

No il giudice puo' sempre stabilire una pena anche molto inferiore a quanto previsto dalla norma in teoria perche' oltre al rito con cui si processa che influisce, vi possono essere attenuanti generiche e anche attenuanti comuni. Inoltre alcuni reati prevedono attenuanti speciali(ad esempio il reato di violenza sessuale nei casi di lieve entita'). L'unica vera limitazione ad una pena molto ridotta e' data da quei pochissimi reati per i quali non e' possibile considerare equivalenti o prevalenti le attenuanti sulle aggravanti(uno dei pochi reati per cui esiste questo divieto e' il reato di "Attentato per finalita' terroristiche e di eversione", art.280 c.p.).
Nell'esempio che hai fatto il giudice non deve affatto dare una pena compresa fra 4 e 7 anni ma dara' la pena che riterra' opportuna dopo avere considerato attenuanti e aggravanti, averle comparate e avere stabilito l'equivalenza fra entrambe o la prevalenza delle une sulle altre. In ogni caso la pena della reclusione, per quante aggravanti possano essere concesse, non puo' mai superare i 30 anni. Nel minimo invece non esistono limiti di sorta.


porca miseria...il problema del ns ordinamento giudiziario come ha detto qualcuno più su, è che è eccessivamente lassista...ma purtroppo questo è un problema di orientamento politico, mentre io credo che in una società civile che sia degna di questo nome uno o una debba essere libero di mettere il naso fuori casa senza avere paura di farlo solo perchè abita in certe zone...la certezza della pena non deve avere colore politico...non dovrebbe essere un valore da "leghista"...


Non e' detto. Dipendera' molto dal giudice, e dal rito con il quale saranno processati. C'e' anche da considerare che il giudice ha la possibilita' della assoluzione per vizio totale di mente(che comporta solitamente il ricovero in opg ma non e' piu' obbligatorio dopo una recente sentenza della Corte Costituzionale) oppure una diminuzione di pena per vizio parziale di mente( e successivo ricovero in opg a fine pena).
Per il lavoro in Italia vi e' obbligo di lavoro per i detenuti sia nelle carceri che con aziende esterne convenzionate e molti detenuti vorrebbero lavorare ma il problema e' che,potrebbe sembrare paradossale, ma c'e' pochissimo lavoro penitenziario: quasi tutti i detenuti che lavorano(eccetto quelli in semiliberta') fanno lavori cosiddetti "intramurari" ossia all'interno del carcere; fanno cioe' gli scopini(puliscono) oppure gli spesini(vanno a ordinare la spesa per gli altri detenuti) oppure fanno gli "scrivani"(sono detenuti esperti nel compilare le "domandine" ossia la domanda che deve essere rivolta al direttore per poter fare qualsiasi cosa all'interno del carcere).


Pene severissime?
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=292999
Gli autori di questa violenza, se sono (molto) sfortunati, sconteranno quattro anni effettivi di detenzione; se non lo sono, tra due potrebbero già essere ai domiciliari, o in regime di libertà.

