





Prodi è un mestierante della politica, appartenente alla più bieca cultura dell'immobilismo di democristiana memoria.
Nella sua vita ha gestito solo i grandi fallimenti di stato, bravi tutti a liquidare le grandi aziende vendendo i gioielli di famiglia e coprendo i buchi coi soldi dei contribuenti.
L'unica operazione seguita da prodi che aveva una finalità "realizzatrice" di qualcosa è stata l'alta velocità. Ma anche su questo è meglio calare un velo di pietoso silenzio.






I bananas odiano Prodi perchè glielo caccia sempre nel culo, li comprendo e li capisco, D'Alema invece è simpatico perchè ricorda loro dei gran bei momenti.
Io invece sulla leadership di Silvio non avrei nulla da ridire, a me Silvio piace.
2001 sconfitta referendum
2002 sconfitta regionali friuli
2003 sconfitta provinciali
2004 sconfitta provinciali
2004 sconfitta elezioni europee
2004 sconfitta regionali sardegna
2005 sconfitta regionali
2005 sconfitta provinciali
2006 sconfitta politiche
2006 sconfitta referendum
THANK YOU, SILVIO.


Vabbè, a questo punto ricordo un aneddoto...
Nel 1998, caduto il I governo Prodi, l'esecutivo fu, com'è noto, affidato a Massimo D'Alema. Nella squadra di governo di D'Alema c'era come sottosegretario il senatore Romano Misserville, un ex MSI poi emigrato non ricordo bene in quale partito del Centrosinistra. In un'intervista Misserville dichiarò che non aveva affatto abbandonato le proprie idee e che anzi si sarebbe portato nel suo ufficio un enorme ritratto di Mussolini da appendere dietro la scrivania.
"Ma allora perchè lei, uomo di Destra, sta in questo governo?" Gli chiesero.
"Perchè questo è un governo di Destra," rispose Misserville. "E poi D'Alema, con la sua oratoria, con quelle sue battute, mi ricorda proprio Almirante...anzi credo che sia l'unico, vero erede di Almirante in Italia."
Più di così...
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