
Originariamente Scritto da
Anakin
Diciamo due cose.
La prima è che la mossa politica, atta a fagocitare il centro -a mio fallibile modo di vedere- è inammissibile che venga accettata così, a braghe basse. E non tanto perché cercare di strappare l'elettorato di centro è cosa quasi impossibile, ma perché avverrebbe il contrario. Saremmo noi ad essere fagocitati da loro, per tutta una serie di questioni:
1. Il centro ha associazioni che funzionano e che sono radicatissime.
2. Il centro ha reali gruppi di pressione che per propria natura non si sposterebbero dai partiti di riferimento.
3. Il centro sta nelle Chiese, negli oratori, ovunque vi sia da proferir il verbo cristiano.
4. Il centro sta agghingato con fondazioni reali (e non farlocche) e con la Compagnia delle Opere.
5. Il centro ha un sindacato di riferimento che è il secondo in Italia (la CISL)
6. Il centro non delega, ma accentra.
etc, etc, etc...
Noi avevamo il dovere di essere alternativi a questo centro e competitivi grazie ad AN. Il dover sottostare ad un diktat circa il riassetto di un partito fallimentare (laddove si cambia rotta, è implicito che la precedente era sbagliata) è sbagliato. Ciò che dice Storace, circa alla centralità della destra a destra è giusto: peccato che a dirlo, sia il più inattendibile testimone della morte di AN. La destra aveva le carte in regola per competere su tutti qui piani con il centro: ma i ripetuti personalismi, i caroselli di prime donne e i valzer di nani e ballerine, hanno mandato tutto all'aria.
Di cose, sono onesto, ne sono state lanciate. Ma nessuna è mai decollata, ma anzi, ha fatto rimettere di tasca propria a tantissimi camerati. Ed ora? Ed ora come disse Churchill "L'abile politico è colui il quale dapprima fa delle previsioni e che in un secondo momento ti spiega -convincendoti- perché queste previsioni non si sono realizzate". E noi sempre giù: a novanta. Abbandonare la destra, significa abbandonare un territorio che è nostro. Il tutto per cosa? Per attingere alle risorse elettorali ed economiche del centro. Pazzesco: e a che pro? Sarà il centro a pappare dalla destra, e non il contrario: perché il centro ha capacità di assorbimento. La destra meno. AN anno dopo anno si sta trasformando in un partito che loro definiscono sdoganato, ma che io definisco essere omologato. Sono sicuro che tutti conoscano bene la differenza fra questio due termini.
Punto due: non c'è alternativa ad AN. Si, è vero. Per colpa mia, e di chi come me sa che AN è un partito idealmente corrotto, e non si fa niente per creare un nuovo soggetto convincente che abbai determinate caratteristiche:
1. Serve un soggetto non corrotto da una massa di avvoltoi
2. Un soggetto politico che deleghi e che non accentri
3. Un soggetto politico che renda partecipi e non imponga
4. Serve un soggetto politico che imponga a chi ha cariche di poterne avere solo una, e non molteplici facendo così affossare qualunque cosa tocchi.
5. Serve un soggetto politico che attinga dalla società civile, che dia un'opportunità a tutti anziché darla a i soliti noti, che sono per lo più amici e amici degli amici.
6. Serve una scissione da AN, che parta da AN ma che entri nella società civile senza che vi sia etichetta di reducismo o di servilismi vari.
7. Serve un partito che premi i volenterosi, che abbatta le piccole mafie locali, che sia federativo e che capisca una volta per tutte, che non esiste solo una questione meridionale, ma che esiste anche una legittima questione nel nord, nel centro e nelle isole.
8.Serve un partito che si faccia i cavoli suoi, e che non interferisca con il movimento giovanile che deve pretendere totale autonomia. Un movimento giovanile che si riconosce nei valori di un partito, e che non si debba mai dire, il movimento giovanile DI quel partito. E tante altre belle cose...
Ed invece oggi, fuori da AN -effettivamente- c'è la morte politica: ma dentro ad AN c'è la morte sociale, non fosse per altro per un valore che ancora AN non ha ucciso. Che è l'amicizia.
Omar