo israeliano è criminale e compie crimini contro l'umanità non aiuterebbe il processo di pace
Lo so pure io che il governo di Israele ne ha combinate di grosse e i coloni israeliani continuano a combinarne secondo la loro taglia, ma cosa vogliamo fare, vogliamo dare il nostro piccolo contributo a fare in modo che le violenze cessino o vogliamo salire sul piedistallo a lanciare le nostre accuse con l'unico risultato di esacerbare ancora di più gli animi?
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Fermate l'Italia, voglio scendere.


che stronzata. Nemmeno una parola sul doppiogiochismo di uno statista molto scarso.
Ma capisco che ormai siete abituati ad adulare sempre e comunque il vostro leader maximo
TEL AVIV - Berlusconi sulla stampa israeliana il giorno dopo il suo discorso alla Knesset (Parlamento) e la sua visita in Cisgiordania dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. Haaretz online ha dato più spazio al discorso pronunciato a Gerusalemme, evidenziando l'espressione «fratelli maggiori» utilizzata per descrivere il rapporto fra israeliani e italiani e il passaggio in cui il premier italiano si è riferito all'operazione Piombo Fuso dello scorso anno a Gaza come a una «giusta» reazione contro i lanci di razzi di Hamas. Nello stesso articolo la testata parla anche della visita a Betlemme e del «dolore per le vittime di Gaza» espresso da Berlusconi così come per le vittime dell'Olocausto, frasi che Haaretz evita di commentare.
CRITICHE - Maariv invece non ha apprezzato l'accostamento Olocausto-Gaza e ironizza su «Silvio-Cesare» per il suo «comportamento bizzarro», lamentando come improprio il fatto che «appena giunto nei territori abbia paragonato Gaza alla Shoah». Yediot Ahronot dà spazio a quello che chiama il «Berlusconi show», con ampio risalto a un articolo di colore sul pranzo di gala nella residenza del presidente Shimon Peres allietato da aneddoti e «imitazioni» del presidente del Consiglio, oltre che dall'annuncio del regalo di un suo Cd di canzoni. Il Jerusalem Post ha invece preferito titolare sugli aspetti politici della visita e in particolare sull'apprezzamento rivolto dal primo ministro Benyamin Netanyahu a Berlusconi, salutato come «un leader coraggioso che è sempre dalla parte d'Israele».
FINANCIAL TIMES - Un giornale non israeliano come il Financial Times, parlando della visita di Berlusconi in Israele, dice che il primo ministro italiano è «nei guai» («hot water») per le sue dichiarazioni in cui accosta le vittime di Gaza a quelle della Shoah. Il quotidiano finanziario dice che il premier israeliano Netanyahu non ha commentato la frase di Berlusconi.
Si dice il corrotto ma non il corruttore