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  1. #91
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    Citazione Originariamente Scritto da Toscana Visualizza Messaggio
    Per me questo partito, Partito Sardo D'Azione, deve diffondersi più ampiamente nella Saregna di oggi. I suoi militanti dovrebbero diffondere la sua politica di Sardegna Sovrana, lontana dalla corruzione e dai servizi mai offerti che Roma promette ogni giorno a regioni povere come la Sardegna o tutto il Sud. Io consiglio ai militanti del PSd'Az di aprire comizi, discussioni nei vari paesi sardi, fare come il PD fa con la Festa dell'Unità, cioè organizzare una festa in ogni città dove il PSd'Az vuole. Questo è il consiglio se il partito vuole uscire dai soliti 15.000 (pochi) che votano questo movimento.
    D'accordo con le cose che dici, naturalmente... Non so se sei Sardo o davvero Toscano, ma hai centrato il problema assai meglio di tanti sardi venduti alla politica coloniale italiana.

    Il Partito Sardo deve fare sentire maggiormente la sua presenza e le sue proposte ideali e concrete. Il momento, purtroppo, non è dei più favorevoli per una serie di carenze che, comunque, la crisi generalizzata di tutta la politica italiana, ci dovrebbe permettere di superare facilmente.
    Ma sono assolutamente ottimista sul percorso che tu auspichi-
    Fortza paris

  2. #92
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    Predefinito Il condottiero sfigato

    Ieri è passata quasi inosservata la notizia del via libera dato dal governo italiano al potenziamento del PISQ, il poligono interforze del Salto di Quirra. Già lo immagino: “ Silvio, è stato Silvio... neppure il tempo di sedersi sulla poltrona da premier e ci dà una coltellata”.
    Beh!, mi dispiace deludere qualcuno, ma stavolta sarebbe ingiusto prendersela con l'appena insediato governo Berlusconi.... Né lui, ne il feroce ex Ministro della difesa Martino hanno preso questa decisione.... E neppure il neoministro La Russa... Macchè!! Avevano altre cose a cui pensare... i rifiuti di Napoli che non collaborano, un paio di leggine per moderato uso personale, la sicurezza.....
    E invece no... questo è un ulteriore “regalo” fatto ai Sardi dal Governo Prodi, dopo il provvedimento sull'estensione del segreto di stato anche a discariche, centrali nucleari che, a mio parere, ci riguarderà presto... E soprattutto il regalo, ma quello vero, è stato fatto al Governo Berlusconi che, probabilmente, in cambio di tanta gentilezza potrebbe aver mantenuto la localizzazione del G8/2009 alla Maddalena. Come dire... “Vi diamo tutto pronto, così nessuno potrà rompervi le palle, non potrà più prendersela con noi che siamo andati via, e potrete lavorare in pace.”
    Magari aggiungendo : “Silvio, ricordati di noi”...
    Cioè,... Il Sardo, come si gira, rischia di prenderla, diciamo così, sempre in saccoccia. E' uno di quei casi in cui conviene camminare con la schiena ben appoggiata ai muri. Ora, quasi alla scadenza della legislatura regionale del presidente Soru, è difficile capire quanto di questa storia di prese in giro, di imbrogli di bassa lega, di svendita della dignità si possa e si debba attribuire a lui, che invece si era presentato come il cavaliere senza macchia e senza paura.
    Era partito con fare incazzato e deciso e sembrava volesse spaccare il mondo.... Un samurai!! Quello che è successo veramente lo sappiamo tutti. L'uomo non si è dimostrato all'altezza, e pur cacciando e sostituendo metà della giunta non ha portato a termine nessuna delle grandi battaglie promesse. Le poche andate in porto sono messe in ombra dalla clamorosa serie di fallimenti.
    Ma ritornando alle servitù militari, questa vera e propria telenovela si è sviluppata in modo assolutamente penoso per il presidente. Quanti tavoli di confronto con militari e col ministro “sardo” Parisi..... Quanti malumori! Quanti patti d'acciaio. Quante intese....La prima, del 20 giugno 2006 sanciva “ ...il riconoscimento da parte della Difesa di un gravame di servitù militari che per la Sardegna risulta significativamente superiore alla media nazionale. Di conseguenza l’obiettivo è che le servitù e il loro utilizzo siano allineati percentualmente a tale media....”.
    Perchè in Sardegna finora sono oltre 37.000 gli ettari sono sotto il controllo militare. Altri 24.000 circa sono demanio militare mentre sono sottoposti a servitù la bellezza di oltre 13.000 ettari. Il poligono di Salto di Quirra dispone di altri 21000 kmq a mare, chiusi a navigazione e pesca in occasione delle esercitazioni militari. La sola Sardegna subisce oltre il 60% dei gravami legati alle attività militari complessive dell'italia.
    L'intesa del 2006, col governo Prodi ancora fresco di incarico, riguardo ai diversi poligoni ipotizzava “.. eventuali smobilizzi ai fini di riduzione ....” e “.. la revisione delle procedure di utilizzo e delle aree di rispetto..”.
    Un anno dopo, il 5 giugno del 2007 il ministro “Sardo”, sgombera il campo da qualsiasi illusione rimangiandosi tutto e affermando che i poligoni del Salto di Quirra e Teulada sono strutture indispensabili e non si possono ridurre. Non solo! Subito dopo si parla di potenziamento del PISQ, della creazione di un vero e proprio aeroporto militare (è già presente una pista neppure piccola ma inadatta ai jet e ai grossi aerei da trasporto militare) e si parla di una società mista civile-militare per ottimizzare gli investimenti..... (?).
    In breve, le promesse che avevano a suo tempo contribuito alla vittoria di Soru e nel 2006 quella del centrosinistra alle politiche in Sardegna, si sono dimostrate solo balle....
    BALLE!!! Balle, mi!
    B A L L E!!
    E la partenza degli americani dalla Maddalena? Se ne sono voluti andare loro, altro che BALLE!!
    Esistono documenti che dimostrano che la struttura di Santo Stefano era tra quelle in discussione da parecchi anni nella pianificazione del Pentagono. E perciò non sono stati né centrodestra ne centrosinistra a liberare i sardi da quella terribile spada di Damocle. Possono aver sentito fastidio, questo si..
    Ma non illudiamoci che, ora che Prodi è stato cacciato, si possa riprendere il discorso con il governo Berlusconi, e domani con chi batterà Soru, il condottiero sfigato..... Questi del centrodestra, sono italiani come e peggio degli altri. In più hanno la strada spianata per fare tutto ciò che gli verrà in mente. E ho davvero paura di quello che potranno fare. Io starei attento, molto attento a centrali e scorie nucleari.........

  3. #93
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    Citazione Originariamente Scritto da sa socca Visualizza Messaggio
    Ieri è passata quasi inosservata la notizia del via libera dato dal governo italiano al potenziamento del PISQ, il poligono interforze del Salto di Quirra. Già lo immagino: “ Silvio, è stato Silvio... neppure il tempo di sedersi sulla poltrona da premier e ci dà una coltellata”.
    Beh!, mi dispiace deludere qualcuno, ma stavolta sarebbe ingiusto prendersela con l'appena insediato governo Berlusconi.... Né lui, ne il feroce ex Ministro della difesa Martino hanno preso questa decisione.... E neppure il neoministro La Russa... Macchè!! Avevano altre cose a cui pensare... i rifiuti di Napoli che non collaborano, un paio di leggine per moderato uso personale, la sicurezza.....
    E invece no... questo è un ulteriore “regalo” fatto ai Sardi dal Governo Prodi, dopo il provvedimento sull'estensione del segreto di stato anche a discariche, centrali nucleari che, a mio parere, ci riguarderà presto... E soprattutto il regalo, ma quello vero, è stato fatto al Governo Berlusconi che, probabilmente, in cambio di tanta gentilezza potrebbe aver mantenuto la localizzazione del G8/2009 alla Maddalena. Come dire... “Vi diamo tutto pronto, così nessuno potrà rompervi le palle, non potrà più prendersela con noi che siamo andati via, e potrete lavorare in pace.”
    Magari aggiungendo : “Silvio, ricordati di noi”...
    Cioè,... Il Sardo, come si gira, rischia di prenderla, diciamo così, sempre in saccoccia. E' uno di quei casi in cui conviene camminare con la schiena ben appoggiata ai muri. Ora, quasi alla scadenza della legislatura regionale del presidente Soru, è difficile capire quanto di questa storia di prese in giro, di imbrogli di bassa lega, di svendita della dignità si possa e si debba attribuire a lui, che invece si era presentato come il cavaliere senza macchia e senza paura.
    Era partito con fare incazzato e deciso e sembrava volesse spaccare il mondo.... Un samurai!! Quello che è successo veramente lo sappiamo tutti. L'uomo non si è dimostrato all'altezza, e pur cacciando e sostituendo metà della giunta non ha portato a termine nessuna delle grandi battaglie promesse. Le poche andate in porto sono messe in ombra dalla clamorosa serie di fallimenti.
    Ma ritornando alle servitù militari, questa vera e propria telenovela si è sviluppata in modo assolutamente penoso per il presidente. Quanti tavoli di confronto con militari e col ministro “sardo” Parisi..... Quanti malumori! Quanti patti d'acciaio. Quante intese....La prima, del 20 giugno 2006 sanciva “ ...il riconoscimento da parte della Difesa di un gravame di servitù militari che per la Sardegna risulta significativamente superiore alla media nazionale. Di conseguenza l’obiettivo è che le servitù e il loro utilizzo siano allineati percentualmente a tale media....”.
    Perchè in Sardegna finora sono oltre 37.000 gli ettari sono sotto il controllo militare. Altri 24.000 circa sono demanio militare mentre sono sottoposti a servitù la bellezza di oltre 13.000 ettari. Il poligono di Salto di Quirra dispone di altri 21000 kmq a mare, chiusi a navigazione e pesca in occasione delle esercitazioni militari. La sola Sardegna subisce oltre il 60% dei gravami legati alle attività militari complessive dell'italia.
    L'intesa del 2006, col governo Prodi ancora fresco di incarico, riguardo ai diversi poligoni ipotizzava “.. eventuali smobilizzi ai fini di riduzione ....” e “.. la revisione delle procedure di utilizzo e delle aree di rispetto..”.
    Un anno dopo, il 5 giugno del 2007 il ministro “Sardo”, sgombera il campo da qualsiasi illusione rimangiandosi tutto e affermando che i poligoni del Salto di Quirra e Teulada sono strutture indispensabili e non si possono ridurre. Non solo! Subito dopo si parla di potenziamento del PISQ, della creazione di un vero e proprio aeroporto militare (è già presente una pista neppure piccola ma inadatta ai jet e ai grossi aerei da trasporto militare) e si parla di una società mista civile-militare per ottimizzare gli investimenti..... (?).
    In breve, le promesse che avevano a suo tempo contribuito alla vittoria di Soru e nel 2006 quella del centrosinistra alle politiche in Sardegna, si sono dimostrate solo balle....
    BALLE!!! Balle, mi!
    B A L L E!!
    E la partenza degli americani dalla Maddalena? Se ne sono voluti andare loro, altro che BALLE!!
    Esistono documenti che dimostrano che la struttura di Santo Stefano era tra quelle in discussione da parecchi anni nella pianificazione del Pentagono. E perciò non sono stati né centrodestra ne centrosinistra a liberare i sardi da quella terribile spada di Damocle. Possono aver sentito fastidio, questo si..
    Ma non illudiamoci che, ora che Prodi è stato cacciato, si possa riprendere il discorso con il governo Berlusconi, e domani con chi batterà Soru, il condottiero sfigato..... Questi del centrodestra, sono italiani come e peggio degli altri. In più hanno la strada spianata per fare tutto ciò che gli verrà in mente. E ho davvero paura di quello che potranno fare. Io starei attento, molto attento a centrali e scorie nucleari.........

    Poiché hanno già sperimentato la nostra remissività con i rifiuti poco urbani di Napoli, e dato che le caratteristiche del nostro territorio ben si prestano sia per l'aspetto geologico che per la bassa densità degli abitanti (quattro poveri gatti) è più che logico che noi saremo (siamo?) i prescelti, sia per le centrali che, soprattutto, per lo stoccaggio delle scorie nucleari.
    In qualunque sede o dibattito politico o culturale, bisogna tener viva la questione prima che ci crolli addosso (insieme all'esercito!).

    A Simone Spiga direi che puntando troppo lontano (o troppo in alto) rischiamo di fare cilecca. Per cui nell'adesivo invece che "in Italia" è meglio che ci sia "IN SARDEGNA" oppure lasciare soltanto "NO AL NUCLEARE", valido per noi e per gli altri.

  4. #94
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    Citazione Originariamente Scritto da su gurthu Visualizza Messaggio
    Poiché hanno già sperimentato la nostra remissività con i rifiuti poco urbani di Napoli, e dato che le caratteristiche del nostro territorio ben si prestano sia per l'aspetto geologico che per la bassa densità degli abitanti (quattro poveri gatti) è più che logico che noi saremo (siamo?) i prescelti, sia per le centrali che, soprattutto, per lo stoccaggio delle scorie nucleari.
    In qualunque sede o dibattito politico o culturale, bisogna tener viva la questione prima che ci crolli addosso (insieme all'esercito!).

    A Simone Spiga direi che puntando troppo lontano (o troppo in alto) rischiamo di fare cilecca. Per cui nell'adesivo invece che "in Italia" è meglio che ci sia "IN SARDEGNA" oppure lasciare soltanto "NO AL NUCLEARE", valido per noi e per gli altri.
    Sono pienamente d'accordo con ciò che dici. Aggiungo che per Simone Spiga, a cui va comunque riconosciuto un certo coraggio di espressione, è abbastanza naturale dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Ancora non si rende conto della divaricazione tra l'ideologia di destra e quella indipendentista. Del resto, proprio in questo forum si comportano nella stessa maniera forumisti di estrema sinistra.....

    Ecco.... siccome credo alla loro buona fede, mi permetto di suggerire di non differenziarsi su questo forum per le ideologie, ma di unirsi per l'ideale superiore, sardista e indipendentista, o anche solo indipendentista. E gli suggerirei anche di cambiare avatar, magari con la bandiera dei quattro mori, o anche col mio avatar, per capire che al di sopra di tutto c'è la Sardegna Indipendente.
    Presto volentieri la mia daga....

    In una Sardegna libera, indipendente politicamente ed economicamente, potranno riprendere il contrasto politico, e combattere contro di me, contro su Gurthu, e chiunque altro la pensi diversamente da loro.

    Ma preventivamente dobbiamo unirci in un pensiero comune:

    INDIPENDENZA

 

 
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