Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13

Discussione: L'oro Di Taranto

  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    17 May 2009
    Messaggi
    1,237
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'oro Di Taranto

    Un buco di 500 milioni:

    si fermeranno gli autobus e si spegneranno le luci nelle strade

    Non ci sono più soldi per raccogliere l'immondizia e per seppellire i morti

    Debiti, scandali e stipendi d'oro

    Taranto, così "fallisce" una città

    Se entro l'anno non arriveranno dal governo 60 milioni sarà la bancarotta

    TARANTO - I primi a fermarsi saranno i camion della spazzatura. E poi gli autobus. Tutti a piedi, per strade sporche e buie. In cassa non ci sono più nemmeno i soldi per pagare le bollette, in ogni pubblica via si spegneranno le luci. E per la festa dei morti non si seppelliranno più i morti: i servizi cimiteriali verranno ufficialmente sospesi il primo novembre. Il Comune di Taranto non ha più niente. Neanche un solo miserabile euro.

    Quella che segue è la ricostruzione dei fatti che hanno sprofondato una città del Sud in un gorgo di debiti, il più grande dissesto finanziario di un ente locale dal fallimento della Napoli dei vicerè degli Anni Ottanta. Un buco di quasi 500 milioni, un sindaco rovesciato dagli scandali, stipendi d'oro che hanno arricchito un clan di burocrati, un prefetto nominato a governare quella Puglia diventata famosa per Giancarlo Cito, intruglio tra un guappo e un picchiatore nero che si era impadronito di un pezzo d'Italia.

    E sono stati proprio gli eredi naturali del "feroce telepredicatore" finito in carcere per mafia a divorarsela, a mangiarsela fino all'ultima briciola. Così Taranto ha dichiarato la sua bancarotta amministrativa e la sua bancarotta politica. "La situazione di cassa è paurosa, fatti i conti ho un'autonomia per soli 10 giorni e poi non posso più garantire i servizi essenziali", annuncia Tommaso Blonda, il prefetto incaricato di salvare questa città di 200 mila abitanti che respira i fumi della più grande acciaieria d'Europa e si sta preparando alla sopravvivenza civile.

    Il prefetto ha portato con sé 5 sub commissari e 6 alti funzionari che ha piazzato nelle ripartizioni chiave del Comune, quelle dove tiranneggiavano dirigenti da 100 mila euro in su. Ma aver messo a posto le carte - e averle spedite in procura - non basterà più ormai per sottrarsi al tracollo. "Solo un atto straordinario dello Stato può mettere in salvo Taranto", spiega il prefetto. A Palazzo Chigi ha chiesto 60 milioni di euro sino alla fine dell'anno. Se non arriveranno, Taranto è spacciata.

    Su come questa capitale di Magna Grecia sia finita così in basso, non è un gran mistero per chi ci sta o c'è nato. "È una città che appena 15 anni fa, quando doveva scegliere il proprio sindaco fra un onesto magistrato e un pregiudicato, ha preferito il pregiudicato e si è incamminata verso l'isolamento", risponde Giancarlo De Cataldo, un tarantino che vive a Roma, giudice di Corte di Assise, saggista, autore anche di quel "Romanzo criminale" che magnificamente narra le gesta della banda della Magliana. E sospira De Cataldo: "La città migliore è quella che non ha potere".

    Dopo Cito e le scorribande ricattatorie dagli schermi della sua Antenna 6 o la caccia grossa agli emigrati sui marciapiedi, il destino di Taranto era come segnato. Mantenuta nel dopoguerra dall'arsenale dell'Ammiragliato, ingrassata poi dalle commesse dei cantieri navali, tramontato il sogno industriale degli anni '60 e '70, è andata sempre disperatamente in cerca di padroni. Trovandoli di volta in volta. In quel tribuno prima, in quell'allegra compagnia di giro che poi ha vinto le amministrative del 2000 prosciugando le finanze comunali. "Io ho perso contro il 65% dei voti dell'altro candidato a primo cittadino: subito dopo, noi dell'opposizione, siamo stati costretti a portare 20 chili di carte alla magistratura", ricorda Ludovico Vico, oggi parlamentare eletto nell'Unione e rivale dell'ultimo sindaco, Rossana Di Bello. È cominciato con lei - una che da Fi è passata a capeggiare una lista civica - l'inizio della fine del Comune di Taranto.

    Eventi e poi eventi e ancora eventi. Tutti di cartapesta. E costosissimi. E appalti e appalti e ancora appalti. Tutti a trattativa privata. E assunzioni a go go. E incarichi, consulenze, contratti a ore per aspiranti clienti da sistemare a ogni tornata elettorale. Direttamente in Comune. O nelle "partecipate", l'Amat (servizio trasporti) e l'Amiu (nettezza urbana). Assunzioni dopo assunzioni, nell'ultima primavera sono diventati più di 3mila quelli che prendono una busta da paga dal Comune.

    E intanto i conti sono andati in rosso. Il disavanzo era di oltre 83 milioni di euro nel 2004, è lievitato a quasi 138 milioni nel 2005. I debiti fuori bilancio sfiorano i 150 milioni. Gli oneri latenti sono di quasi 160 milioni di euro. Il commissario straordinario stima con precisione il "buco" fra i 446 e i 447 milioni. Con un trucco le voci passive le hanno trasformate in attive, i debiti in crediti, nelle entrate sono finite le voci "uscite" delle partecipate e voci incerte come quelle dei tributi ancora non riscossi. Una contabilità taroccata dal primo all'ultimo numero.

    Il sindaco Di Bello si è dimesso subito dopo una condanna a 16 mesi per l'appalto dell'inceneritore, in 33 sono sotto inchiesta per falso in bilancio. "Il Comune è stata una fabbrica di distribuzione indiscriminata di ricchezza, c'è stato un saccheggio", spiega Roberto Nistri, insegnante di storia e filosofia al liceo classico Archita per tanti anni, scrittore anche lui. E aggiunge Gino d'Isabella, uno dei segretari della Cgil: "L'ultima giunta ha costruito il suo potere su sabbie mobili che poi hanno risucchiato la città". Hanno mandato in rovina Taranto. "Stiamo solo cercando di farla migliore e ci riusciremo". È stato uno degli ultimi solenni giuramenti della Di Bello alla "Voce del Popolo", battagliero quindicinale che ha seguito ogni passo della vicenda amministrativa. Poi è sparita.

    È una sacca Taranto. Di veleni, di soperchierie. Uno uno Stato nello Stato come ai tempi di Cito. Adesso hanno chiuso le mense scolastiche, cancellati i buoni libro, ridotto le auto dei vigili urbani. E a fine mese i dipendenti comunali non avranno più lo stipendio. Da qualche settimana, fuori dal Municipio, ogni mattina arriva puntuale Giovanna, una ragazzina che distribuisce piccola pubblicità. Sta in piedi davanti al portone, ha in mano un pacco di foglietti colorati e tutti uguali. Vanno a ruba. Promettono: "Un prestito eccezionale dedicato solo a te, tassi e condizioni riservati ai dipendenti pubblici di Taranto".

    (14 ottobre 2006)

    http://www.repubblica.it/2006/10/sez...-fallisce.html

  2. #2
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    32,280
     Likes dati
    1,539
     Like avuti
    2,867
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Giacomo79 Visualizza Messaggio
    Un buco di 500 milioni:

    si fermeranno gli autobus e si spegneranno le luci nelle strade

    Non ci sono più soldi per raccogliere l'immondizia e per seppellire i morti

    Debiti, scandali e stipendi d'oro

    Taranto, così "fallisce" una città

    Se entro l'anno non arriveranno dal governo 60 milioni sarà la bancarotta

    TARANTO - I primi a fermarsi saranno i camion della spazzatura. E poi gli autobus. Tutti a piedi, per strade sporche e buie. In cassa non ci sono più nemmeno i soldi per pagare le bollette, in ogni pubblica via si spegneranno le luci. E per la festa dei morti non si seppelliranno più i morti: i servizi cimiteriali verranno ufficialmente sospesi il primo novembre. Il Comune di Taranto non ha più niente. Neanche un solo miserabile euro.

    Quella che segue è la ricostruzione dei fatti che hanno sprofondato una città del Sud in un gorgo di debiti, il più grande dissesto finanziario di un ente locale dal fallimento della Napoli dei vicerè degli Anni Ottanta. Un buco di quasi 500 milioni, un sindaco rovesciato dagli scandali, stipendi d'oro che hanno arricchito un clan di burocrati, un prefetto nominato a governare quella Puglia diventata famosa per Giancarlo Cito, intruglio tra un guappo e un picchiatore nero che si era impadronito di un pezzo d'Italia.

    E sono stati proprio gli eredi naturali del "feroce telepredicatore" finito in carcere per mafia a divorarsela, a mangiarsela fino all'ultima briciola. Così Taranto ha dichiarato la sua bancarotta amministrativa e la sua bancarotta politica. "La situazione di cassa è paurosa, fatti i conti ho un'autonomia per soli 10 giorni e poi non posso più garantire i servizi essenziali", annuncia Tommaso Blonda, il prefetto incaricato di salvare questa città di 200 mila abitanti che respira i fumi della più grande acciaieria d'Europa e si sta preparando alla sopravvivenza civile.

    Il prefetto ha portato con sé 5 sub commissari e 6 alti funzionari che ha piazzato nelle ripartizioni chiave del Comune, quelle dove tiranneggiavano dirigenti da 100 mila euro in su. Ma aver messo a posto le carte - e averle spedite in procura - non basterà più ormai per sottrarsi al tracollo. "Solo un atto straordinario dello Stato può mettere in salvo Taranto", spiega il prefetto. A Palazzo Chigi ha chiesto 60 milioni di euro sino alla fine dell'anno. Se non arriveranno, Taranto è spacciata.

    Su come questa capitale di Magna Grecia sia finita così in basso, non è un gran mistero per chi ci sta o c'è nato. "È una città che appena 15 anni fa, quando doveva scegliere il proprio sindaco fra un onesto magistrato e un pregiudicato, ha preferito il pregiudicato e si è incamminata verso l'isolamento", risponde Giancarlo De Cataldo, un tarantino che vive a Roma, giudice di Corte di Assise, saggista, autore anche di quel "Romanzo criminale" che magnificamente narra le gesta della banda della Magliana. E sospira De Cataldo: "La città migliore è quella che non ha potere".

    Dopo Cito e le scorribande ricattatorie dagli schermi della sua Antenna 6 o la caccia grossa agli emigrati sui marciapiedi, il destino di Taranto era come segnato. Mantenuta nel dopoguerra dall'arsenale dell'Ammiragliato, ingrassata poi dalle commesse dei cantieri navali, tramontato il sogno industriale degli anni '60 e '70, è andata sempre disperatamente in cerca di padroni. Trovandoli di volta in volta. In quel tribuno prima, in quell'allegra compagnia di giro che poi ha vinto le amministrative del 2000 prosciugando le finanze comunali. "Io ho perso contro il 65% dei voti dell'altro candidato a primo cittadino: subito dopo, noi dell'opposizione, siamo stati costretti a portare 20 chili di carte alla magistratura", ricorda Ludovico Vico, oggi parlamentare eletto nell'Unione e rivale dell'ultimo sindaco, Rossana Di Bello. È cominciato con lei - una che da Fi è passata a capeggiare una lista civica - l'inizio della fine del Comune di Taranto.

    Eventi e poi eventi e ancora eventi. Tutti di cartapesta. E costosissimi. E appalti e appalti e ancora appalti. Tutti a trattativa privata. E assunzioni a go go. E incarichi, consulenze, contratti a ore per aspiranti clienti da sistemare a ogni tornata elettorale. Direttamente in Comune. O nelle "partecipate", l'Amat (servizio trasporti) e l'Amiu (nettezza urbana). Assunzioni dopo assunzioni, nell'ultima primavera sono diventati più di 3mila quelli che prendono una busta da paga dal Comune.

    E intanto i conti sono andati in rosso. Il disavanzo era di oltre 83 milioni di euro nel 2004, è lievitato a quasi 138 milioni nel 2005. I debiti fuori bilancio sfiorano i 150 milioni. Gli oneri latenti sono di quasi 160 milioni di euro. Il commissario straordinario stima con precisione il "buco" fra i 446 e i 447 milioni. Con un trucco le voci passive le hanno trasformate in attive, i debiti in crediti, nelle entrate sono finite le voci "uscite" delle partecipate e voci incerte come quelle dei tributi ancora non riscossi. Una contabilità taroccata dal primo all'ultimo numero.

    Il sindaco Di Bello si è dimesso subito dopo una condanna a 16 mesi per l'appalto dell'inceneritore, in 33 sono sotto inchiesta per falso in bilancio. "Il Comune è stata una fabbrica di distribuzione indiscriminata di ricchezza, c'è stato un saccheggio", spiega Roberto Nistri, insegnante di storia e filosofia al liceo classico Archita per tanti anni, scrittore anche lui. E aggiunge Gino d'Isabella, uno dei segretari della Cgil: "L'ultima giunta ha costruito il suo potere su sabbie mobili che poi hanno risucchiato la città". Hanno mandato in rovina Taranto. "Stiamo solo cercando di farla migliore e ci riusciremo". È stato uno degli ultimi solenni giuramenti della Di Bello alla "Voce del Popolo", battagliero quindicinale che ha seguito ogni passo della vicenda amministrativa. Poi è sparita.

    È una sacca Taranto. Di veleni, di soperchierie. Uno uno Stato nello Stato come ai tempi di Cito. Adesso hanno chiuso le mense scolastiche, cancellati i buoni libro, ridotto le auto dei vigili urbani. E a fine mese i dipendenti comunali non avranno più lo stipendio. Da qualche settimana, fuori dal Municipio, ogni mattina arriva puntuale Giovanna, una ragazzina che distribuisce piccola pubblicità. Sta in piedi davanti al portone, ha in mano un pacco di foglietti colorati e tutti uguali. Vanno a ruba. Promettono: "Un prestito eccezionale dedicato solo a te, tassi e condizioni riservati ai dipendenti pubblici di Taranto".

    (14 ottobre 2006)

    http://www.repubblica.it/2006/10/sez...-fallisce.html
    Davvero uno schifo quello che è accaduto a Taranto; la destra da che parte stava?

  3. #3
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    32,280
     Likes dati
    1,539
     Like avuti
    2,867
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    come, da che parte stava..
    e' l'artefice prima di questo capolavoro..gli uomini del fare..

    Ah, ecco perchè negli Enti locali le spese aumentano sempre più; forse era un pò semplicistico dare la colpa a chi governava la maggior parte degli Enti; bisognerebbe non generalizzare ed analizzare caso per caso; abbiamo visto Taranto, ma penso che la Sicilia non abbia eguali.

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    A, A
    Messaggi
    25,261
     Likes dati
    1
     Like avuti
    7
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    come, da che parte stava..
    e' l'artefice prima di questo capolavoro..gli uomini del fare..
    A loro che je frega...il Cito faceva le ronde contro i "delinquenti" però.
    E tutti a battere le manine...ne conosco uno qui che sbavava al nome di Cito.

  5. #5
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    32,280
     Likes dati
    1,539
     Like avuti
    2,867
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da T34 Visualizza Messaggio
    A loro che je frega...il Cito faceva le ronde contro i "delinquenti" però.
    E tutti a battere le manine...ne conosco uno qui che sbavava al nome di Cito.
    Non si capisce perchè i destri che sbraitano tanto sugli sprechi degli Enti locali non abbiano nulla da dire su questi fatti; più che sprechi qui si dovrebbe parlare di dissesti finanziari veri e propri in una grande città, non a caso governata dalla destra.

  6. #6
    sempre tollerante
    Data Registrazione
    03 Feb 2010
    Località
    Salerno
    Messaggi
    4,318
     Likes dati
    4
     Like avuti
    34
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    noi di sinistra quando c'è da fare autocritica la si fa, a destra invece sono tutti yesman e nn sbagliano mai, sono unti dal signore

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    02 Sep 2004
    Località
    Irpinia
    Messaggi
    1,218
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bravi....avete capito che gli sprechi sono di DESTRA e di SINISTRA!!
    "Oderint, dum metuant"

  8. #8
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    32,280
     Likes dati
    1,539
     Like avuti
    2,867
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da --IHSV-- Visualizza Messaggio
    Bravi....avete capito che gli sprechi sono di DESTRA e di SINISTRA!!
    Qui più che di sprechi si parla di rapina vera e propria; un'intera città è stata saccheggiata e questo è tutto quello che la destra ha da dire?

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    02 Sep 2004
    Località
    Irpinia
    Messaggi
    1,218
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dav. c. G. Visualizza Messaggio
    Qui più che di sprechi si parla di rapina vera e propria; un'intera città è stata saccheggiata e questo è tutto quello che la destra ha da dire?
    vabbè cosa pretendi dalla "destra"?

    se ti dicessi cosa hai da dire sugli sprechi ecc. di Bassolino tu che mi risponderesti?
    "Oderint, dum metuant"

  10. #10
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    32,280
     Likes dati
    1,539
     Like avuti
    2,867
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da --IHSV-- Visualizza Messaggio
    vabbè cosa pretendi dalla "destra"?

    se ti dicessi cosa hai da dire sugli sprechi ecc. di Bassolino tu che mi risponderesti?
    Qui si parla di saccheggio non di sprechi; gli sprechi di Cuffaro in Sicilia sono ben altra cosa rispetto a quanto accade in Campania; ma qui vi è stato un vero e proprio saccheggio che ha fatto fallire il comune.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Da Taranto
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 07-04-08, 12:40
  2. Taranto
    Di benelos nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 30-05-07, 16:51
  3. Taranto!!!
    Di Hyspanico (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 14-04-07, 11:45
  4. Taranto
    Di Torvast nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 09-04-07, 02:46
  5. a taranto
    Di alfonso (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 24-01-05, 22:00

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito