Leggenda metropolitana o realtа? A Patti non si parla d'altro
E ora c'è chi davvero ha paura d'incontrare la ragazza fantasma
Gabriele Villa
PATTI – A Patti si avvistano i fantasmi. O meglio, qualcuno, approfittando della credulità popolare, mette in giro, periodicamente, storielle che raccontano di apparizioni, case stregate, episodi che sembrano legati al paranormale. Forse succede ovunque. Ma, da circa due settimane, nel centro tirrenico circola una nuova storiella che, diversamente dalle altre, ha intaccato il grigiore cittadino divenendo argomento di vivace dibattito. Nelle piazze e nei bar, in qualunque luogo ci si trovi, tutti parlano di questo episodio alquanto singolare che andiamo a sintetizzarvi. E sembra la sceneggiatura di un film.
Si sussurra che, circa due settimane fa, due giovani dell'hinterland pattese che si stavano recando a Montagnareale abbiano incontrato di fronte al cimitero, sulla strada che conduce al centro montano, una ragazza, vestita di bianco, che chiedeva un passaggio. La giovane si sarebbe fatta accompagnare sino a casa. Dopo averla lasciata nei pressi della sua abitazione i due si sono accorti che la passeggera aveva dimenticato sul sedile posteriore dell'autovettura il diario. Quindi si sono recati a casa della giovane per riconsegnarlo, ma venivano così a sapere che la ragazza era morta diversi anni addietro. La madre avrebbe riconosciuto nel diario, in possesso dei due giovani, quello che lei stessa aveva riposto nella bara della figlia al momento della sua sepoltura.
Questa in breve la storiella che circola in cittа, peraltro giа sentita in passato e ormai entrata fra le più diffuse leggende metropolitane. Non avevamo ritenuto queste voci degne di essere prese in considerazione. Ma, giorno dopo giorno, la situazione sta assumendo contorni ambigui, anche per il dilagare delle "voci" che hanno raggiunto anche paesi lontani da Patti. E la storia si arricchisce continuamente di nuovi particolari. In sé avrebbe potuto anche non far notizia e passare inascoltata come le tante altre storielle che si raccontano in ogni paese. Ma la vicenda, anche per una serie di strane coincidenze, ha assunto risvolti sociali non indifferenti. Infatti, oltre ad essere l'argomento principale di discussione fra i cittadini di Patti, ha anche colpito la sensibilitа di molte persone. C'è chi non esce più di casa, chi non dorme la notte e chi, per paura di incontrare il fantasma della giovane, non si reca più a Montagnareale.
Abbiamo cercato di ricostruire la vicenda, legata alle voci, che ora dopo ora si rincorrono. Inizialmente erano circolati due nomi, ma non li riportiamo per rispetto alle famiglie. Qualcuno diceva che fosse una ragazza di Montagnareale, morta circa dieci anni fa, appena quindicenne. Altri che fosse una giovane di Patti, deceduta un ventennio fa, all'età di sedici anni, a seguito di una grave malattia. Non si conoscerebbe invece l'identità dei due giovani che le avrebbero dato il passaggio in auto. C'è chi dice che siano di Patti, chi di Montagnareale, ma non si esclude nemmeno provengano da Gioiosa Marea o San Piero Patti. Possiamo smentire le voci che riguardano un loro ricovero, per grave stato di shock, in un ospedale della provincia. E soprattutto non esiste nessun diario. Anche l'inchiesta aperta dalle forze dell'ordine è un particolare non veritiero che ha arricchito la vicenda. Infine, nemmeno la voce circolata, sulla presunta richiesta di riesumazione della salma di una giovane, per verificare se il diario fosse all'interno, è vera. Anche se c'è qualcuno continua a sostenere che sia giа stata effettuata e che la bara era risultata vuota.
Non è la prima volta che a Patti circolano storie del genere. Anche dieci anni fa, una vicenda simile era stata messa in giro da buontemponi. In quella circostanza si narrava che un giovane avesse accompagnato sino a casa una ragazza, lasciandole il suo giubbotto perché sentiva freddo. Il giorno dopo, tornando all'abitazione della giovane per riprendersi la giacca, aveva appreso dalla madre della ragazza che sua figlia era morta diversi anni prima. Recatosi al cimitero aveva poi trovato la giacca sulla tomba. Dieci anni fa il giubbotto, quest'anno il diario, tra due lustri cosa dimenticherа il fantasma? Forse il portafogli. Speriamo almeno sia pieno di soldi.
(Gazzetta del Sud - mercoledì 11 ottobre 2006)





Rispondi Citando
