



Non posso negare che il messaggio di afitna mi abbia colpito.
In effetti non dice niente. Il corpo del messaggio è vuoto. C'è un puntino, mi sembra. E' un invito a leggere quel punto, quella minuscola cosa circondata dal nulla? Se così fosse, non mi sembrerebbe per niente male.
Il titolo è il titolo della discussione. Dio non esiste. Il che in un certo senso è perfettamente condivisibile anche dal punto di vista dei credenti (in altri sensi, ovviamente, no). Ma Dio non esiste come esistono le cose, non è un ente (magari un superente) tra gli enti. L'essere appartiene a Dio, ma Dio non appartiene all'essere: in questo senso può anche andar bene dire che non esiste.
Scriveva Buzzati:
Dio che non esisti ti pregoGrazie, B.
che almeno su questa grande nave
che mi porta via
le cabine siano...siano ben areate.
- Ma se non esiste perchè lo preghi?
- Non esiste fintantochè io non ci credo
finchè continuo a vivere come viviamo tutti
desiderando,desiderando
ma se io lo chiamo...
- Troppo tardi.
- Per la forza terribile dell'anima mia,
forse vile,trascurabile in sè
però anima nella piena portata del termine,
se io lo chiamo verrà.
E Clemente Rebora:
Dall'imagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa -
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono -
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire,
verrà, se resisto
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.











