La lobby turboliberista che controlla Palazzo Chigi e Prodi alla fine ha vinto un' altra partita.
La fusione Autostrade-Abertis si farà.
Canarina Mannara del Commercio Estero, la vestale nostrana del turboliberismo, non ha perso tempo, precipitandosi ad annunciare al mondo la ritirata del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che aveva cercato di contrastare un simile epilogo.
A questo punto Benetton potrà portare in dote le concessioni ottenute dall' Anas su quasi il 60% dell' intera rete autostradale italiana. E' lo sbocco al quale ha lavorato in particolare l' ex-comunista Bersani, oggi ministro per lo Sviluppo Economico (sic!), che alla fine degli anni Novanta favorì la privatizzazione della società Autostrade ed il suo passaggio nell' orbita Benetton.
Gli Italiani così viaggeranno, presto, su autostrade spagnole, telefoneranno con telefoni inglesi ed australiani, i loro elettrodomestici saranno alimentati da energia elettrica francese, guarderanno programmi americani trasmessi da reti tedesche o svedesi, mangeranno nei fast-food americani, si vestiranno con scarpe ed abiti cinesi.
E poi la cortesia del Gran Lombardo mi viene a dire al Regionale che non siamo una colonia...




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