sulle mia biografia 2 inesattezze certe: mai prese da storace. Mai fatto fregare una ragazza da Veltroni. Una ridicola: mai entrerei in Forza Italia, con tutto il rispetto.


sulle mia biografia 2 inesattezze certe: mai prese da storace. Mai fatto fregare una ragazza da Veltroni. Una ridicola: mai entrerei in Forza Italia, con tutto il rispetto.




Pronti. Io risparmio 2000 euro l'anno di Irap e le mie impiegate prenderanno 20 euro in più al mese, perchè le pago poco.
Comunque il problema è scoprire chi si è fottuto i 70 miliardi di euro che mancano in cassa, oh, secondo te è possibile che Berlusconi mi abbassa la pressione fiscale dello 0,5% ma il deficit sale del 3% ? Non c'è qualcosa che non quadra, così ad occhio?


Tanto Prodi non vi voleva lo stesso, ormai siete bananas e quindi state coi bananas, nessuno vi cerca.
Cosa ci avrebbe guadagnato Prodi da un'alleanza col PRI ? Niente, solo un sottosegretariato in più da inventarsi. L'unica cosa sicura è che adesso avete lo 0,15% e non c'avete una poltrona che è una, quindi passate pure le giornate a parlare male della finanziaria e soprattutto della legge sulla TV che il tempo libero non vi manca mica.


Finanziaria/Nucara: a essere in pericolo e' la democrazia
"Prodi certamente porra' la fiducia sulla Finanziaria prima alla Camera e poi al Senato.
Il problema ormai non e' nemmeno piu' la Finanziaria, ma l'agibilita' democratica in questo nostro Paese. È del tutto pleonastico ricorrere al voto popolare. Anche il presidente del Senato, Franco Marini, fara' marcia indietro rispetto alle dichiarazioni di questi giorni sulla necessita' politica di non porre la fiducia sulla manovra". È quanto afferma il segretario del Partito repubblicano, Francesco Nucara, che aggiunge: "Facciamo appello alle forze democraticamente piu' sensibili e ai liberali del centrosinistra per non accettare diktat come e' successo per il tavolo dei volenterosi che caso mai dovrebbe diventare permanente. Se la democrazia come crediamo e' in pericolo chi se ne frega di tasse e sviluppo".
Roma, 18 ottobre 2006 (Velino)
tratto dal sito del Partito Repubblicano
http://www.pri.it
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"disturba" ... il Pansa che "pensa"
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Esiste ancora una sinistra ?
La sinistra, se ne esiste ancora una in grado di ragionare sugli interessi del Paese e porsi il problema del futuro, rifletta su quanto politicamente significative, e dannose, sono le parole di Prodi. Egli dice: una finanziaria che scontenta tutti è una buona finanziaria. Allude, immagino, al fatto che sia immune da favoritismi, il che, oltre tutto, non è vero. Ma anche fosse (e non è) l'idea che l'unica medicina efficace sia quella amara e ripugnante non è solo sbagliata, è anche sadica. L'Italia è un Paese ricco, con un patrimonio ragguardevole, con possibilità di sviluppo, con energie da far esplodere, il compito del governante non è quello di far calare la testa a tutti, ma di consentire a chi ne è capace di alzarla.
Certo, abbiamo un debito pubblico esagerato, che abbiamo il dovere e la convenienza di ridurre, ma per farlo si devono tagliare le spese, si deve controllare la finanza locale o decentrare l'imposizione, mentre aumentando le entrate non solo si tassa tutti (e si sollecita tutti ad evadere il fisco), ma si aggrava il male.
La prima finanziaria della legislatura è stata scritta mentre il fabbisogno di cassa diminuiva, il gettito fiscale aumentava e la ripresa economica faceva sentire i suoi ruggiti. C'erano le condizioni per non mollare nulla sul terreno del rigore e della sana amministrazione, al tempo stesso muovendo verso un mercato più libero, più competitivo, meno imbrigliato. Scegliendo di aumentare le tasse e di operare sul lato della redistribuzione, invece, si mette sabbia nel motore dell'economia e si indebolisce ogni rigore. A quel punto la finanziaria diventa uno strumento regressivo, che crea scontento, certamente, che richiama a sé un giudizio severo degli osservatori internazionali, ma niente affatto per la sua durezza, bensì per la sua mancanza di disegno strategico, di volontà politica, di opportunità per la crescita.
Ora, che questo barcamenarsi sul nulla, satollo dell'aver scontentato tutti, non desti disordine nell'animo di un boiardo democristiano, lo posso capire. Ma che questo sia il pane sfornato dalla sinistra, che quello sia l'unico impasto di cui è capace, a questo non mi rassegno, perché una sinistra impregnata di conservatorismo e corporativismo è un male per tutti. Qualcuno s'occupi del futuro, non si sprechi altro tempo a regolare i conti del passato.
Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it
tratto da http://it.groups.yahoo.com/group/Rep.../message/10176


dalla voce di domani
LE RAGIONI DI LIBERAZIONE ED I COMPROMESSI DI RIFONDAZIONE
E che forse non ha ragione da vendere, Imma Barbarossa, che su "Liberazione" ricorda che “Dante preferì l’esilio piuttosto che inchinarsi al potere dei papi”, quando i nostri “cattolicissimi ministri invece si fanno dettare la linea” dal Vaticano? Certo che ha ragione. Come ha ragione anche nel dire che ci dovrebbero indignare non i fischi al presidente del Consiglio in quel di Verona, ma il fatto che “il capo del nostro governo, cioè del governo della Repubblica italiana democraticamente laica e due ministri del medesimo governo siano andati a genuflettersi all’autorità vaticana”. Insomma, per essere chiari, i fischi, quale che fosse la ragione, a Prodi ed ai ministri, erano strameritati. Ora però, accertata la più che lecita indignazione, la domanda che ci poniamo è se è forse colpa nostra se la sinistra radicale si è scelta un consumato leader cattolico e vi ha stilato un compromesso. E’ vero che è uno dei pochi capace di fare una finanziaria “digeribile” per la Cgil e il sindacato, di più è stato perfino capace di confiscare il tfr alle aziende sopra i cinquanta dipendenti – disincentivando quelle di 49 ad assumere, fra l’altro – ma allora, almeno a messa, lo lasciate andare? E se poi vuole dare un centinaio di milioni di euro alle scuole private - quando chiede di tagliare i posti di insegnante nella scuola pubblica - avrà pure questo suo diritto, o no? Insomma, forse la Imma Barabrossa, desidererebbe avere un leader di sinistra alla guida del paese, non un cattolico che è, di riffa o di raffa, al potere dalla seconda metà degli anni ’70. Quale innovazione vera potrà mai venire da un leader di questa fatta? E’ una domanda che dovrebbero incominciare a porsi nelle file delle sinistra, invece di appiattire il loro profilo in una maniera così evidentemente snaturante. Almeno la Barbarossa si indigna. Volentieri le facciamo avere la nostra solidarietà laica.


FINANZIARIA: CDL CONTRO ARTICOLO 53, PARLAMENTO ESPROPRIATO
Roma, 31 ott. - (Adnkronos) - Un vero e proprio ''esproprio del Parlamento''. Cosi' tutta la Cdl bolla l'articolo 53 della legge finanziaria sul contenimento della spesa in una conferenza stampa alla Camera. A spiegare il provvedimento contestato, il repubblicano Giorgio La Malfa: ''L'articolo stabilisce che su fondi gia' stanziati in legge viene fatto un accantonamento pari al 14%, cioe' si fa un taglio. Ma la prima cosa grave che osserviamo e' che non viene fatto un taglio su tutti gli accantonamenti esistenti, ma si sceglie di legge in legge. Vale a dire a quella legge taglio i fondi, a un'altra glieli lascio. Taglio i fondi a certe regioni per la scuola e ad altre regioni non glieli tolgo. E' quindi in sostanza - sottolinea La Malfa un provvedimento molto discriminatorio''.
tratto da http://www.caltanet.it/

