Giorni fa si parlava con un forumista del ponte sullo stretto di Messina che non verrà più fatto per mancannza di fondi (quelli che l'Europa aveva deciso di concederci chissà a chi altri verranno dati) e che quindi, con quei pochi soldi che ci sono si effettueranno miglioramenti alla rete idrica e stradale del sud. Questa io l'ho definita la politica del dire e non del fare, semplicemente perchè, soprattutto quando si parla di meridione di Italia (Gogo razzista!) le cose sappiamo tutti come vanno. Il progetto sul ponte di messina lo identifico di più come una proposta del fare, perchè un ponte è uno, è grosso, si vede e si aspetta, così è un progetto molto più controllabile sia dal politico che, soprattutto, dal cittadino. La rete idrica e autostradela... oggi Di Pietro dice che verrà migliorata con i soldi che ci sono, e poi? Mah...
E' di poche ore fa un'altro esempio di politica del dire e non del fare. In questa finanziaria si diceva che il bollo per le auto euro 4 sarebbe stato abolito per i primi cinque (mi pare) anni. Una politica del fare: compro l'auto che inquina meno, non pago il bollo, fine. No, adesso questa proposta è stata cancellata, motivo? Molto semplice: meglio investire nei mezzi pubblici. IO non ho assolutamente niente in contrario con il miglioramento dei mezzi pubblici, anzi, ma come al solito, di fronte ad una politica del fare, sorvegliabile, tastabile e immediata si preferisce una politica del non fare (sic!), che non può avere riscontri e finirà più o meno davanti le telecamere di Gimmi Ghione e il Gabibbo, di striscia la notizia, tra qualche anno.
Di Pietro: un nome una garanzia.![]()


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